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Progetti di segnaletica orizzontale: ci si vede a Milano!

Lo studio e l’utilizzo di materiali più performanti per garantire la sicurezza stradale nel lungo periodo

Una corretta progettazione di segnaletica orizzontale

Con la Circolare n° 5373 del 7 Settembre 2017, l’allora Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva recepito la nuova edizione delle Linee Guida UNI Segnaletica Verticale (UNI 11480:2016), pubblicate nel Giugno 2016 nonché le Linee Guida UNI Segnaletica Orizzontale (UNI/TR 11670:2017) pubblicate nel Marzo 2017.

In pratica, tale Circolare costituiva un aggiornamento – e integrazione – delle “Istruzioni e Linee Guida per la fornitura e posa in opera di segnaletica stradale” (prot. n° 4867 del 5 Agosto 2013), con la quale il MIT raccomandava di far riferimento alla Norma volontaria UNI 11480:2016 ”Linea Guida per la definizione dei requisiti tecnico-funzionali della segnaletica verticale (permanente)” in applicazione alla Norma UNI EN 12899-1:2008 (marcatura CE), e al rapporto tecnico UNI/TR 11670:2017 “Linea Guida per la definizione dei requisiti tecnico-funzionali della segnaletica orizzontale”, per l’inquadramento delle prestazioni dei diversi prodotti e per il loro utilizzo.

In particolare, tra i punti più innovativi della UNI 11670:2017 figurava il capitolo 7, che forniva i principi per una corretta progettazione della segnaletica orizzontale, tra cui la scelta del prodotto in funzione delle caratteristiche della strada e del traffico nonché della compatibilità con il substrato su cui lo si applica, e l’introduzione di un indicatore di usura.

Tramite una serie di tabelle era quindi possibile associare la tipologia di pittura più adatta per una determinata strada in relazione per esempio a fattori geometrici e di TGM.

Quando si è partecipato a entrambi i Gruppi di lavoro per le succitate Norme UNI, è inevitabile che si presti poi particolare attenzione, guidando sulle strade della penisola, a rilevare quali Enti abbiano effettivamente messo in atto i suggerimenti contenuti nella Circolare n° 5373, e recentemente si è avuto un positivo riscontro percorrendo la S.P. 103 “Nuova Cassanese”, nella Città Metropolitana di Milano.

L’intervento sulla S.P. 103
1. L’intervento ha interessato la S.P. 14 e la S.P. 103 (nella foto) (photo credit: Eugenio A. Merzagora)

Favorevolmente colpiti, abbiamo deciso di approfondire questo comportamento virtuoso, e grazie all’interessamento e alla cortese collaborazione del Geom. Fabrizio Di Stefano, abbiamo potuto rivolgere alcune domande all’Ing. Roberta Gadda, Responsabile del Servizio Gestione e Manutenzione Strade della Città Metropolitana di Milano. Dopo i saluti di rito, iniziamo chiedendo innanzitutto…

“S&A”: “Qual è l’estesa della rete in vostra gestione e come la monitorate?”.

“Roberta Gadda”: “La rete stradale in nostra gestione è di circa 661 km. Città Metropolitana di Milano non gestisce direttamente il monitoraggio dei dati di incidentalità, mentre in merito al TGM si sta procedendo all’installazione di sistemi di rilevazione del traffico su varie strade provinciali, tra cui la S.P. 103 “Nuova Cassanese e la S.P. 14 “Nuova Rivoltana”, oggetto dell’intervento”.

“S&A”: “Gli interventi effettuati sulle sopraccitate strade provinciali sono ricollegabili a esigenze particolari o si trattava di manutenzione programmata?”.

“RG”: “Questo intervento è stato pensato per cambiare un po’ la consueta modalità del ripasso della segnaletica orizzontale solo quando poco visibile. Si va verso una visione più lungimirante di manutenzione programmata, partendo da uno standard già performante che possa garantire la sicurezza stradale nel lungo periodo mediante l’utilizzo di materiali innovativi”.

