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Continua il cammino della Nuova Via della Seta

La Nuova Via della Seta ha fatto recentemente un passo in avanti. Progetto avveniristico, che tuttavia riprende l’idea della “vecchia” Via della Seta – quella che nel 1271, condusse Marco Polo a Pechino attraversando Baghdad, lo Stretto di Ormuz, l’Iran e le regioni più occidentali della Cina -, relativamente presto potrebbe prendere forma e vita e aprire una strada nuova alle relazioni fra Europa e Asia (instabilità geopolitiche permettendo).

Della Nuova Via della Seta si è parlato qualche giorno fa nel corso del secondo Forum della Città metropolitane a Torino. Ai sindaci che già avevano firmato la Carta di Torino, che impegna le città interessate dal progetto a lavorare insieme per la realizzazione di una linea ferroviaria ad alta velocità tra Europa e Asia, si sono infatti aggiunti i rappresentanti di Tirana, Salonicco, Oslo, Bilbao e Palermo. Sempre a Torino, d’altra parte, l’iniziativa era stata presentata nell’ultimo Salone del Libro dal Sindaco del capoluogo piemontese, Piero Fassino, e dal coordinatore europeo del progetto, Ernest Sultanov. Se tutto funzionerà come deve, i lavori di collegamento tra Europa e Asia, frutto di una miscellanea di tratte già esistenti e tratte da costruire, dovrebbero essere terminati intorno al 2050.

I tasselli dell’opera sono sostanzialmente tre. Ad ovest le reti di trasporto trans-europee denominate TEN-T (Corridoio Mediterraneo e Corridoio Rhon Alpes San Gottardo), incluse le parti italiane. Ad est la futura linea ferroviaria individuata dal memorandum d’intesa firmato l’8 maggio del 2015 tra Cina e Russia per la realizzazione di una ferrovia in alta velocità tra Mosca e Kazan nel Tatarstan russo, progetto pilota della futura linea Mosca–Pechino; con un investimento non inferiore a 6 miliardi di dollari. In mezzo, un’altra linea ferroviaria che percorrerà la cosiddetta Regione METR (Medio Oriente Europa, Turchia, Russia).

Fra qualche decennio, insomma, l’itinerario di alta velocità tra Pechino e Torino sarà di circa 10.500 km, percorribile con un Frecciarossa 1000 in meno di 2 giorni.
Al di là degli aspetti tecnici ed economici, occorre comunque fare i conti con i pesantissimi problemi politici e di sicurezza che evidentemente stanno colpendo alcuni dei punti principali della futura linea. Ma il progetto va comunque avanti. Nel dicembre scorso ne ha parlato anche il Presidente del Senato, Pietro Grasso, nel corso della sua visita istituzionale in Cina. Adesso, come si è detto, l’allargamento del ventaglio dei Sindaci che hanno aderito all’iniziativa.