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Ripristino e rinforzo per i viadotti Piana del Cerro e Santa Cecilia I

La manutenzione straordinaria con malte speciali e materiali compositi fibrorinforzati Basf per il risanamento corticale delle porzioni strutturali degradate al fine di ripristinare l’originaria integrità dell’opera d’arte

sfondo basf

Descrizione delle opere d’arte

I viadotti sono entrambi costituiti da impalcati semplicemente appoggiati su pile e spalle. Gli impalcati sono costituiti da un graticcio di quattro travi precompresse unite da quattro traversi (due intermedi e due di testata) e una soletta superiore in c.a.. Le pile in c.a. sono realizzate da un fusto unico in c.a. a sezione circolare e da un pulvino, anch’esso in c.a. a sezione variabile.

Dall’epoca di costruzione non sono stati rintracciati atti o riferimenti ad interventi di manutenzione straordinaria sulle strutture, a meno della ordinaria e straordinaria manutenzione effettuata periodicamente sulla sovrastruttura dell’impalcato. Per la definizione degli interventi e il dimensionamento e verifica del rinforzo è stato necessario preliminarmente acquisire i dati geometrici dei pulvini e delle travi.

Di seguito si riportano i due prospetti con le misure principali dei quattro pulvini del viadotto Santa Cecilia I e la sezione delle travi precompresse a cavi post-tesi del viadotto Piana del Cerro. A seguito del degrado per corrosione delle armature, il pulvino e le travi di bordo presentavano sia un degrado corticale del calcestruzzo di copriferro, causato dalle reazioni espansive conseguenti alla corrosione della barre, sia una diminuzione delle loro caratteristiche resistenti a causa della diminuzione di area dell’acciaio.