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L’uomo che… va come un treno

Intervista all'Ing. Maurizio Manfellotto, Presidente di ANIE ASSIFER - Associazione Nazionale dell'industria ferroviaria

Questa volta il nostro lavoro ci porta in una città che amiamo davvero e che ci accoglie con una giornata di sole ed un cielo azzurro che fa da degna cornice ad una serie di monumenti e ad un mare limpido come non mai: Napoli.

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  • L’Ing. Maurizio Manfellotto, Presidente di ANIE ASSIFER - Associazione Nazionale dell’Industria Ferroviaria
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    L’Ing. Maurizio Manfellotto, Presidente di ANIE ASSIFER - Associazione Nazionale dell’Industria Ferroviaria
  • L’Associazione ANIE ASSIFER, in qualità di rappresentanza nazionale dell’industria, svolge attività di promozione e tutela degli interessi del settore presso le Istituzioni Nazionali e Comunitarie, direttamente e attraverso la partecipazione ad UNIFE (Associazione delle Industrie Ferroviarie Europee)
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    L’Associazione ANIE ASSIFER, in qualità di rappresentanza nazionale dell’industria, svolge attività di promozione e tutela degli interessi del settore presso le Istituzioni Nazionali e Comunitarie, direttamente e attraverso la partecipazione ad UNIFE (Associazione delle Industrie Ferroviarie Europee)
  • Il Vivalto presso la stazione Termini a Roma
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    Il Vivalto presso la stazione Termini a Roma
  • Il Frecciarossa 1000
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    Il Frecciarossa 1000
  • Un’immagine della futura metro Leonardo di Milano
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    Un’immagine della futura metro Leonardo di Milano
  • Il Sirio 7123
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    Il Sirio 7123
  • L’Ing. Maurizio Manfellotto, Presidente di ANIE ASSIFER - Associazione Nazionale dell’Industria Ferroviaria
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    L’Ing. Maurizio Manfellotto, Presidente di ANIE ASSIFER - Associazione Nazionale dell’Industria Ferroviaria

Andiamo a palare con un uomo che ha nel suo DNA una visione europea che – dalle risposte che seguono alle nostre domande – si evince in ogni sua parola e, se fosse possibile descriverli, in ogni suo gesto. Entriamo, grazie alle premure della sua assistente, la Dott.ssa Marina Rungi, in una stanza luminosa, accogliente, con una bellissima scrivania dotata, ovviamente, di computer, telefono e di uno schermo gigante.

“Strade & Autostrade”: “Può farci una breve panoramica su ASSIFER, chi rappresenta e di cosa si occupa?”.
“Maurizio Manfellotto”: “Nell’ambito del sistema Confindustriale, ANIE ASSIFER (Associazione Nazionale dell’Industria Ferroviaria) rappresenta la filiera tecnologica dell’Industria nazionale dedicata al settore del trasporto ferroviario e del trasporto pubblico urbano elettrificato (metro, tram, filobus) per la costruzione di veicoli, componenti e sistemi per i settori Materiale Rotabile, Segnalamento &TLC ed Elettrificazione. I principali obiettivi di ANIE ASSIFER riguardano la crescita competitiva delle Imprese Associate, lo sviluppo e l’evoluzione del mercato del trasporto ferroviario, la promozione del ruolo del trasporto ferroviario e del trasporto pubblico urbano elettrificato, il sostegno all’innovazione e alla ricerca di settore e il miglioramento della qualità del trasporto ferroviario e dei trasporti urbani. L’Associazione, in qualità di rappresentanza nazionale dell’industria, svolge attività di promozione e tutela degli interessi del settore presso le Istituzioni Nazionali e Comunitarie, direttamente e attraverso la partecipazione ad UNIFE (Associazione delle Industrie Ferroviarie Europee). L’Associazione è, inoltre, attiva nelle sedi tecnico-normative a livello nazionale e internazionale. ANIE ASSIFER rappresenta il 90% dell’Industria Ferroviaria in termini di fatturato: raggruppa più di 90 Aziende con circa 12.000 Addetti con un fatturato di oltre 3 miliardi di Euro, di cui più di un terzo all’esportazione”.

