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Misure di performance della sicurezza con device mobili

La sicurezza stradale è uno degli argomenti più studiati, essendo la mobilità un fenomeno che coinvolge la vita quotidiana di tutti

L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che l’incidentalità stradale diventerà la quinta causa di morte nel mondo se non saranno intraprese azioni per ridurre l’impatto della crescente mobilità senza il necessario sviluppo di strategie per la sicurezza stradale.

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  • Il contesto sperimentale
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Sotto questo presupposto, è importante evidenziare come approcci scientifici possano essere rilevanti nel porre le basi per la riduzione dell’incidentalità stradale. Gli approcci più comuni utilizzati per l’analisi della sicurezza stradale si basano sulle statistiche degli incidenti; approcci alternativi sono stati sviluppati per migliorare la valutazione della sicurezza stradale, come l’analisi delle interazioni tra i veicoli e dei potenziali conflitti tramite il tracciamento dei percorsi.

In questo contesto, le prestazioni di sicurezza sono espresse in termini di indicatori o misure rappresentanti le interazioni tra i veicoli.

Il contributo si prefigge l’obiettivo di presentare una metodologia per l’estrazione di dati di tracciamento dei veicoli sulle reti stradali, basata sull’utilizzo dei sensori di localizzazione installati negli smartphone e finalizzata alla stima di indicatori di performance di sicurezza.

La valutazione della sicurezza stradale tramite indicatori di performance

Le metodologie tradizionali di analisi della sicurezza stradale sono basate su statistiche inferenziali, con cui vengono indagati il numero di incidenti, il numero di feriti e la gravità delle lesioni riportate.

Un approccio alternativo per analizzare i problemi di sicurezza stradale si basa sul calcolo di specifici indicatori di performance che tengono conto delle complesse interazioni tra i veicoli. Tali indicatori possono essere classificati in tre categorie a seconda del metodo adottato per stimare il rischio: indicatori basati sul tempo di potenziale collisione, indicatori basati sulla capacità di frenatura dei veicoli, indici di sicurezza.

La sperimentazione e i primi risultati

La sperimentazione è stata condotta su un tronco di una strada extraurbana nel territorio comunale di Cosenza. Al fine di testare l’uso dei device mobili per “catturare” il comportamento dei veicoli, tre veicoli sono stati equipaggiati con tre diversi smartphone. 

Le traiettorie individuali dei tre veicoli sono state acquisite tramite i sensori di posizione (GPS, A-GPS) presenti negli smartphone. Durante il test, gli smartphone hanno registrato latitudine, longitudine e velocità. L’analisi delle interazioni tra i veicoli strumentati ha condotto alla valutazione del rischio di collisione in accordo con tre indicatori di performance della sicurezza: Time to Collision, Deceleration Rate to Avoid the Crash e Crash Potential Index. Nella tabella successiva sono evidenziati i risultati ottenuti durante il test in termini di tempo di esposizione al rischio di collisione.

I risultati suggeriscono che i tre indicatori scelti per l’analisi della sicurezza stimano condizioni di rischio differenti. Si evidenziano i contenuti valori del tempo di esposizione al rischio di collisione stimati in accordo alla forma funzionale del CPI rispetto a quanto non venga evidenziato utilizzando TTC e DRAC.

Conclusioni

Il contributo si prefigge l’obiettivo di presentare una metodologia di stima delle prestazioni di sicurezza lette da una prospettiva differente rispetto a quella tradizionale.

È stata infatti investigata la possibilità di acquisire le traiettorie veicolari tramite i sensori di posizione presenti negli smartphone e di utilizzare i dati acquisiti per valutare le interazioni tra i veicoli stessi in termini di indicatori cinematici. I primi risultati sperimentali suggeriscono che la metodologia presenta degli indubbi vantaggi, sia dal punto di vista tecnico, che dal punto di vista economico.