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Vera Fiorani: la donna che… pensa all’ecosistema della mobilità

Intervista in esclusiva a Vera Fiorani, Amministratrice Delegata e Direttrice Generale di Rete Ferroviaria Italiana e Commissaria Straordinaria di Governo per la realizzazione di otto opere ferroviarie

Vera Fiorani di RFI

Intervista a Vera Fiorani – Il Gruppo FS ha presentato a Marzo il nuovo piano industriale 2022-2031, una visione strategica e industriale di lungo periodo sostenuta da un piano di investimenti da oltre 190 miliardi nei prossimi dieci anni.

Il Piano mira a dare certezza di esecuzione alle opere infrastrutturali nei tempi previsti, favorire il trasporto collettivo multimodale rispetto al trasporto privato e a incrementare il trasporto merci su ferro.

Per valorizzare a pieno le potenzialità di tutte le Società del Gruppo, è prevista una nuova struttura organizzativa in quattro poli di business, ognuno con chiari obiettivi strategici: infrastrutture, passeggeri, logistica e urbano. Le Società del polo Infrastrutture saranno Rete Ferroviaria Italiana, che è la Capogruppo di settore, ANAS, Italferr e Ferrovie del Sud-Est.

La nuova organizzazione vuole rafforzare le sinergie di tutte le Aziende che operano nel Gruppo e ad aumentare la loro efficienza anche in ottica di pianificazione e progettazione.

Rete Ferroviaria Italiana, Gestore dell’infrastruttura nazionale, è la Società del Gruppo FS Italiane che assicura l’accesso della rete ferroviaria alle diverse Imprese di trasporto, garantendo la manutenzione e la circolazione ferroviaria in sicurezza e il mantenimento in efficienza sull’intera infrastruttura.

Con i suoi 16.800 km di rete, di cui oltre 1.000 ad Alta Velocità, assicura quotidianamente la circolazione di oltre 9.000 treni. Inoltre, realizza gli investimenti per il potenziamento e lo sviluppo delle linee e degli impianti ferroviari e sviluppa la tecnologia per la gestione in sicurezza della circolazione.

Con Vera Fiorani, Amministratrice Delegata e Direttrice Generale di RFI e Commissaria Straordinaria di Governo per la realizzazione di otto opere ferroviarie, abbiamo parlato delle sfide presenti e future che la Società sta affrontando per realizzare le nuove infrastrutture che costituiscono la spina dorsale per lo sviluppo economico e sociale del Paese e dei territori attraversati.

RFI presenta il piano 2022-2031
1. Il Gruppo FS ha presentato a Marzo il nuovo piano industriale 2022-2031
“Strade & Autostrade”: “A Marzo il Gruppo FS ha presentato il nuovo piano industriale 2022-2031 che prevede una nuova struttura organizzativa in quattro poli di business. RFI è la Capogruppo del Polo Infrastrutture: qual è la sua mission?”.

“Vera Fiorani”: “Con il nuovo piano industriale, il Gruppo FS si conferma in continuo movimento e si pone ancora di più al centro dell’ecosistema della mobilità, grazie a un sistema integrato tra diverse infrastrutture e modalità di trasporto che creeranno valore per il Paese. In questo contesto giocherà un ruolo fondamentale il nuovo polo Infrastrutture, nato per realizzare opere stradali e ferroviarie sostenibili, accessibili, integrate e dialoganti tra loro anche grazie alla trasformazione digitale”.

“S&A”: “Il Gruppo dovrà realizzare nel prossimo decennio un investimento di circa 190 miliardi di Euro: quali sono gli obiettivi del polo infrastrutture?”.

“VF”: “Il piano decennale del Gruppo FS prevede per il solo polo Infrastrutture 160 miliardi di investimenti da qui al 2031, con 110 miliardi per il settore ferroviario e 50 per quello stradale, con un focus particolare sullo sviluppo della rete, manutenzione, sicurezza e tecnologie.

Il polo Infrastrutture è chiamato già nel breve periodo ad imprimere un’accelerazione decisiva negli investimenti, testimoniato anche dal fatto che proprio il Gruppo FS dovrà trasformare la porzione più ampia delle risorse del PNRR in progetti e opere concrete.

