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Super Paullese: avanti, con giudizio

La nuova arteria a quattro corsie può essere il terzo pilastro, assieme a Cassanese e Rivoltana, dei collegamenti tra la Tangenziale Est di Milano e l'asse TEEM-Brebemi. Il cantiere tra la S.P. 39 "della Cerca" e Zelo sta per partire, ma alcuni tratti sono ancora da finanziare. E quei semafori a San Donato...

Per collegare al meglio la Tangenziale Est di Milano (A51) con la BreBeMi (A35) e la TEEM (A58) sono state inaugurate altre due importanti infrastrutture: la nuova SP 14 “Rivoltana” e la nuova SP 103 “Cassanese”, due strade extraurbane principali realizzate da Brebemi SpA che si fermano alle porte di Milano. E che aspettano i lavori per la costruzione dell’“ultimo miglio” a Segrate e a Novegro, in grado di collegarle direttamente alla Tangenziale Est.

Immagini

  • La situazione dei cantieri della nuova Paullese. I lavori in corso segnalati si sono conclusi nel 2012
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    La situazione dei cantieri della nuova Paullese. I lavori in corso segnalati si sono conclusi nel 2012
  • L’innesto tra la Paullese e la Tangenziale Est di Milano
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    L’innesto tra la Paullese e la Tangenziale Est di Milano
  • Il primo semaforo sulla Paullese a San Donato Milanese, in Via Moro, dovrà essere sostituito da una passerella ciclopedonale
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    Il primo semaforo sulla Paullese a San Donato Milanese, in Via Moro, dovrà essere sostituito da una passerella ciclopedonale
  • Il secondo semaforo di San Donato, all’incrocio con Via Gela, verrà sostituito da un cavalcavia
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    Il secondo semaforo di San Donato, all’incrocio con Via Gela, verrà sostituito da un cavalcavia
  • Il riepilogo degli investimenti effettuati e da effettuare per la nuova Paullese
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    Il riepilogo degli investimenti effettuati e da effettuare per la nuova Paullese
  • Il tratto di nuova Paullese aperto al traffico nel 2012, tra Peschiera Borromeo e Pantigliate
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    Il tratto di nuova Paullese aperto al traffico nel 2012, tra Peschiera Borromeo e Pantigliate
  • A Pantigliate la Superstrada Paullese si interrompe bruscamente, passando da quattro a due corsie. Manca ancora qualche chilometro alla TEEM
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    A Pantigliate la Superstrada Paullese si interrompe bruscamente, passando da quattro a due corsie. Manca ancora qualche chilometro alla TEEM
  • L’intersezione tra la vecchia Paullese e la TEEM
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    L’intersezione tra la vecchia Paullese e la TEEM
  • Il progetto dell’intersezione tra la TEEM e la nuova Paullese a quattro corsie
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    Il progetto dell’intersezione tra la TEEM e la nuova Paullese a quattro corsie
  • L’attuale ex SS 415 “Paullese” tra l’intersezione con la TEEM e il ponte sull’Adda. Per questo tratto mancano ancora i finanziamenti
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    L’attuale ex SS 415 “Paullese” tra l’intersezione con la TEEM e il ponte sull’Adda. Per questo tratto mancano ancora i finanziamenti
  • In primo piano, il ponte ottocentesco di Spino d’Adda, oggi inagibile, che diventerà attraversamento ciclopedonale. Dietro si intravede il ponte dell’attuale Statale, che sarà raddoppiato
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    In primo piano, il ponte ottocentesco di Spino d’Adda, oggi inagibile, che diventerà attraversamento ciclopedonale. Dietro si intravede il ponte dell’attuale Statale, che sarà raddoppiato
  • Lavori in corso tra Spino d’Adda e Dovera
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    Lavori in corso tra Spino d’Adda e Dovera
  • A Dovera inizia un nuovo tratto di Paullese a quattro corsie, aperto al traffico nel 2012
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    A Dovera inizia un nuovo tratto di Paullese a quattro corsie, aperto al traffico nel 2012

Ma c’è anche una terza via di accesso potenzialmente decisiva per lo sviluppo dei traffici su BreBeMi e TEEM: l’ex SS 415 “Paullese”, destinata a diventare anch'essa una superstrada tra Milano e Crema.

Le intersezioni da rifare

Finora la “grande Paullese” è percorribile su quattro corsie per senso di marcia da Milano a Pantigliate e da Dovera all’innesto con la Circonvallazione Sud di Crema.

Partendo dalla Tangenziale Est di Milano, a San Donato Milanese si riscontra però subito una criticità: due semafori, all’altezza di Via Angelo Moro e Via Gela, responsabili di pericoli e frequenti code. Provincia di Milano e Comuni hanno a lungo discusso sull’opportunità di sostituire i semafori con dei cavalcavia, oppure di by-passarli con una variante tra Peschiera Borromeo e San Giuliano Milanese.

