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Il Punto di Vista: “Modalità operative finalizzate al raggiungimento dei livelli di conoscenza LC1, LC2, LC3 per i viadotti in c.a.p.”

Placido Migliorino, Provveditore del Provveditorato Interregionale per le opere pubbliche per la Campania, il Molise, la Puglia e la Basilicata presso il MIMS - Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili

Modalità operative finalizzate al raggiungimento dei livelli di conoscenza LC1, LC2, LC3 per i viadotti in c.a.p.

Modalità operative finalizzate al raggiungimento dei livelli di conoscenza LC1, LC2, LC3 per i viadotti in c.a.p. – La conoscenza di un’opera esistente è il prerequisito fondamentale per lo svolgimento di qualsiasi attività di valutazione della sicurezza, in quanto il reale comportamento della struttura dipende dalle vicende costruttive, dai fenomeni di degrado e dalle eventuali trasformazioni subite negli anni.

Le “Linee guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei ponti esistenti”, emanate nel 2020 dal C.S.LL.PP., ribadiscono l’importanza della conoscenza delle opere ai fini delle valutazioni della sicurezza strutturale.

Dette LG20 hanno sottolineato che i criteri per il raggiungimento dei livelli di conoscenza forniti dalle NTC 2018 e Circolare applicativa, essendo specificamente riferite agli edifici, non sono direttamente applicabili ai ponti esistenti, per i quali sono necessarie anche informazioni di natura diversa come, ad esempio, quelle relative agli appoggi e ai cavi di precompressione.

Pertanto, sulla base dell’esperienza maturata nell’ambito della sorveglianza di ponti e viadotti autostradali, nell’ottica dell’approccio multilivello delle LG20 e nelle more che il C.S.LL.PP. individui metodologie di indagini, la DGVCA del MIMS ha proposto due protocolli di indagini conoscitive per i ponti in c.a.p. sufficienti a raggiungere i diversi livelli di conoscenza.

Il primo protocollo, “Ispezioni speciali su ponti esistenti in c.a.p. a cavi scorrevoli ai sensi delle LG20” è redatto in collaborazione con il Consorzio FABRE e fornisce indicazioni e procedure per le indagini locali, indirette e semi-distruttive, utili alla conoscenza dello stato dei cavi di post-tensione.

Il secondo “Protocollo di indagini conoscitive finalizzato al raggiungimento dei livelli di conoscenza LC1, LC2, LC3 per i viadotti in c.a.p.” è redatto dall’Università di Roma La Sapienza e fornisce indicazioni e procedure per le prove di comportamento strutturale globale, ovvero prove dinamiche e prove di carico statiche, da eseguire con diversi livelli di dettaglio.

Nel caso specifico, si distinguono prove di tipo speditivo (sufficienti per LC2) da eseguire su un ampio numero di campate per valutare l’uniformità della risposta, e prove di tipo dettagliato (richieste per LC3), da eseguire su poche campate per approfondire la conoscenza acquisita con le prove sui materiali, con particolare riferimento alla valutazione della precompressione residua.

I protocolli sono concepiti per poter essere realizzati in tempi e costi ragionevoli, minimizzando il ricorso a prove distruttive.

Modalità operative finalizzate al raggiungimento dei livelli di conoscenza LC1, LC2, LC3 per i viadotti in c.a.p.
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