Gli obiettivi sono sfidanti e mirano a potenziare e integrare la rete ferroviaria con quella stradale, rendendole entrambe più moderne, resilienti, interconnesse e accessibili a tutti. Una sinergia che dovrà essere presente già a partire dalla fase di pianificazione delle opere, definendo e specializzando i ruoli delle diverse infrastrutture, ma anche in quelle di progettazione, sviluppo tecnologico e manutenzione.

In ottica di integrazione e sinergia, abbiamo già attivato tavoli di confronto tra le quattro Società del Polo per definire la gestione dei principali processi operativi e i macro-modelli organizzativi.

Obiettivo di questo confronto è quello di creare strumenti, modelli organizzativi, procedure di lavoro e logiche che siano condivise e omogenee che saranno le migliori che verranno individuate durante i tavoli tra le Società del Polo.

Grazie a questa connessione tra le due realtà si vuole rendere l’Italia più vicina, abbattendo i tempi di percorrenza tra i principali capoluoghi e raggiungendo in maniera capillare tutti i centri urbani del Paese. La sinergia ferro-strada permetterà di integrare circa 50.000 km di arterie tra linee ferroviarie, strade statali e autostrade, che ospitano giornalmente 9.700 treni e 7,4 milioni di veicoli al giorno”.

“S&A”: “Come si è strutturata RFI per affrontare le nuove sfide che la aspettano?”.

“VF”: “RFI è la principale stazione appaltante italiana, con circa 28.000 dipendenti che nel 2021 ha messo a terra 5,7 miliardi di investimenti. Ma le sfide che ci aspettano sono ancora più ambiziose e per affrontarle era necessaria una riorganizzazione interna.

Per questo abbiamo istituito due Vice Direzioni Generali, con l’obiettivo di accelerare, anche in ottica di sostenibilità, la realizzazione degli investimenti del Piano Industriale 2022-2031 e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, di rafforzare la resilienza dell’infrastruttura ferroviaria nazionale per anticipare potenziali minacce e di attivare nuove e migliori sinergie industriali tra diverse strutture e processi della Società.

La Vice Direzione Sviluppo e Standard ha il compito di programmare e indirizzare il lavoro futuro di RFI, affinché vengano concordate linee d’azione e principi comuni per raggiungere questi obiettivi. La Vice Direzione Network Management Infrastrutture, invece, deve concretizzare questo lavoro per garantire la realizzazione degli investimenti e il mantenimento di alti livelli di sicurezza, rendendo più efficiente e performante l’infrastruttura ferroviaria.

A queste, poi, si aggiunge la Direzione Stazioni che sta portando avanti un importante piano di riqualificazione di un network di circa 620 stazioni, dislocate su tutto il territorio nazionale, che da sole ospitano oltre il 90% dei viaggiatori. Inoltre, all’interno del PNRR è previsto un programma di miglioramento delle stazioniferroviarie nel Sud con un investimento di 700 milioni entro il 2026 per riqualificare e rilanciare 54 scali, di cui nove hub intermodali e 45 stazioni”.

RFI è Società del Gruppo FS Italiane
2. Rete Ferroviaria Italiana, Gestore dell’infrastruttura nazionale, è la Società del Gruppo FS Italiane che assicura l’accesso della rete ferroviaria alle diverse Imprese di trasporto, garantendo la manutenzione e la circolazione ferroviaria in sicurezza e il mantenimento in efficienza sull’intera infrastruttura
“S&A”: “L’iter autorizzativo dei progetti presentati dovrà essere accelerato per il rispetto dei tempi?”.

“VF”: “La realizzazione delle tante opere strategiche per il Paese rappresenta per noi un impegno sfidante che chiede una grande accelerazione anche per rispettare le tempistiche imposta dal PNRR.

L’art. 4 del Decreto “Sblocca Cantieri”, convertito nella Legge 55/2019, con Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, ha nominato dei Commissari Straordinari per agevolare e velocizzare la realizzazione di interventi infrastrutturali caratterizzati da un elevato grado di complessità progettuale e delle procedure tecnico-amministrative, da una particolare difficoltà esecutiva o con rilevante impatto sul tessuto socioeconomico.

