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Verso un trasporto merci più ecologico

La Commissione Europea ha pubblicato una comunicazione per un trasporto merci più pulito

Il trasporto multimodale

Il trasporto merci costituisce la spina dorsale del mercato unico ed è un fattore abilitante degli scambi commerciali con il resto del mondo. Ma è anche responsabile di oltre il 30% delle emissioni di CO2 prodotte dal settore dei trasporti e costituisce una fonte importante di emissioni di inquinanti atmosferici; la sua decarbonizzazione è quindi fondamentale per conseguire gli obiettivi climatici e ambientali stabiliti nel Green Deal europeo.

Nel quadro della strategia per una mobilità sostenibile e intelligente, la Commissione ha già presentato diverse iniziative nel settore, adoperandosi per rendere ciascun modo di trasporto più sostenibile in termini di efficienza e di emissioni dei veicoli e mettendo a disposizione le infrastrutture di ricarica e di rifornimento necessarie per decarbonizzare tutti i modi di trasporto. Tuttavia, è possibile fare di più, e questo è il fulcro delle nuove iniziative della Commissione.

Ostacoli normativi superflui continuano a compromettere l’efficienza del trasporto merci europeo, limitando le possibilità di riduzione delle emissioni. Il miglioramento dell’efficienza operativa è pertanto uno dei metodi efficaci per rendere più ecologico il trasporto merci.

L’ambizione di passare a forme di trasporto più sostenibili ed efficienti sotto il profilo energetico, quali le ferrovie e le vie navigabili interne, aumentandone l’attrattiva, è fondamentale per garantire un trasporto merci più adeguato alle esigenze future.

Trasporto merci
1. Il trasporto merci è responsabile del 30% delle emissioni nocive prodotte dal settore
trasporti (photo credit: joelgen2 da Pixbay)

Nel rispetto delle giuste condizioni, la digitalizzazione può creare soluzioni vantaggiose per tutti, migliorando le prestazioni e le condizioni di lavoro e riducendo le ripercussioni negative sull’ambiente.

La strategia per una mobilità sostenibile e intelligente del 2020 costituisce una tabella di marcia ambiziosa per porre i trasporti europei sulla strada giusta per il futuro.

Tale strategia fissa una serie di tappe fondamentali nel percorso verso una mobilità sostenibile, quali un aumento del trasporto ferroviario di merci del 50% entro il 2030 e un aumento del trasporto per vie navigabili interne e del trasporto marittimo a corto raggio del 25% entro il 2030 e del 50% entro il 2050.

Il pacchetto per rendere più ecologico il trasporto merci e le altre iniziative future che la Commissione intende presentare, vogliono migliorare le prestazioni introducendo misure volte ad aumentare l’efficienza e la sostenibilità complessiva. Rafforzeranno l’attrattiva e la competitività di opzioni più ecologiche, promuovendo nel contempo scelte di trasporto più sostenibili.

Più precisamente, il pacchetto è costituito da quattro proposte legislative:

  • la revisione della Direttiva sui pesi e sulle dimensioni;
  • un progetto di regolamento relativo all’uso della capacità di infrastruttura ferroviaria nello spazio ferroviario europeo unico;
  • un progetto di regolamento relativo a un quadro armonizzato per la contabilizzazione delle emissioni di gas a effetto serra dei servizi di trasporto di passeggeri e merci (CountEmissionsEU);
  • la revisione della Direttiva sui trasporti combinati.

Nonostante le azioni intraprese finora, il trasporto merci si trova ancora di fronte a ostacoli non necessari. Le misure proposte dalla Commissione per rendere più ecologico il trasporto merci affrontano tali inefficienze a livello tanto modale quanto di sistema.

