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Il Punto di Vista: “È l’inizio di una rivoluzione?”

mario petrangeli

Ad Alcobendas, una cittadina della Spagna a Nord-Ovest di Madrid, è stato recentemente inaugurato il primo ponte pedonale al mondo realizzato in calcestruzzo con una stampante 3D.

Questa passerella, progettata dall’Istituto di Architettura Avanzata della Catalogna, ha una luce di 12 m, una larghezza di 1,75 m ed è stata costruita in otto pezzi di calcestruzzo micro-rinforzato avente una resistenza di circa 25 MPa.

I Progettisti della stampante sostengono che si potrà produrre un pezzo in soli due giorni! Nei Paesi Bassi, ormai da diverso tempo, si sta studiando la possibilità di fare qualcosa di simile in acciaio, senza peraltro avere raggiunto ad oggi risultati concreti.

Anche se i dati sulla macchina e sulla composizione del calcestruzzo sono ovviamente segreti, è presumibile che i futuri sviluppi porteranno a una industrializzazione del processo: ciò comporterà una vera e propria rivoluzione nella costruzione dei ponti e di altre strutture simili, rivoluzione che investirà non solo il modo di progettare e di costruire, ma anche aspetti gestionali e sociali.

Si potranno infatti costruire ponti di luce medio-piccola con costi e tempi ridottissimi, cosa che consentirà ai Paesi in via di sviluppo di dotarsi di infrastrutture essenziali, ora carenti per mancanza di fondi e per l’inaccessibilità dei luoghi.

Dal punto di vista gestionale, si potrà fare affidamento su una produzione di qualità rigorosamente controllata, quindi su costi di gestione ridotti, oltre alla possibilità di “ristampare” e sostituire facilmente i pezzi danneggiati.

L’aspetto più rivoluzionario riguarderà la progettazione. Se, come è presumibile, questa tecnica non interesserà i ponti di grande luce – la cui evoluzione dipenderà essenzialmente dall’impiego di materiali innovativi o dal potenziamento di quelli esistenti – la “forma” di quelli costruiti con le stampanti 3D potrà scostarsi anche notevolmente da quelle tradizionali fin qui usate: la trave e l’arco.

Ne è un primo esempio la passerella di Alcobendas, che potrebbe essere stata disegnata dal famoso Architetto Antoni Gaudí. Ovviamente si corre il rischio di una eccessiva ripetitività di uno stesso modello… Ma chi non ricorda le travi SCAC del passato?