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Fascicolo n° 164 Marzo/Aprile 2024

Strade & Autostrade 164

La sicurezza nella rete stradale: nella mobilità, nelle infrastrutture e nei cantieri 

La svolta storica con il ruolo che oggi ha assunto l’Intelligenza Artificiale, che è entrata in modo determinante in tutti i settori, contribuirà anche ad aumentare la sicurezza nella mobilità, dei veicoli sulla rete stradale e delle infrastrutture a rischio. Affrontando quindi il tema sicurezza ad ampio spettro è quanto mai opportuno porre in evidenza tre tematiche specifiche che rientrano nello stesso quadro di riferimento: smart road, auto connessa e nuove condizioni di sicurezza obbligatorie per i veicoli di prima immatricolazione (ADAS).

Infatti l’Europa vuole aumentare la sicurezza stradale, riducendo gli incidenti e le morti su strada. Per fare questo, come previsto dalle norme del General SafetyRegulation2 (si parla sinteticamente di GRS2), da luglio 2024, tutte le auto dovranno obbligatoriamente avere una dotazione di sicurezza minima.

Tutto questo oggettivamente contribuirà in modo determinante ad elevare il livello di sicurezza nel suo complesso, ma mi porta ad affrontare alcuni aspetti sostanziali come il controllo delle infrastrutture stradali -che dal 2018 è stato affidato all’AINOP-: non è possibile capire a che livello di indagine sia arrivato. Il funzionamento dell’Archivio Informatico Nazionale, che ha un ruolo importantissimo per la garanzia della sicurezza delle infrastrutture viarie e ferroviarie, si basa sulla raccolta e sulla gestione di dati e informazioni forniti dalle stazioni appaltanti (Enti proprietari e gestori della rete stradale), che possono indire una gara d’appalto per la realizzazione di un’opera pubblica.

La necessità di garantire un costante monitoraggio dello stato e del grado di efficienza delle opere pubbliche, in particolare per i profili riguardanti la sicurezza, è particolarmente urgente per avere una valutazione complessiva sul livello di sicurezza delle opere, per agevolare il processo di programmazione e finanziamento di risanamento o di manutenzione con la determinazione anche delle priorità di intervento. Senza le informazioni e i dati raccolti non si riuscirà mai a mettere in sicurezza le opere pubbliche della nostra rete di trasporto.

C’è anche un altro aspetto sostanziale: purtroppo la preparazione di Comuni ed Enti proprietari e gestori delle strade è insufficiente, perché a volte non sono in grado ad affrontare tematiche come il controllo dei ponti, non c’è preparazione e neppure una struttura adeguata ad affrontare le verifiche, su un numero di opere d’arte di decine di migliaia di unità alle quali la legge impone un controllo almeno biennale, come previsto dalle recenti Linee Guida.In troppi comuni non ci sono ingegneri gli unici abilitati ad intervenire- e non si pensa nemmeno a quali soluzioni ricorrere (convenzioni tra comuni, consulenti che predispongono le gare).

Accennavo al fatto che per i veicoli nuovi sono stati imposti nuovi standard di sicurezza: dal luglio 2024 dovranno obbligatoriamente avere dotazioni di sicurezza minime, i sistemi di assistenza alla guida (ADAS). Ma nessun cenno è stato fatto allo stato della segnaletica orizzontale e verticale, con cui tali sistemi dovranno interfacciarsi (si pensi p.es. al lane control), né al parco circolante obsoleto che sotto questo profilo crea un grosso rischio alla sicurezza e per l’80% è in una situazione inaccettabile; i mezzi d’opera in cantiere sono in una condizione ancora peggiore.

Inoltre dal 7 luglio 2024 il Regolamento UE impone alle case automobilistiche anche di immatricolare e commercializzare solamente vetture dotate di black box (Scatola Nera).

Tale regolamento è obbligatorio e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Ciò significa che l’Italia non dovrà emanare nessuna legge interna di recepimento.

Per le smart Road in particolare la IA sta trasformando profondamente l’intero settore AEC: dalla progettazione delle infrastrutture alla gestione dei cantieri elevando anche il livello della sicurezza. L’Intelligenza Artificiale viene utilizzata già da tempo e con enorme successo in molti settori. Lo sviluppo dell’AI nel settore AEC (Architecture, Engineering & Construction) e nella gestione dei cantieri sta incidendo profondamente: tra nuove applicazioni, nuove tecniche di apprendimento, vantaggi e nuove sfide.

Se si pensa che in alcune città si progettano le strade inserendo magari delle piste ciclabili quando poi le stesse agli incroci hanno portato via spazio per il percorso di avvicinamento ai semafori delle persone ipovedenti meno abili e fragili, creando un elevatissimo rischio agli utenti vulnerabili della strada così come al normale ciclista.

Insomma, l’attenzione alle specificità del livello della sicurezza diventa in troppi casi un vero opzional!

Claudio Capocelli

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