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La progettazione della linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari

Il progetto esecutivo del primo lotto funzionale Frasso Telesino-Telese

La linea AV-AC Napoli-Bari

Nell’ambito dell’itinerario Napoli-Bari, si inserisce il raddoppio della tratta Cancello-Benevento, il lotto funzionale Frasso Telesino-Vitulano, il primo lotto funzionale Frasso Telesino-Telese tra le p.k. 16+500 della futura linea Cancello-Benevento (p.k. 143+833 della linea storica Caserta-Frasso) e la stazione di Telese fino alla p.k. 27+700 (p.k. 131+580 della stessa linea storica), oggetto di progettazione esecutiva, di dettaglio e dell’esecuzione in appalto dei lavori.

Il tracciato di variante si estende per circa 30 km con una velocità di tracciato di 180 km/ora, tranne che per due tratti a 160 km/ora rispettivamente di circa 1,7 km, nella zona di Amorosi, e di circa 300 m prima dell’allaccio alla linea storica lato Vitulano.

La gara è stata aggiudicata al raggruppamento temporaneo di Imprese (RTI) costituito da Impresa Pizzarotti & C. SpA, Ghella SpA, Itinera SpA, Salcef SpA, EDS Infrastrutture SpA e al raggruppamento temporaneo di Progettisti (RTP) costituito da Geodata Engineering SpA, Integra Srl e Rina Consulting SpA.

I principali elementi di pregio tecnico apportati dal progetto esecutivo consistono in:

  • riduzione delle interferenze con la viabilità durante le fasi realizzative delle opere minimizzando le soggezioni del traffico veicolare;
  • miglioramento dell’accessibilità dei viaggiatori, presso la stazione di Telese, durante le fasi di cantiere;
  • applicazione di soluzioni tecniche migliorative atte a ottimizzare le fasi realizzative della galleria artificiale di Telese;
  • minimizzazione delle aree di cantiere.
Napoli-Bari
1. Il tracciato ferroviario della Frasso Telesino-Telese

RINA Consulting SpA è responsabile della progettazione esecutiva ed esecutiva di dettaglio per le seguenti parti:

  • tracciato ferroviario e armamento;
  • idraulica di piattaforma, idrologia generale e sistemazioni idrauliche;
  • deviazione dei pubblici servizi interferenti;
  • viabilità secondarie;
  • sicurezza e coordinamento durante la fase di progettazione;
  • cantierizzazione e viabilità di cantiere;
  • sicurezza e interoperabilità ferroviaria;
  • fasi di esercizio ferroviario;
  • Linea di Contatto (LC);
  • SottoStazioni Elettriche (SSE) e Messa A Terra in Sicurezza (MATS);
  • Luce e Forza Motrice (LFM);
  • impianti meccanici, di telecomunicazioni e di segnalamento.

Per la riqualificazione dell’intero itinerario Napoli-Bari, è necessaria la realizzazione di alcuni interventi, quali:

  • il raddoppio del binario, parte in affiancamento e parte in variante;
  • la nuova fermata di Amorosi;
  • la nuova stazione di Telese.

Lo sviluppo del progetto esecutivo di dettaglio è eseguito da RINA Consulting, adottando, unitamente alla metodologia di progettazione tradizionale, l’utilizzo dei mezzi di sviluppo BIM (Building Information Modelling).

Napoli-Bari
2. Il modello federato BIM della linea ferroviaria Napoli-Bari in cui si vede il primo lotto funzionale Frasso Telesino-Telese

La linea ferroviaria

L’inizio del lotto è alla p.k. 16+500; nel tratto iniziale per circa 400 m, e viene realizzato un raddoppio del binario esistente. Da inizio progetto fino alla p.k. 19+000 circa, la linea si sviluppa in stretto affiancamento alla sede del binario esistente, pertanto la realizzazione della nuova infrastruttura dovrà avvenire seguendo delle fasi tali da garantire la continuità del servizio ferroviario durante l’esecuzione dei lavori.

Alla p.k. 18+993, il raddoppio della sede ferroviaria in progetto interferisce con la S.P. 116 (ex S.S.265): tale interferenza viene risolta mediante un tratto in variante della stessa S.P. 116 sovrappassando la sede ferroviaria in progetto con un cavalcaferrovia (IV01).

Dalla p.k. 19+000 fino all’impianto di Telese (p.k. 26+490), la nuova linea si sviluppa completamente in variante rispetto alla linea storica. Altimetricamente, la linea in progetto si sviluppa con basse pendenze longitudinali, a quote molto prossime a quelle del piano ferro esistente.