“S&A”: “Quali sono secondo Lei le possibilità di sviluppo del sistema trasportistico italiano, caratterizzato dalla carenza di investimenti in infrastrutture?”.
“MM”: “Non è vero che c’è carenza di investimenti in infrastrutture. Il problema è solo la lungaggine dei tempi per i processi autorizzativi, che sono biblici”. Il termine “problema” ci fa tornare alla memoria quanto ebbe a dire Luigi Einaudi nel suo “Prediche inutili”: “Non esistono problemi veramente gravi che possano essere risolti entro la cerchia di una Nazione sola. Come e più che in altre epoche storiche, in uno Stato non vi è atto di Governo il quale non abbia una influenza sulla vita e sulla prosperità di ogni altro popolo”. 

Con queste parole nella mente passiamo alla domanda successiva concernente il nostro Paese…

“S&A”: “Quali sono le possibilità che può offrire il fatto che l’Italia sia attraversata da quattro dei Corridoi strategici della rete UE?”.
“MM”: “Un sistema di trasporti sempre più integrato significa spostamenti più rapidi, collegamenti merci più efficienti, in poche parole una qualità della vita che si evolve e migliora. Io credo che se i Governi saranno in grado di realizzare quanto previsto, tutti i cittadini del Continente avranno ancora più chiaro il concetto di Europa. In questo senso uno sviluppo dei “corridoi” non può far altro che agevolare la comprensione del sistema UE!”.

“S&A”:”Per l’Italia, ASSIFER opera in un settore industriale strategico per lo sviluppo del Paese: avete individuato i mercati esteri più interessanti? Su cosa si potrebbe puntare per migliorare ulteriormente la competitività del settore?”.
“MM”: “Energia, Trasporti e Telecomunicazioni rappresentano volani fondamentali per la crescita e lo sviluppo economico di ogni Nazione e, nei Paesi industrializzati, sono di fatto diventati “bisogni primari” per la collettività, superando il vecchio ruolo di “servizi di pubblica utilità”. In tale contesto, il trasporto ferroviario ha necessità di investimenti continui per fornire agli utenti un miglioramento crescente di standard tecnologici di sicurezza, affidabilità e comfort. A livello mondiale numerosissime sono i programmi di investimento in nuove infrastrutture ferroviarie, upgrading di linee esistenti e richieste di nuovo materiale rotabile. Medio Oriente, Russia, Paesi del Maghreb e Paesi dell’Estremo Oriente rappresentano le aree geografiche più interessanti e con maggiori risorse economiche da investire nel settore ferroviario. Tuttavia, a parte l’area dell’Africa Sub-Sahariana, in tutte le altre aree del mondo esistono piani di sviluppo dei trasporti che dovranno essere realizzati per favorire la crescita di ogni singolo Paese. Lo sviluppo dell’alta velocità ha rappresentato un elemento fortemente innovativo e competitivo, apprezzato dall’utenza, e le competenze tecnologiche di altissimo livello dell’industria nazionale in tale settore hanno ottenuto riconoscimenti a livello mondiale. Anche nell’ambito del trasporto pubblico locale le nuove tecnologie per il trasporto ferroviario metropolitano sviluppate a livello nazionale hanno riscontrato successo a livello planetario. Il trasferimento di parte del trasporto su gomma, sia passeggeri che merci, a quello su rotaia è uno degli elementi vincenti per migliorare la sostenibilità ambientale e l’attenzione delle istituzioni europee al riguardo deve essere opportunamente recepita dalle Autorità Nazionali”.

“S&A”:”Nelle Rubriche della nostra Testata, abbiamo diffusamente parlato del Progetto europeo Shift2rail: cosa ne pensa?”.
“MM”: “Finalmente la Commissione Europea ha avviato questo grande progetto di ricerca nel settore ferroviario con partenariato pubblico privato che attendavamo da qualche anno, a seguito di quello lanciato sul settore aereonautico con il progetto Clean Sky. Aumento della capacità di trasporto, miglioramento dell’affidabilità e diminuzione dei costi sono i tre obiettivi fondamentali che attraverso il programma di ricerca porteranno ad adottare soluzioni innovative per trasporto su rotaia del futuro. Numerose Aziende associate ad ANIE ASSIFER sono interessate al progetto di ricerca e parteciperanno o in forma associata o singolarmente ai bandi che la Commissione sta emanando, contribuendo a sviluppare soluzioni tecnologiche innovative, incrementando la propria capacità di competere a livello globale”.

“S&A”:”Le ferrovie italiane sono sufficientemente sicure? È possibile incrementarne il livello di sicurezza?”.
“MM”: “I dati stanno a testimoniare quanto siamo all’avanguardia su questo punto. Di fatto, non possiamo, però, crogiolarci sugli allori, specialmente su un tema come quello della sicurezza. Servono quindi sempre maggiore attenzione agli investimenti”.