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Standard per V2X: che non sia un’altra guerra di religione

In vista di Future Mobility Week, in programma a Torino il prossimo Novembre, diamo spazio a una riflessione di Marco Comelli, Conference Agenda Coordinator della manifestazione

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L’evoluzione della mobilità stradale implica un conferimento di “intelligenza” dell’infrastruttura, secondo i principi delle Smart Road. Il potenziale di quest’ultima può essere espresso solo se esiste un dialogo costante con i veicoli che la utilizzano.

Non si tratta infatti solo di comunicazione unidirezionale tra infrastruttura e veicolo, secondo i consolidati principi dell’infomobilità, ma di coinvolgere i veicoli nel miglior funzionamento dell’infrastruttura, per esempio valorizzandoli come “sensori” in movimento sulle condizioni del traffico e della strada.

  • mobilità
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    Future Mobility Week, in programma a Torino dal 18 al 22 Novembre prossimi, per la sua seconda edizione fissa un programma di appuntamenti che si rinnovano seguendo la continua evoluzione del settore della mobilità
  • manifestazione
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    La manifestazione esordirà con il momento clou, l’Expoforum - il 18 e 19 Novembre -, organizzando occasioni di incontro, confronto e networking per gli operatori del settore e offrirà, nei giorni successivi, visite guidate alle eccellenze progettuali e produttive dell’area torinese

Contemporaneamente, i Produttori di auto e mezzi industriali e le Autorità preposte a livello europeo hanno visto nel dialogo tra veicolo e veicolo la possibilità di migliorare la sicurezza stradale anche in settori dove non è, e non sarà prevedibilmente per molto tempo, presente una Smart Road.

In questo dialogo veicolo-veicolo, per esempio, un’auto più avanti sulla strada può avvertire in automatico le auto che seguono, anche a distanza, di eventuali ostacoli o incidenti. I due sviluppi tecnologici, per molto tempo paralleli, da qualche anno sono riuniti sotto il cappello V2X.