Il tracciato, alla p.k. 19+408, sottopassa il rilevato della rampa di svincolo della S.S. Fondovalle Isclero, mediante un tratto di galleria artificiale denominata GA01. Tra la p.k. 19+741 e la p.k. 19+775 la linea attraversa, con un viadotto a due campate, il Torrente Maltempo (VI04).

Alla p.k. 20+146 si prevede la realizzazione di un sottovia scatolare che ripristina l’accesso all’area agricola interclusa tra il fiume Calore e la strada di Fondovalle Isclero (SL03).

Tra la p.k. 20+474 e la p.k. 21+238, nella zona ubicata tra il viadotto della S.S. Fondovalle Isclero e il viadotto della LS, la tratta in progetto sovrappassa il Fiume Calore con un viadotto di lunghezza complessiva pari a 765 m, che risulta sottopassato alla p.k. 21+089 dalla S.P. 116 mantenuta in sede.

  • Le fasi realizzative
    3A Le fasi realizzative
    3A. Le fasi realizzative della stazione di Telese
  • La stazione di Telese
    3B La stazione di Telese
    3B. Le fasi realizzative della stazione di Telese

La velocità di progetto, pari a 180 km/ora, nel tratto in esame, si riduce a 160 km/ora, tra la p.k. 20+800 circa e la p.k. 22+800 circa, in corrispondenza di una curva di raggio 1.304 m, introdotta al fine di rendere compatibile l’infrastruttura in progetto con le previsioni di Piano Regolatore del comune di Telese.

Alla p.k. 21+950 è localizzata la nuova fermata di Amorosi che si sviluppa tra l’attuale impianto di Amorosi e la S.S. Fondovalle Isclero. L’accessibilità alla fermata e all’edificato presente a Sud della linea è garantita da un nuovo sottopasso scatolare.

Alla p.k. 22+264 ha inizio la galleria artificiale di Telese, con uno sviluppo complessivo di 2.865 m.

In uscita da questa galleria la linea in progetto intercetta la linea esistente portandosi in affiancamento all’attuale sedime, fino alla stazione di Telese.

Superato il torrente Portella, con un ponte di 30 m (VI07), il tracciato si immette nell’impianto esistente di Telese. È qui prevista la realizzazione di una nuova S.S.E e di un nuovo fabbricato viaggiatori.

In stazione, l’impianto viene modificato: oltre ai due binari di corsa sono previsti due binari di precedenza con itinerari in deviata a 60 km/ora. Il modulo di stazione è pari a 750 m, mentre per i marciapiedi è prevista una lunghezza di 400 m.

Nell’ambito di Telese, è previsto l’adeguamento del sottovia alla p.k. 26+312 (SL05) per renderlo compatibile con la larghezza della nuova sede ferroviaria. Il primo lotto termina in uscita dall’impianto di Telese alla p.k. 27+700.

La sezione tipo ferroviaria a doppio binario per velocità di progetto non superiori a 200 km/ora presenta un interasse tra i due binari di corsa pari a 4 m.

La viabilità NV06
4. La viabilità NV06: il collegamento della rete locale esistente con le aree di parcheggio della nuova fermata Amorosi

La viabilità

Nell’ambito del progetto è prevista la realizzazione di viabilità necessarie a consentire la soppressione di passaggi a livello (PL) e il regolare deflusso veicolare ove le arterie principali siano interessate dalle lavorazioni sulla linea stessa:

  • NV01: adeguamento della strada esistente interferente con la linea ferroviaria di progetto alla p.k. 17+557 e collegamento con la viabilità di progetto NV02 mediante un sottovia;
  • NV02: adeguamento della S.P. 116 in corrispondenza del tratto compreso tra la p.k. 17+500 e la p.k. 18+630 e soppressione dell’attuale PL alla p.k. 17+669 circa della linea ferroviaria di progetto;
  • NV03: adeguamento della S.P. 116, soppressione dell’attuale PL alla p.k. 18+731 e risoluzione dell’interferenza mediante un tratto in variante fuori sede con opera di attraversamento in cavalcaferrovia (IV01);
  • NV04: adeguamento della viabilità locale esistente interferente con la linea ferroviaria di progetto alla p.k. 20+144 mediante un sottovia (SL03);
  • NV06: adeguamento della strada esistente “Via della Stazione” nel Comune di Amorosi (BN) e collegamento con le aree di parcheggio a servizio della nuova Fermata Amorosi alla p.k. 21+900;
  • NV07, NV08 e NV09: viabilità di accesso alle aree di sicurezza della galleria GA02;
  • NV10: adeguamento della viabilità di “Via San Biase” nel comune di Telese (BN) finalizzata a garantire l’accesso alla nuova SSE di Telese, consentendo inoltre la chiusura dell’anello urbano con Via Pirandello;
  • NV11 e NV12: riqualificazione della zona Lago e del quartiere Scafa, consistenti nella realizzazione del sottopasso ciclopedonale e della pista ciclabile che collegherà la stazione con il Lago di Telese e il quartiere Scafa, e realizzazione di due parcheggi a servizio della ferrovia.
Il cavalcaferrovia IV01
5. Il cavalcaferrovia IV01 per soppressione dell’attuale PL alla p.k. 18+731