Inoltre, per raggiungere l’obiettivo, RFI ha messo in campo degli accorgimenti in ogni fase del progetto per ottimizzare le decisioni e i tempi di progettazione, di iter autorizzativo e delle attività negoziali.

Fondamentale, poi, è il confronto trasparente e costruttivo con gli Stakeholder al fine di arrivare a soluzioni condivise in tempi brevi e certi”.

“S&A”: “I tempi sono condizionati anche dagli aumenti di prezzo delle materie prime che creano difficoltà di reperimento e mettono in difficoltà le Imprese: come, secondo lei, si potrebbe agire per evitare un rallentamento nell’esecuzione delle infrastrutture?”.

“VF”: “Quello del caro materiali è un tema su cui abbiamo posto particolare attenzione già dal 2021. Per questo abbiamo aggiornato le nostre tariffe e adeguato progressivamente i quadri economici dei progetti che devono andare in gara in base alle recenti disposizioni emanate in materia da parte del Governo”.

“S&A”: “Un ulteriore contributo per velocizzare e migliorare i progetti è certamente il dibattito pubblico: qual è la filosofia da voi adottata per un confronto costruttivo con il territorio?”.

“VF”: “Il dibattito pubblico si sta rivelando un’esperienza positiva e soprattutto un’occasione per consentire a Stakeholder e collettività di contribuire affinché l’opera si realizzi nel modo migliore.

Le proposte portate dalle persone che vivono e conoscono le zone interessate dalle nuove opere ci stanno aiutando ad arricchire le scelte progettuali e a far emergere possibili criticità, permettendoci di prendere decisioni consapevoli e condivise.

I dibattiti che si sono conclusi in questi mesi ne sono un esempio concreto: l’alta partecipazione, il coinvolgimento in maniera capillare di tutti gli Stakeholder interessati al progetto e i diversi temi affrontati hanno fatto emergere diverse osservazioni e proposte per migliorare l’opera”.

“S&A”: “Restando nell’ambito dei futuri progetti, come procede il dibattito sulla realizzazione dell’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria? Ritiene tuttora plausibile il 2030 come data ipotizzata per il completamento?”.

“VF”: “Il confronto per la realizzazione della linea Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, per cui sono stata nominata Commissaria di Governo, prosegue. Proprio a metà Luglio abbiamo dato il via al dibattito pubblico della tratta Cosenza-Paola/San Lucido, dopo aver chiuso a Maggio quello della prima tratta Battipaglia-Romagnano. Al momento siamo in linea con il cronoprogramma stabilito e contiamo di terminare l’opera nei tempi previsti”.

“S&A”: “Quali sono gli altri progetti in cantiere?”.

“VF”: “Stiamo andando avanti, con un sostanziale rispetto dei tempi previsti di tutte le opere finanziate dal PNRR. Abbiamo completato tutti i progetti di fattibilità tecnico-economica e abbiamo cantieri aperti sulla Napoli-Bari, dove sono già stati affidati i lavori di tutti i lotti inseriti nel PNRR, sulla Palermo-Catania, sulla Brescia-Padova e sul progetto Unico Nodo di Genova e Terzo Valico.

Operatori della rete
3. Con il nuovo piano industriale, il Gruppo FS si conferma in continuo movimento e si pone ancora di più al centro dell’ecosistema della mobilità, grazie a un sistema integrato tra diverse infrastrutture e modalità di trasporto che creeranno valore per il Paese

In questi mesi abbiamo lanciato gare per il passante AV e la nuova stazione di Firenze e per la realizzazione della Ferrandina-Matera. Un collegamento atteso da anni che diventerà finalmente realtà, così come quello per la chiusura dell’anello ferroviario di Roma che a Giugno ha visto la riapertura del collegamento tra Vigna Clara e Valle Aurelia.

Infine, abbiamo definito il progetto per velocizzazione e miglioramento della linea Adriatica che permetterà di ridurre di un’ora il tempo percorrenza tra Bologna e Bari”.

