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Il Notiziario AIIT

In collaborazione con la nostra rivista, l’Associazione dedicata al settore della mobilità, del traffico e dei trasporti che promuove attività culturali, favorisce lo sviluppo di attività di ricerca, formazione e informazione e individua strategie e piani di intervento per la soluzione dei problemi della mobilità

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Monopattini e dispositivi per la micromobilità elettrica: alcuni elementi per una circolazione sicura

Nell’ambito degli eventi per la Settimana europea per la mobilità sostenibile, AIIT – in collaborazione con il Centro Studi Città Amica per la sicurezza nella Mobilità (CeSCAM) dell’Università degli Studi di Brescia e con altre Associazioni culturali – venerdì 18 Settembre presso la Sala Consiliare dell’Università di Brescia ha presentato il Seminario “Monopattini e dispositivi per la micromobilità elettrica. Alcuni elementi per una circolazione sicura”.

Il tema proposto risulta di forte interesse e attualità, dal momento che nell’ultimo periodo si è assistito ad una notevole diffusione dei monopattini elettrici (anche a seguito degli incentivi previsti nell’ultimo Decreto Rilancio per il loro acquisto), sia per utilizzo privato che in sharing, e tale trend è destinato a una crescita rilevante.

Nello stesso tempo, però, è emerso un incremento del numero di incidenti stradali che vedono coinvolti tali veicoli, numero anch’esso destinato a crescere con l’aumento della diffusione dei monopattini (a partire dai dati ISTAT 2020 si avrà a disposizione il dato disaggregato su monopattini elettrici e biciclette elettriche).

Nel DM del 4 Giugno 2019, n° 229 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, vengono date alcune indicazioni riguardo ambiti e infrastrutture in cui è ammessa la circolazione dei dispositivi per la micromobilità ma, in assenza di linee guida nazionali, la regolamentazione è demandata, pressoché completamente, ai Comuni, che devono provvedere a stabilire e valutare l’adeguatezza degli spazi e delle infrastrutture, la regolamentazione della sosta, l’interazione con le altre categorie d’utenza rispetto alle relative caratteristiche di trasporto (e.g. velocità, spazi necessari alla circolazione, ecc.).

Il punto cruciale è dato dal fatto che, con la Legge del 29 Dicembre 2019 n° 160, il monopattino elettrico è equiparato al velocipede, diventando così un veicolo a tutti gli effetti.

mobilità
1. Analisi e confronto tra le Normative europee (tutte le informazioni sono aggiornate al 1° Gennaio 2020)

Tale equiparazione, però, non tiene conto delle sostanziali differenze tra i due veicoli, sia da un punto di vista tecnico (e.g. caratteristiche e dimensioni del veicolo e relative componenti), che da un punto di vista della guida e della circolazione.

Stanti tali premesse, il Seminario organizzato da AIIT nell’ambito della Settimana europea della mobilità, si è posto l’obiettivo di:

  • definire e riassumere i principali aspetti normativi e le caratteristiche tecniche e di circolazione dei monopattini elettrici, con alcuni cenni ai dispositivi per la micromobilità (quest’ultimi ancora in via di sperimentazione);
  • fornire alcuni elementi di riflessione riguardo le principali criticità dal punto di vista tecnico e infrastrutturale, evidenziando le principali differenze tra monopattini e velocipedi, a cui i primi sono equiparati;
  • riportare casi studio, esperienze delle città e approfondimenti specifici rispetto a questi nuovi mezzi di trasporto.

Dopo i saluti del Magnifico Rettore dell’Università di Brescia, Prof. Maurizio Tira, del Presidente AIIT Sezione Regione Lombardia, Ing. Alberto Croce, e del Direttore del CeSCAM, Prof. Giulio Maternini, il Seminario ha preso le mosse dallo stato dell’arte a livello internazionale e nazionale.

L’Ing. Benedetto Barabino e l’Ing. Stefania Boglietti del Dipartimento di Trasporti dell’Università di Brescia hanno riportato studi relativi alle Normative sulla circolazione della micromobilità elettrica, proponendo un confronto tra le diverse realtà nazionali e internazionali (Italia, Europa) e studi legati all’impatto che i dispositivi per la micromobilità elettrica hanno avuto e stanno tutt’ora avendo, in materia urbanistica e di trasporti.

L’Ing. Alberto Andreoni di ACI ha poi riportato una panoramica generale riguardo le caratteristiche tecniche e i principi di funzionamento dei monopattini e dei dispositivi per la micromobilità elettrica, come illustrate nella Normativa vigente.

Successivamente, l’attenzione si è focalizzata sugli aspetti infrastrutturali e relative criticità della circolazione di tali dispositivi.

In particolare, il Prof. Felice Giuliani, Docente di Costruzioni di Strade dell’Università di Parma, ha sottolineato l’importanza di adeguate caratteristiche prestazionali dell’infrastruttura, rimarcando il ruolo fondamentale della pavimentazione stradale.

traffico
2. La strumentazione per la misura delle vibrazioni (in fase sperimentale)

In seguito, il Prof. Giulio Maternini e l’Ing. Roberto Ventura hanno affrontato alcune problematiche relative alla sicurezza degli utenti in corrispondenza delle intersezioni (e.g. triangoli di visibilità e attraversamenti), proponendo alcune soluzioni per la mitigazione dei conflitti tra le diverse categorie di traffico.

Il Prof. David Vetturi dell’Università di Brescia ha poi riportato i primi risultati di uno studio sperimentale riguardante l’interazione tra monopattino elettrico e pavimentazione, al fine di capire la risposta vibrazionale del veicolo in riferimento al comfort e alla sicurezza del conducente. Successive elaborazioni consentiranno la caratterizzazione del fenomeno d’interazione e la definizione di opportuni indicatori di comfort.

Nella seconda parte del Seminario, si sono concentrati gli interventi di Enti pubblici ed Esperti nel settore, al fine di riportare degli esempi pratici e reali di come, nelle diverse realtà e da più punti di vista, si stia affrontando questa nuova sfida.

L’Ing. Alberto Croce, Presidente dell’AIIT Lombardia, ha sottolineato alcuni aspetti legati all’intermodalità e alla integrazione di tali nuovi dispositivi con il sistema del trasporto collettivo, urbano ed extraurbano.

L’Ing. Claudio Bresciani ha riportato l’esperienza milanese del progetto “Strade aperte”, con il quale il Comune di Milano ha fronteggiato il problema della riorganizzazione modale della mobilità nella fase pandemica e di post-lockdown.

Nell’ultimo intervento il Dott. Massimiliano Sotgiu, Presidente dell’Azienda Ingenera, particolarmente attiva nella ricerca in campo elettrico, ha riportato alcuni esempi relativi ai sistemi di ricarica elettrica e alle postazioni innovative di ricarica per monopattini e dispositivi di micromobilità.

Per la collaborazione al presente contributo si ringraziano gli Ingg. Michela Bonera, Stefania Boglietti e Roberto Ventura

 Ulteriori informazioni sulle attività dell’Associazione possono essere richieste a vicepresidente@aiit.it.

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