A prevalere, però, è stata la prima soluzione: la Provincia di Milano, ora Città Metropolitana, ha infatti inserito la costruzione del sovrappasso ciclopedonale di Via Angelo Moro e di quello veicolare di Via Gela nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2014-2016, destinandovi 9 milioni di Euro. “La cifra è stata già parzialmente stanziata ricorrendo a fondi regionali”, spiega l’Ing. Gianpaolo Abbo, Funzionario delle Gestione Rete Stradale della Provincia di Milano ed ex Direttore dei Lavori del lotto Peschiera-Pantigliate. “Il Progetto Preliminare è pronto e per il Progetto Definitivo stiamo completando l’iter autorizzativo, particolarmente complesso in quell’area perché coinvolge non solo i Comuni ma anche l’ENAC (siamo nel cono aereo di Linate) e l’AIPO (siamo nella fascia di esondazione del Lambro). La Regione dovrà inoltre valutare l’eventuale Dichiarazione di esclusione dalla procedura VIA”.

Pantigliate-Zelo Buon Perisco: si scaldano i motori

Superate San Donato Milanese e Peschiera Borromeo si entra nel primo lotto della nuova Paullese, quello più moderno, lungo 4,6 km e inaugurato nel Luglio del 2012. 

A Pantigliate, però, tutto si ferma: all’intersezione con la SP 39 “della Cerca” comincia il vecchio percorso, a una corsia per senso di marcia, in cui gli intensi volumi di traffico presenti su questo asse (la Provincia di Milano parla di oltre 30.000 veicoli al giorno) devono fare i conti con semafori, rotatorie e rallentamenti. Alla futura TEEM mancano ancora 3,5 km, e secondo i dati riferiti da Paolo Riccaboni, Sindaco di Spino d’Adda, dalla futura Tangenziale Est vi si riverseranno altri 25.000 veicoli al giorno. Su questo secondo lotto (primo stralcio), però, i lavori stanno per partire.

“La gara d’appalto è stata pubblicata il 10 Maggio 2014 ed è ancora in corso – riferisce l’Ing. Abbo – ma si sa che sono pervenute numerose offerte. E la possibilità di presentare offerte tecniche migliorative ha allungato ulteriormente i tempi. Comunque, l’esito della Gara si conoscerà tra Gennaio e Febbraio 2015. Considerando i tempi tecnici per la redazione e la validazione del Progetto Esecutivo, direi che tra Giugno e Settembre 2015 i cantieri potranno essere avviati, con un’apertura al traffico nel 2017”. Costo, 42 milioni di Euro. A lungo questo tratto si è dovuto scontrare con la mancanza di finanziamenti. 

“Il problema è stato risolto con l’attualizzazione di parte dei 2 milioni di Euro che la Società Concessionaria Tangenziale Esterna SpA avrebbe dovuto versare, per 50 anni, per opere di compensazione per i Comuni interessati dalla TEEM. I Comuni dell’asta della Paullese hanno però chiesto di attualizzare la cifra e di averla subito disponibile: verranno così utilizzati 21 milioni che sono stati anticipati dalla Regione Lombardia in attesa dell’entrata in servizio della TEEM, che sommati ad altri 29 della Regione, ai 6 del Comune di Paullo e a un milione della Provincia, sono sufficienti per la costruire questo tratto”.

Il progetto consiste, in sostanza, nel raddoppio in sede dell’attuale Paullese e non prevede difficoltà tecniche di rilievo.

Un punto interrogativo tra Zelo Buon Persico e Spino d’Adda

Qui, però, finiscono le buone notizie sul lato milanese, perché tra la A58 e l’Adda ci sono altri 7,6 km. Il Progetto Definitivo di questo secondo lotto – secondo stralcio della Paullese, c’è e il costo è di 23,5 milioni di Euro. “Il tratto però non è stato mai finanziato” – afferma l’Ing. Abbo. “Ci sono fondi solamente per lo svincolo di Zelo Buon Persico (17 milioni di Euro, sempre dalla Regione), il cui Progetto Definitivo sarà validato entro l’anno. Dopodiché, sempre entro l’anno, saremo in grado di partire con la Gara d’Appalto e di avviare i lavori all’inizio del 2016”.

Il tratto è stato recentemente oggetto di una lettera inviata da Paolo Daniele Riccaboni, Primo Cittadino di Spino d’Adda e Coordinatore dei Sindaci della Paullese, al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, per chiedere lo stanziamento dei fondi necessari. Fondi che, con il Decreto Sblocca Italia, non si sono visti.