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Un metodo grafico per la valutazione della precompressione residua

L'applicazione grafica del metodo del momento di fessurazione

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Prima di dedicarsi alla lettura del presente articolo, suggeriamo di fare riferimento a “Strade & Autostrade” n° 138 Novembre/Dicembre 2019 con https://www.stradeeautostrade.it/ponti-e-viadotti/verifiche-monitoraggio-e-manutenzione-dei-viadotti-autostradali/.

Il livello di precompressione residua è un parametro molto importante per la valutazione del comportamento dei viadotti esistenti in c.a.p. nei confronti degli stati limite di esercizio e il problema della sua misurazione in situ è da lungo tempo oggetto di studi e ricerche (si veda

Sebbene siano state proposte diverse tecniche, nessuna sembra avere ancora raggiunto il livello di standard condiviso. Le tecniche attualmente disponibili per la misura in situ della precompressione possono essere classificate in semi-distruttive e non-distruttive.

  • viadotto
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    La preparazione della posa dell’impalcato di un viadotto sulla Superstrada S5 Poznań-Breslavia, in Polonia (photo credit: Toto SpA)
  • decompressione
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    Un esempio di applicazione: l’apertura delle fessure è osservata in corrispondenza della decompressione tra gli step di carico 4 e 5. Le due rette rosse tratteggiate identificano l’intervallo che approssima la precompressione residua. In questo caso, il valore medio delle misure in situ, eseguite tramite prove di rilascio, cade all’interno dell’intervallo identificato

Nel primo gruppo ricadono le prove di detensionamento delle armature, quelle di rilascio tensionale su carote di calcestruzzo, i metodi del momento di decompressione o fessurazione, nonché l’applicazione di forze trasversali sui cavi esposti.

Nel secondo gruppo ricadono metodi più innovativi basati su diversi principi fisici come, ad esempio, la riflettometria, le emissioni acustiche, le misure elasto-magnetiche.

Oltre alle misure in senso classico è prevedibile e auspicabile che, in futuro, si possano sviluppare tecnologie sufficientemente affidabili da consentire l’impiego di armature intelligenti dotate di sistemi di misura integrati da installare in fase di costruzione, in grado di fornire un monitoraggio in continuo dell’evoluzione temporale della tensione di precompressione.