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Anas partecipa al progetto BISON

(Come riporta ANAS)

Finanziato dalla Commissione europea attraverso il programma H2020, il progetto è composto da un partenariato internazionale di 39 partner, coordinato dal Centro Nazionale di Ricerca e Sviluppo Tecnologico della Grecia (CERTH).

Al via il progetto Bison (Biodiversity and Infrastructure Synergies and Opportunities for European transportation Networks), vincitore di un cofinanziamento europeo sul Programma europeo della ri-cerca e innovazione H2020, cui Anas (Gruppo FS Italiane) partecipa nell’ambito di un partenariato in-ternazionale coordinato dal Centro Nazionale di Ricerca e Sviluppo Tecnologico della Grecia (CERTH) e composto da 39 partner.
 
Nel corso dell’incontro, che ha rappresentato l’avvio formale del progetto, i partner hanno condiviso i principali impegni, le attività da svolgere e le milestone e i deliverable da produrre mentre l’Agenzia Esecutiva INEA della Commissione Europea, attraverso il Project Officer che seguirà il progetto, ha illustrato i principali adempimenti e obblighi in capo ai partner, previsti dal Contratto di Finanziamen-to europeo (Grant Agreement).  
 
Anas contribuirà ai Work Packages “Communication, Dissemination and Exploitation to Strengthen Partner-ships” e ”Existing and future synergy between Infrastructure and Biodiversity”, oltre a svolgere le attività relative alla gestione degli obblighi derivanti dal Grant Agreement sottoscritto con la Commissione Europea (attività 1 “Project Management”).

Il progetto, della durata di 30 mesi (fino al 30 giugno 2023) e dal valore di 3,3 milioni di euro (di cui circa 3 milioni di euro oggetto di cofinanziamento europeo), porrà le basi per una collaborazione pa-neuropea volta all’integrazione e alla conservazione della biodiversità nel settore dei trasporti.

L’obiettivo è promuovere il coinvolgimento e la cooperazione tra autorità competenti per la gestione delle infrastrutture di trasporto, enti di ricerca, enti responsabili per la conservazione della biodiversità, enti locali interessati da tale problematica per il monitoraggio, pianificazione, prevenzione e gestione degli impatti delle infrastrutture. 
 
Il principale risultato atteso del progetto è la Strategic Research and Development Agenda, un documento di indirizzo che sarà fornito alla Commissione Europea e ai governi nazionali (nello specifico Ministeri e altre autorità competenti) che riassumerà le buone pratiche e le linee di indirizzo per l’adozione di misure volte alla riduzione dell’impatto delle infrastrutture sulla biodiversità. 
 
Nel corso del progetto verranno identificati ulteriori stakeholders fra ministeri, enti pubblici locali, autorità competenti per il trasporto, organizzazioni ambientaliste, centri di ricerca. Lo scopo è aggiornare le “good practices”, attraverso specifici sondaggi sulla riduzione dell’impatto delle infrastrutture, per capire i motivi (politici, economici, tecnici ecc.) per i quali non vengono messe in atto.

Sui temi presi in esame, verranno inoltre organizzati workshop tematici e seminari con tutti gli stakeholders individuati con l’obiettivo di aggiornare la documentazione tecnica, fornire nuove informazioni e raccomandazioni, analizzare le basi normative dei Paesi membri.

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