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A Milano la galleria De Gasperi-Gattamelata

Nella zona Nord-Ovest di Milano, nell'area dell'ex Portello Alfa Romeo, stanno per concludersi le opere di realizzazione del tratto di galleria stradale De Gasperi-Gattamelata, all'interno del "piano di intervento integrato portello" a Milano

A Milano la galleria De Gasperi-Gattamelata

In particolare per la realizzazione delle strutture in c.a. della galleria si è proceduto:

  • con la costituzione del solettone di fondo di h 130-150 cm, in cui devono anche essere costruite le opere di drenaggio delle acque (pozzetti, condotti, vasche di aggottamento), con apposite armature di chiamata in corrispondenza delle elevazioni verticali;
  • con i muri verticali esterni spessore 90-100 cm e muri intermedi centrali spessore 60-80 cm, nella zona a due e quattro canne, realizzati in due fasi getto dei c.a., cioè da quota estradosso solettone di fondo fino a quota intradosso solaio intermedio e, successivamente, da quota estradosso solaio intermedio a quota intradosso solaio superiore di copertura galleria;
  • con il varo del solaio intermedio prefabbricato del soffitto vano stradale/pavimento vano impianti-aerazione, con armature di collegamento e getto di completamento appoggio/incastro con muri laterali e centrali intermedi verticali;
  • con il varo del solaio superiore prefabbricato di copertura del vano impianti/aerazione con armature di collegamento e getto di completamento appoggio/incastro con muri laterali e centrali intermedi verticali. 

In alcune zone specifiche si è proceduto invece con il metodo Milano detto anche “Cut and Cover”. In questo caso, nel dettaglio si è proceduto con una fasistica di lavorazioni differente, realizzando:

  • lo scavo parziale a cielo aperto, fino alla quota dell’intradosso del solaio intermedio;
  • la stesura degli strati di protezione e impermeabilizzazione, costituiti da un primo manto di tessuto non tessuto fissato alle paratie, un secondo manto impermeabilizzante in PVC e un terzo manto protettivo in PVC termosaldati in aderenza alla porzione delle pareti verticali dei diaframmi mediante un apposito sistema di saldature puntuali;
  • un cordolo longitudinale alle pareti verticali della galleria, con ferri di chiamata inferiori, utile per costituire l’appoggio su terreno del solaio prefabbricato intermedio stesso e collegarsi ai muri verticali da costruirsi successivamente;
  • il varo del solaio intermedio prefabbricato del soffitto vano stradale/pavimento vano impianti-aerazione, con armature di collegamento e getto di completamento appoggio/incastro con muri laterali e centrali intermedi verticali;
  • i muri verticali da quota estradosso solaio intermedio a quota intradosso solaio superiore di copertura;
  • il varo del solaio superiore prefabbricato di copertura del vano impianti/aerazione con armature di collegamento e getto di completamento appoggio/incastro con muri laterali e centrali intermedi verticali.

In prima fase, il manufatto scatolare così realizzato risultava appoggiato temporaneamente al cordolo su terreno (in realtà, il manufatto era sostenuto dai diaframmi). 

In seconda fase, si è proceduto allo scavo di ribassamento a foro cieco, fino alla quota di fondo galleria. Il manufatto risultava quindi temporaneamente appeso ai diaframmi in c.a..

In merito alla rampa della galleria che risale al livello terreno in corrispondenza dell’uscita Sud-Est che termina nella rotatoria in Via Gattamelata, per attutire l’impatto visivo e acustico di quella che sarebbe altrimenti una strada in trincea, è stata realizzata una copertura con una volta finita a verde e tagliata da un lucernario longitudinale che lascia penetrare la luce naturale filtrata da uno schermo sospeso. Sull’esterno, il tunnel è in parte coperto di erba e in parte con edera rampicante, con il sistema delle terre rinforzate in modo da apparire come un morbido declivio.

Particolarità dell’opera è il completo ricoprimento della volta con contenuti spessori di terra utilizzando la tecnologia delle terre rinforzate in modo da creare due declivi laterali la cui pendenza non supera, nel punto più alto (imbocco galleria), i 65° circa.

Lo schermo che filtra la luce all’interno del tunnel è anch’esso a volta: è sospeso con dei tiranti diagonali agli archi strutturali e controventato inferiormente da altri tiranti orizzontali. Il sistema di illuminazione proposto all’interno della galleria vede il posizionamento sulla mensola d’imposta degli archi strutturali di proiettori orientati verso l’alto (luce riflessa) e verso il basso (luce diretta).

Gli impianti e i sistemi di sicurezza

Il completamento delle opere riguardanti la galleria sono in corso di realizzazione i lavori inerenti gli impianti della ventilazione, idrici, antincendio, aggottamento, impianti elettrici, di illuminazione, TVCC, di sicurezza e di supervisione, che hanno tutti un punto di riferimento unico in una grande centrale, posizionata al di sopra della galleria, nel tratto adiacente alla circonvallazione di Viale Renato Serra.

Un cenno particolare merita l’illuminazione in galleria, che viene realizzata con apparecchi a LED in conformità a quanto previsto dal Comune di Milano per tutti gli impianti di illuminazione pubblica cittadina.