“S&A”: “Tutto questo senza mai dimenticare la sicurezza”.

“VF”: “Siamo costantemente impegnati nel miglioramento della sicurezza dei lavoratori, attraverso un approccio proattivo che prevede progetti culturali, di formazione e tecnologici innovativi.

Un obiettivo comune a tutto il Gruppo FS e che, con il Polo Infrastrutture, vedrà una sinergia sempre maggiore mettendo a fattor comune le best practice delle Società coinvolte.

In particolare, nel nuovo Contratto di programma 2022-2026 MIMS-RFI, recentemente approvato dal Cipess, nella parte servizi prevede 2,2 miliardi di Euro l’anno di investimenti in manutenzione straordinaria e 1,1 miliardi l’anno per quella ordinaria. Dobbiamo essere attenti a tutti i nostri colleghi che ogni giorno e ogni notte lavorano nei cantieri e lo devono fare in modo sicuro.

Questo però non può e non deve limitarsi ai soli dipendenti di RFI, ma ci siamo posti l’obiettivo di estendere il campo anche ai lavoratori delle tante Ditte che operano con noi.

Lo facciamo attraverso una serie di iniziative e corsi di formazione, come i progetti avviati nel 2021 “Sicuri Insieme” e “Mettiamo in cantiere la sicurezza”, con l’obiettivo di condividere ed estendere in tutti i cantieri le tecnologie e le buone pratiche adottate da RFI nella gestione della sicurezza sul lavoro, nell’esercizio ferroviario e nella tutela dell’ambiente”.

“S&A”: “Come vede la mobilità del futuro dal punto di vista consumo energetico, anche se le ferrovie di fatto sono il sistema di trasporto più sostenibile per merci e persone?”.

“VF”: “La mobilità del futuro sarà caratterizzata da un impegno senza precedenti per lo sviluppo di infrastrutture sostenibili, resilienti, interconnesse e accessibili. Un percorso già avviato, che guarda con decisione alla nuova mobilità green e alla trasformazione digitale, in linea con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Quello dei trasporti è un settore che ricopre un ruolo essenziale e che sta vivendo una profonda evoluzione nel segno della sostenibilità. Nell’attuale scenario non si guarda più solo al mercato ma alla sopravvivenza del pianeta, e il tempo diventa un fattore imprescindibile per orientare il percorso verso obiettivi la cui realizzazione non è più procrastinabile. Un contesto in cui l’innovazione tecnologica gioca un ruolo fondamentale e rappresenta una delle nostre assolute priorità”.

Operatori della rete
4. Operai preparano l’armatura di ferro prima della colata di cemento
“S&A”: Il suo impegno per attuare il progetto di RFI “Sostenibilità on the go” nei processi aziendali ha portato all’importante riconoscimento internazionale dell’UIC (si veda “Strade & Autostrade” n° 154 Luglio/Agosto 2022 a pag. 84). Un ottimo punto di partenza…”.

“VF”: “Questo riconoscimento testimonia il grande lavoro che RFI sta mettendo in campo per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile attraverso azioni concrete, mirate a far entrare la sostenibilità nella nostra pratica quotidiana.

Quello che abbiamo intrapreso nell’ultimo anno è un percorso di lungo respiro per far sì che la sostenibilità delle nostre infrastrutture non sia solo una caratteristica connessa alla modalità di trasporto, ma una best-practice da attuare in tutte le fasi del processo di realizzazione, per creare valore condiviso e incontrare le esigenze delle persone, dei territori e degli Stakeholder.

Il premio rappresenta un’ulteriore tappa del nostro cammino per progettare infrastrutture sempre più green e resilienti, mettendo ancora di più la ferrovia a servizio della collettività e dello sviluppo sostenibile”.

“S&A”: “Lo European Rail Transport Management System è il più evoluto sistema per la supervisione e il controllo del distanziamento dei treni e dei sistemi ad esso correlati (apparati digitali di stazione e telecomunicazioni). Come procede il programma di installazione dell’ERTMS, che potrebbe inoltre far aumentare l’offerta di convogli che convergono verso i nodi?”.

