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Focus A22

Prosegue l’approfondimento su iniziative, progetti e attività di Autostrada del Brennero SpA, Gestore dell’Autostrada A22, realtà infrastrutturale tra le più importanti d’Europa e strategicamente collocata a crocevia di popoli e movimenti economici

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Nonostante l’emergenza sanitaria imposta dal Covid-19, i lavori per consegnare alla comunità di Egna un nuovo ponte sull’Adige e un nuovo sovrappasso sulla A22 sono proseguiti anche nel corso del 2020.

Entro Febbraio 2022, verranno completate entrambe le opere che rivestono una grande importanza per la viabilità ordinaria di questa parte della valle dell’Adige. Il definitivo taglio del nastro sarà anticipato da un evento non privo di una certa spettacolarità: il varo dei due ponti, previsto tra Agosto e Settembre di quest’anno, che saranno precedentemente assemblati sulla sponda destra del fiume.

Come illustrato nel precedente Focus (si veda “Strade & Autostrade” n° 145 Gennaio-Febbraio 2020 a pag. 28 con https://www.stradeeautostrade.it/strade-e-autostrade/focus-a22-5/), questo particolare intervento rientra nel più vasto progetto di Autostrada del Brennero sulla caratterizzazione architettonica delle proprie opere d’arte, intese non come l’introduzione di un corpo estraneo standardizzato all’interno del paesaggio, ma come l’innesto di un elemento progettato per integrarsi nella particolarità specifica di ciascun paesaggio fino a divenirne parte.

L’attuale sovrappasso (km 104+170) è una struttura a tre travi, la cui sezione longitudinale evidenzia tre campate rispettivamente di luce 9,05, 27 e 9,5 m.

La struttura del ponte sul fiume Adige presenta una struttura ancora più obsoleta, sia da un punto di vista strutturale, sia dal punto di vista geometrico, realizzata nel 1947: un impalcato in calcestruzzo armato con cinque pile fondate su pali battuti per il sostegno dell’impalcato. Le numerose pile hanno sempre rappresentato un ostacolo in caso di piena del fiume riducendo la velocità del deflusso delle acque.

Un grosso limite che ha recentemente mostrato la sua potenziale pericolosità in occasione della piena del fiume Adige dello scorso 30 Agosto, tanto violenta da rendere necessaria l’evacuazione degli abitanti di una parte del paese.

  • Adige
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    1A. Rendering del nuovo ponte sull’Adige
  • Sovrappasso
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    1B. Rendering del nuovo ponte sull’Adige
  • varo
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    1C. Rendering del nuovo ponte sull’Adige

Entrando nel merito dell’intervento, va premesso che la scelta del nuovo tracciato deriva dalla necessità di preservare la continuità del traffico sull’attuale viabilità, mantenendo in esercizio il sovrappasso ed il ponte esistenti per la quasi totale durata dei lavori, durante i quali verranno assemblati e varati, nel sedime di cantiere, il nuovo ponte e il nuovo sovrappasso.

Solamente nella fase conclusiva degli stessi, verrà temporaneamente chiusa la via della Stazione per il completamento delle rampe di accesso, limitando così al minimo i disagi per la popolazione: anche il traffico ciclabile lungo l’argine sinistro non verrà mai interrotto.

Il nuovo ponte sul fiume Adige avrà una luce di 81,20 m e una larghezza complessiva variabile da 14,96 a 20,68 m: la struttura è ad arco inclinato di 70° sull’orizzontale in acciaio verniciato con spinta eliminata dall’impalcato, che funge da tirante.

L’arco/tirante, inclinato verso il marciapiede, e lo stesso marciapiede che si allontana dalla piattaforma stradale e si allarga per creare una zona sull’acqua riequilibrano i carichi eccentrici della carreggiata stradale e della pista ciclabile.

L’arco è parabolico, con un’altezza massima di sommità di 13,63 m. Le aste di sospensione assicurano la stabilità trasversale dell’arco. La sommità delle aste è collegata al cordolo interno del marciapiede con pendini.

L’impalcato di sostegno alla carreggiata, in acciaio a lastra ortotropa, è formato da un cassone che garantisce la necessaria rigidezza torsionale. Il marciapiede e la pista ciclabile sono realizzati a sbalzo del cassone con mensole laterali in acciaio.

Le parti in acciaio della struttura, compresi i parapetti, sono previste in acciaio autopassivante S 355 K2W (tipo Cor-Ten), idoneamente verniciato: i corrimano sono invece previsti in acciaio AISI 316 L e contengono all’interno le lampade di illuminazione del marciapiede e della pista ciclabile.

Il nuovo sovrappasso autostradale ha la stessa tipologia del ponte sul fiume Adige, con dimensioni però ridotte: presenta infatti una luce di 46 m e una larghezza di 14,36. L’arco parabolico ha un’altezza massima in chiave di 7,95 m. Ai lati esterni del marciapiede e della pista ciclabile è prevista una struttura in acciaio e polimetilmetacrilato di 3 m di altezza a protezione del traffico sottostante.

Oltre la parte a vista dei ponti, come precedentemente descritta, che esercita un forte impatto visivo su chi li osserva, non bisogna però sottovalutare la parte “nascosta” di tali strutture, costituita dalle loro fondazioni.

  • campate
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    2A. Rendering del nuovo sovrappasso sulla A22
  • A22
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    2B. Rendering del nuovo sovrappasso sulla A22
  • traffico
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    2C. Rendering del nuovo sovrappasso sulla A22

Trattasi di vere e proprie opere anch’esse, anche se per loro natura meno appariscenti, nella fattispecie costituite dalle spalle in calcestruzzo armato, sulle quali grava il peso dei ponti e vengono scaricate le forze dell’arco, sostenute a loro volta da un sistema di pali in calcestruzzo a grande diametro DN 1200 trivellati nel terreno sino a ben 48 m di profondità.

I ponti di questa tipologia, infine, presentano un’ulteriore fase di sviluppo, che è anche la più scenografica, costituita dal varo: entrambi i ponti verranno assemblati sulla sponda destra del fiume Adige.

Il ponte sul fiume Adige verrà assemblato parzialmente per conci e varato con un sistema incrementale da Ovest verso Est, spinto con un argano di tiro e scorrevole su apposite rulliere: man mano che il ponte viene traslato e sostenuto in testa da una struttura provvisoria (avambecco) ne verranno montati a tergo i rimanenti tronconi.

Il varo del sovrappasso autostradale avverrà invece per traslazione da Est verso Ovest, a mezzo di carrelloni e rulliere, con implacato già montato a piè d’opera.

Il presente testo è stato redatto con il contributo del Direttore Tecnico Generale Carlo Costa, del Capo Ufficio Zona Nord – Servizio Direzione Lavori Marco Morgante e del Capo Ufficio Stampa Tristano Scarpetta

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