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Il Notiziario TTS Italia – Gennaio/Febbraio 2022

Prosegue la collaborazione con la associazione nazionale della telematica per i trasporti e la sicurezza con lo scopo di contribuire al miglioramento dell’efficienza e della sicurezza del sistema dei trasporti italiano

Il futuro della sosta nella digitalizzazione

sosta-Foto in primo piano – photo credit: Albrecht Fietz da Pixabay

Il futuro della sosta è nella digitalizzazione

Non se ne parla spesso, se non tra gli addetti ai lavori. Non è all’attenzione dei decisori istituzionali nazionali e nemmeno nel cono di luce proiettato dai Media quando scrivono o parlano di mobilità.

Eppure, come ben sanno gli automobilisti delle grandi aree metropolitane o anche delle medie città alla ricerca di un parcheggio, la sosta è uno dei rompicapi che, con maggiore frequenza, affliggono la vita quotidiana di milioni di Italiani. Spesso, un rebus pure per le Amministrazioni Locali alle prese con la programmazione del territorio, con la redazione dei Pums, i Piani urbani della mobilità sostenibile.

Ancora di più oggi con la diffusione della sharing mobility, dell’auto e dello scooter condivisi e con il boom delle biciclette e dei monopattini innescato dal tempo della pandemia, dominato dal timore di utilizzare i mezzi di trasporto di massa, l’autobus, il treno.

Auto, scooter, biciclette e monopattini si contendono lo spazio pubblico – quel che si potrebbe definire “la complessità del bordo marciapiede” – dove devono convivere insieme ai furgoni per la consegna delle merci e sempre più alle colonnine di ricarica per i veicoli elettrici.

Uno spazio finito – oggi occupato anche dai 1.000 dehors di bar, trattorie e ristoranti spuntati come funghi, complici le restrizioni sui locali al chiuso imposte dai contagi da Covid-19 – che va meglio pianificato e regolato, perché la sosta è un tassello fondamentale della mobilità cittadina, che si parli di persone o di merci, e rappresenta il primo e l’ultimo miglio della maggioranza degli spostamenti motorizzati.

Per tutto questo, e soprattutto perché i parcheggi sono una delle componenti fondamentali del cosiddetto “Mobility as a Service” (MaaS) – la mobilità come servizio – e costituiscono un nodo di scambio intermodale, nel 2019 TTS Italia ha creato un gruppo di lavoro comune con AIPARK, l’Associazione che raccoglie i 90 più importanti operatori della sosta nazionale e locale, pubblici e private – su strada e in struttura – presenti in oltre 250 città italiane che servono una popolazione di oltre 22 milioni di cittadini e le cui conclusioni finali sono state presentate a fine Novembre 2021 con un Webinar dedicato.

I parcheggi sono fondamentali
1. I parcheggi sono una delle componenti fondamentali del cosiddetto “Mobility as a Service” (MaaS) (photo credit: GLady da Pixabay)

La molla che ha fatto scattare questo impegno condiviso è stata la volontà di elaborare linee guida e raccomandazioni per la digitalizzazione della sosta con dispositivi elettronici, processo in Italia ancora molto indietro rispetto agli altri Paesi europei, con l’obiettivo di mettere ordine nel sistema complesso dei pagamenti digitali, migliorare la qualità del servizio degli operatori telematici e stabilire i ruoli e la gerarchia tra i diversi attori – pubblici e privati – coinvolti, ovvero i Comuni, i Gestori dei parcheggi e i Fornitori di tecnologia.

“La sosta è un tassello importantissimo del paradigma del MaaS – ha sostenuto – la Presidente di TTS Italia, Rossella Panero, per la quale questa è una convinzione profonda -, imprescindibile per la smart mobility e per qualunque scelta di mobilità.

È fondamentale che gli Enti Locali digitalizzino questo servizio, avviando progetti pilota per policy innovative nella gestione della domanda di mobilità dei propri cittadini e sperimentando soluzioni davvero all’avanguardia”.

“Non abbiamo dubbi che la pianificazione e l’organizzazione della sosta vadano integrate con il trasporto pubblico locale – ha aggiunto Giorgio Pizzi della Direzione del Tpl al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili – e che le app che vengono o verranno impiegate nella digitalizzazione debbano garantire l’interoperabilità insieme all’integrazione tra il pagamento del biglietto del bus e del ticket del parcheggio”.

La ricognizione sullo stato attuale della sosta e dei parcheggi restituisce un quadro poco esaltante, mettendo in luce l’arretratezza, il ritardo italiano rispetto a Paesi di analoghe dimensioni in Europa.