Il cavalcaferrovia IV01

Necessaria per risolvere l’interferenza con la linea ferroviaria a seguito della soppressione di un PL, l’opera in oggetto è realizzata in sistema misto acciaio-calcestruzzo con schema statico di trave continua a più campate di luce netta 36 m per le campate centrali e 30 m per quelle iniziali e finali con una luce complessiva di 312 m.

L’impalcato è caratterizzato da una larghezza complessiva in campata variabile tra 12,2 e 13,1 m, dato lo sviluppo prevalentemente curvilineo del tracciato planimetrico (di cui 8,5÷9,4 m per la carreggiata stradale), ed è costituito da quattro travi metalliche longitudinali connesse in direzione trasversale mediante traversi realizzati con schema reticolare.

La soletta presenta un’altezza variabile da un minimo di 25 cm a un massimo di 35 cm. Il controvento inferiore e superiore è realizzato mediante controventi a croce di Sant’Andrea.

Lo schema di vincolo dell’impalcato prevede un sistema di isolamento realizzato mediante isolatori circolari tipo “FIP Industriale” in elastomero armato.

Queste caratteristiche consentono rispettivamente di aumentare il periodo proprio della struttura, di sostenere i carichi verticali senza apprezzabili cedimenti e di contenere lo spostamento orizzontale della struttura isolata. 

Gli impianti tecnologici

Il progetto è composto dall’elettrificazione dei binari della nuova tratta e, per quanto concerne gli allacci alle tratte adiacenti, verrà realizzata completamente fuori esercizio. La nuova tratta è prevista per il libero transito della sagoma cinematica Gabarit C, corrispondente al PMO n° 5.

È prevista anche la realizzazione della nuova sottostazione elettrica (SSE) Telese, rispondente alle attuali Norme inerenti al Sistema di Automazione e Diagnostica (SAD) e per il sistema di telecontrollo degli impianti di trazione elettrica a 3 kV c.c.

Il primo lotto Frasso Telesino-Telese
6. Il modello BIM di Luce e Forza Motrice (LFM) della linea ferroviaria Napoli-Bari con, in evidenza, il primo lotto funzionale Frasso Telesino-Telese

Il progetto ha riguardato:

  • alimentazione posti tecnologici e fermate viaggiatori;
  • impianti di illuminazione e forza motrice per le gallerie, vie di esodo – aree di triage – PGEP;
  • impianti di illuminazione viabilità stradali;
  • impianti meccanici: Fire Fighting Points, impianto rivelazione incendi, impianto spegnimento automatico a gas, impianto HVAC, impianto idrico sanitario, impianto antintrusione e controllo accessi, impianto TVCC, impianto sollevamento acque, impianti di telecomunicazioni e impianti di segnalamento.

Dati tecnici

  • Stazione Appaltante: RFI – Rete Ferroviaria Italiana SpA
  • Progetto definitivo: Italferr SpA
  • Progetto esecutivo e Progetto escutivo di dettaglio: RTP
  • costituito da Geodata Engineering SpA, Integra Srl e Rina Consulting SpA
  • Esecutori dei Lavori: RTI composta da Impresa Pizzarotti & C. SpA, Ghella SpA, Itinera SpA, Salcef Group SpA ed EdS Infrastrutture SpA
  • Importo dei lavori: 241.858.340,03 Euro
  • Durata dei lavori: 2.195 giorni
  • Data di ultimazione: 2025

Rina Consulting SpA

Rina Consulting SpA fornisce un’ampia gamma di servizi nei settori Energia, Marine, Certificazione, Real Estate e Infrastrutture, Mobilità e Industry, partecipando alle principali Organizzazioni internazionali contribuendo, da sempre, allo sviluppo di nuovi standard normativi.

Il team Energy&Mobility di Rina Consulting SpA ha una grande esperienza, a livello mondiale, in una vasta gamma di servizi di ingegneria e consulenza, fattibilità e progettazione, Direzione Lavori, PMC, controllo, ispezione, garanzia e controllo della qualità, supervisione di siti e certificazioni. 

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