“S&A”: “Su quali materiali è caduta la scelta per il ripasso della segnaletica orizzontale? Quali fattori hanno influito su tale decisione?”.

“RG”: “Il ripasso della segnaletica orizzontale sulla S.P. 103 “Nuova Cassanese” è stato effettuato tra il km 5+000 e il km 14+386, mentre sulla S.P. 14 “Nuova Rivoltana” dal km 1+610 al km 8+400.

Entrambe le viabilità sono classificate come strade di “categoria B – Strade extraurbane principali” con limite di velocità di 110 km/ora.

Miglioramento della visibilità nelle ore notturne
2. Netto il miglioramento della visibilità nelle ore notturne e in caso di condizioni atmosferiche avverse (photo credit: Eugenio A. Merzagora)

Il materiale scelto è stato un termoplastico colato di colore bianco rifrangente con base di resine idrocarboniche alifatiche, premiscelato con microsfere di vetro e sovraspruzzato con ulteriori microsfere di vetro, applicato su tappeto drenante (su entrambe le strade è stato steso un tappeto drenante che migliora la sicurezza stradale) con spessore non inferiore a 3 mm e con apposita attrezzatura mobile alla temperatura di 200 °C.

È stata effettuata questa scelta prediligendo, tra i vari aspetti, la durabilità e la rifrangenza (la garanzia è di tre anni), oltre al miglioramento della sicurezza stradale come visibilità nelle ore notturne.

Inoltre, anche dal punto di vista della gestione del cantiere, questa modalità ha previsto che la fase di stesa del materiale potesse avvenire con la circolazione stradale in atto nella modalità “cantiere mobile” arrecando meno disagio al traffico e pericolo alla circolazione stradale”.

“S&A”: “Già visivamente la differenza rispetto al passato è sorprendente: esistono altri punti migliorativi rispetto alla vernice spartitraffico?”.

“RG”: “Come già precedentemente detto, i vantaggi in termini di durabilità e di visibilità garantiscono una maggior sicurezza per la viabilità e una riduzione degli interventi nel tempo con la conseguenza di un minor rischio di incidenti sul lavoro a fronte di un traffico veicolare sempre in aumento”.

In effetti spesso si sottovaluta il fatto che una pittura che deve essere spesso ripassata comporta anche un maggior numero di cantieri, con tutte le problematiche connesse. Mentalmente approviamo prima di porre la domanda successiva.

Una corretta progettazione ed esecuzione della segnaletica
3. Una corretta progettazione ed esecuzione della segnaletica orizzontale sono fondamentali ai fini della sicurezza stradale (photo credit: Eugenio A. Merzagora)
“S&A”: “Il materiale ha soddisfatto le vostre aspettative? Avete avuto positivi riscontri?”.

“RG”: “Il materiale ha sicuramente soddisfatto le nostre aspettative e siamo certi che, con il passare dei mesi, sarà sempre più apprezzato dagli utenti, in particolare per la visibilità nelle ore notturne e nel periodo delle nebbie che, sul nostro territorio, nel periodo invernale sono decisamente presenti”.

“S&A”: “Una domanda infine che rivolgiamo spesso quando ci imbattiamo in Amministrazioni lungimiranti: sulla base dei risultati raggiunti, ritenete anche voi che la programmazione di manutenzioni ordinarie puntando su materiali semipermanenti, più performanti, possa essere un valido ausilio per un reale miglioramento della sicurezza stradale?”.

“RG”: “Sulla base dei primi riscontri ottenuti, possiamo sicuramente affermare che riutilizzeremo questa tecnologia per le nostre strade in occasione del rifacimento dei nuovi tappeti stradali, in maniera tale da riuscire ad alzare progressivamente il livello prestazionale delle nostre reti viarie”.

Ci congediamo ringraziando la nostra interlocutrice per la disponibilità, e sulla strada – ben visibile – del ritorno a casa riflettiamo su quanto ci è stato detto. Si può solo sperare che, come nel caso della Città Metropolitana di Milano, i buoni propositi si traducano sempre più spesso in buoni esempi.

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