“VF”: “Procede spedito. A Giugno abbiamo aggiudicato, per un importo di 2,7 miliardi di Euro, la gara d’appalto per la progettazione e la realizzazione dell’ERTMS su tutto il territorio nazionale, che si aggiunge ai lavori per l’installazione su circa 700 km di linee in Sicilia, Lazio e Abruzzo e Umbria, per un valore di circa 500 milioni, già assegnati a Novembre 2021.

Tali interventi rappresentano il completamento dell’obiettivo indicato dall’Unione Europea per la realizzazione dei progetti tecnologici finanziati dal PNRR, quello di attrezzare 3.400 km di rete con il sistema ERTMS entro il 2026.

Inoltre, le aggiudicazioni sono in linea con l’indirizzo strategico di RFI per accelerare l’implementazione di questa tecnologia su tutta la propria rete entro il 2036”.

“S&A”: “Il piano italiano di sviluppo delle infrastrutture di trasporto prevede una maggiore connessione con le altre modalità sul territorio nazionale (ultimo miglio): come, a suo avviso, sarà possibile realizzare un sistema maggiormente integrato e interconnesso soprattutto in corrispondenza dei punti nevralgici?”.

“VF”: “Per i collegamenti di ultimo miglio con aeroporti, porti e terminali sono previsti importanti interventi e investimenti. Al 2030 RFI realizzerà 11 nuovi collegamenti con gli aeroporti e due con i porti. Inoltre, potenzieremo otto collegamenti già esistenti con i porti e sette con i terminali.

In un’ottica di sistema che vuole rendere le catene di trasporto multimodali e le reti logistiche efficienti, sostenibili e resilienti, diventa fondamentale lo sviluppo infrastrutturale e tecnologico delle connessioni di ultimo e penultimo miglio sia con i porti sia con i terminali, in favore dello scambio modale ferro-gomma e tra modo di trasporto ferroviario e marittimo”.

Vera Fiorani di RFI
5. La Dott.ssa Vera Fiorani, Amministratrice Delegata e Direttrice Generale di Rete Ferroviaria Italiana nonché Commissaria Straordinaria di Governo per la realizzazione di otto opere ferroviarie

Curriculum Vitae di Vera Fiorani

Vera Fiorani è Amministratrice Delegata e Direttrice Generale di Rete Ferroviaria Italiana SpA da Dicembre 2020. Attualmente è componente del Consiglio di Amministrazione di Grandi Stazioni Rail e Presidente di Bluferries.

In passato Vera Fiorani è stata Presidente di Ferservizi e membro del Consiglio di Amministrazione di ANAS, del Tunnel Ferroviario del Brennero, della Ferrovia Torino-Lione e di FS Sistemi Urbani.

Nel 2021, Vera Fiorani viene nominata Commissaria Straordinaria di Governo per la realizzazione di otto opere ferroviarie: l’Alta Velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria, il potenziamento della linea Gallarate-Rho, il collegamento ferroviario per l’aeroporto di Bergamo, il potenziamento della linea Ponte San Pietro-Bergamo-Montello, il quadruplicamento della Milano Rogoredo-Pavia, la chiusura dell’anello ferroviario di Roma, la nuova linea Ferrandina-Matera La Martella e il potenziamento della direttrice ferroviaria Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia.

Romana, laureata con lode in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, Vera Fiorani nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi manageriali di crescente rilievo all’interno del Gruppo FS Italiane.

Vera Fiorani inizia la sua carriera nella Società di consulenza IZI Srl (1989-1995) svolgendo valutazioni e monitoraggio di investimenti, in seguito entra nella società TAV SpA.

All’inizio del 2001 Vera Fiorani passa in Ferrovie dello Stato SpA con la carica di Responsabile Budget e Controllo degli Investimenti per poi entrare, a Ottobre, nella neonata Società Rete Ferroviaria Italiana (RFI), controllata da FS, in qualità di Responsabile della Pianificazione e Controllo Investimenti R1 (2001-2004).

Nel 2004 Vera Fiorani diventa Responsabile della Struttura Finanza e Investimenti e dal 2006 al 2020 ricopre il ruolo di Responsabile della Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di RFI.

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