“Si evidenzia un deficit di pianificazione della sosta, una carenza di posti auto – ha raccontato il Presidente di AIPARK, Fabio Mosconi, Direttore Sosta e Parcheggi di ATM (l’Azienda di trasporto pubblico milanese che ha co-diretto il gruppo di lavoro con TTS Italia) – che è figlia anche della crescita elevata della motorizzazione privata a scapito del trasporto collettivo, che sconta quote modali più contenute”.

Una scarsità di posti auto particolarmente rilevante se si considerano i parcheggi pubblici e privati in struttura: in Europa costituiscono il 60% dell’offerta contro il 40% della strada mentre in Italia le percentuali sono invertite.

La sosta è un rompicapo
2. La sosta è uno dei rompicapi che, con maggiore frequenza, affliggono la vita quotidiana di milioni di Italiani

“Le vetture si concentrano in superficie, occupano le aree pubbliche utili, che sono finite – evidenzia Mosconi – sottraendo spazio agli altri mezzi di trasporto e alla mobilità ciclistica e pedonale e rallentando il traffico”. Secondo le stime di AIPARK, le città italiane soffrono di un deficit pari a 650.000 posti auto: in fila uno dietro l’altro coprirebbero ben 3.000 km, la distanza tra Roma e Mosca.

Alla luce di questa situazione, le linee guida elaborate con TTS Italia nell’ambito del gruppo di lavoro appaiono ancora più utili, dovendo rimediare a un’arretratezza che può essere in parte compensata da procedure digitalizzate, più veloci ed efficienti nell’indirizzare l’automobilista verso posti liberi e nel consentire il pagamento cashless: la parola d’ordine è investire per fare il salto di qualità che serve, anche all’implementazione dei MaaS, sia da parte dei Gestori pubblici che di quelli privati.

L’accelerazione della digitalizzazione, di cui il documento finale è fautore, comporta importanti vantaggi. I Comuni avranno dati certi e in real/near-real-time sull’attività dei Gestori della sosta, la possibilità di contare su un’infrastruttura tecnologica in grado di abilitare altri e più avanzati servizi per la Smart City e di offrire migliori servizi di mobilità.

Ad esempio, la possibilità di segnalare agli automobilisti le zone dove indicativamente si potrebbe trovare più facilmente parcheggio (parking guidance) o l’integrazione tra la sosta e la bigliettazione, o tra la sosta e la mobilità dolce e sostenibile, il park and ride, il tutto, insieme all’opportunità di pianificare gli spazi e le tariffe di sosta in modo più razionale grazie ai big data, monitorando la durata della sosta e l’intensità della domanda, in modo tale da indirizzare scelte funzionali e migliorare la mobilità.

Per i cittadini, i vantaggi individuati indicano una minore congestione da traffico e la possibilità di accedere facilmente a servizi che migliorano la vivibilità delle città, come ad esempio l’avviso di scadenza della sosta e la possibilità di estenderla dal proprio smartphone, o il suggerimento di recarsi in parcheggi in struttura – o usare mezzi alternativi come il Tpl o la bicicletta – per andare in una zona dove difficilmente si trova parcheggio su strada.

Infine i Gestori, oltre a disporre di ulteriori dati sull’andamento dello svolgimento della sosta che permetteranno una continua attività di analisi e ottimizzazione, saranno facilitati nell’operatività di processi come l’accertamento delle eventuali infrazioni e la somministrazione delle multe, con lettori digitali per ottimizzare il lavoro degli accertatori.

L'importanza della sosta
3. La sosta è un tassello importantissimo del paradigma del MaaS nonché per la smart mobility e per qualunque scelta di mobilità

Il primo consiglio pratico a chi è rimasto indietro per accelerare la digitalizzazione è eliminare la carta, ovvero dematerializzare i titoli di sosta e adottare app, parcometri, sistema di permessi, verifica e sanzioni completamente digitali e legati alla targa della vettura. “Per raggiungere il traguardo finale di far diventare la sosta un servizio della Smart City la digitalizzazione è strategica, è la via maestra” – ha concluso Mosconi.

A conclusione del percorso che hanno condiviso, TTS Italia e AIPARK offrono una visione del futuro per i parcheggi che li vede evolvere da contenitori di automobili ad hub urbani pienamente inseriti nel sistema della mobilità cittadina, capaci di integrare l’offerta della sosta con una molteplicità di servizi, anche di ricarica elettrica e di logistica per la consegna delle merci.

E pienamente intermodali, nodo di scambio con la micromobilità, la sharing mobility e il trasporto pubblico locale; ancora, preziosi detentori di dati sulle abitudini di spostamento delle persone, utili alle Amministrazioni Locali per pianificare lo spazio urbano e la mobilità, a partire dal traffico privato.

Ulteriori informazioni sulle attività dell’Associazione possono essere richieste a ttsitalia@ttsitalia.it.

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