Trasporto su rotaia
2. La Commissione vuole incrementare del 50% il trasporto merci su rotaia entro il 2030 (photo credit: Lonely Boy da Pexels)

Circa il 50% dei volumi trasportati con il trasporto ferroviario di merci attraversa le frontiere, una circostanza che conferisce al settore un’evidente dimensione europea. Tuttavia, le attuali Norme che disciplinano la gestione e l’assegnazione della capacità di rete non sono sufficientemente efficaci e sono particolarmente sfavorevoli per il traffico transfrontaliero e il traffico merci.

Il regolamento sui corridoi ferroviari merci era inteso a colmare alcune di queste carenze, ma dalla sua valutazione è emerso che la capacità della rete non può essere gestita in modo efficiente distinguendo i corridoi dal resto della rete e considerando separatamente merci e passeggeri.

Pertanto, la Commissione propone ora misure destinate a migliorare la gestione e il coordinamento del traffico ferroviario internazionale, rivedendo l’intero quadro per la gestione della capacità e consolidandolo in un unico testo giuridico, con l’obiettivo di un utilizzo più efficiente della capacità ferroviaria per tutti i tipi di traffico.

La proposta della Commissione migliorerà in particolare il coordinamento transfrontaliero, facilitando in tal modo la creazione di nuovi servizi internazionali. La revisione delle Norme sulla certificazione dei macchinisti favorirà inoltre un migliore utilizzo della capacità del trasporto ferroviario di merci.

Allo stesso tempo, un trasporto su strada più efficiente rimarrà essenziale per i flussi di merci e in particolare per le consegne dell’ultimo miglio. È pertanto imperativo ridurre le emissioni prodotte dai servizi di trasporto merci su strada, in quanto i veicoli pesanti continuano ad essere responsabili di circa il 28% delle emissioni di CO2 prodotte dal trasporto su strada.

La transizione alla diffusione di veicoli pesanti alimentati con combustibili alternativi è in corso, ma richiederà tempo. La revisione della Direttiva sui pesi e sulle dimensioni contribuirà a rendere il trasporto su strada più efficiente e sostenibile in vari modi.

L’imminente pacchetto sui controlli tecnici e la revisione delle Norme dell’UE in materia di veicoli fuori uso intensificheranno gli sforzi volti a ridurre le emissioni acustiche e di inquinanti atmosferici nel settore stradale.

Un trasporto merci sostenibile deve essere multimodale: dovrebbe combinare i punti di forza dei singoli modi di trasporto alternativi con la flessibilità e l’affidabilità del trasporto su strada.

Conseguire tale obiettivo è reso complicato dalla scarsità di infrastrutture, in particolare di terminali multimodali appropriati.

Ma il conseguimento della multimodalità mantiene la promessa di migliorare i servizi per i consumatori e le Imprese, di incrementare le prestazioni ambientali e di ridurre i costi.

Trasporto merci urbano
3. Il trasporto merci urbano deve essere più ecologico (photo credit: Darya Sannikova da Pexels)

La revisione della Direttiva sui trasporti combinati mira a rendere il trasporto intermodale più competitivo. Anche la revisione delle specifiche tecniche di interoperabilità ferroviaria sosterrà le operazioni multimodali migliorando l’interoperabilità tra il trasporto ferroviario e quello su strada.

L’iniziativa CountEmissionsEU stabilisce un quadro comune per calcolare le emissioni di gas a effetto serra dei servizi di trasporto, sulla base di una Norma accettata a livello internazionale.

Dati affidabili sulle emissioni di gas a effetto serra consentiranno agli operatori dei trasporti di confrontare efficacemente i loro servizi e ai consumatori di compiere scelte informate in merito alle opzioni di trasporto o di consegna a minore intensità di carbonio.

La transizione verso i trasporti ecologici è già in corso e la Commissione riconosce come sia rilevante il fabbisogno di investimenti, stimato a 205 miliardi di Euro l’anno tra il 2021 e il 2030. La sfida consiste pertanto nel combinare in modo affidabile gli investimenti pubblici e privati per garantire i bisogni specifici del settore, quali la rapida realizzazione dell’infrastruttura di ricarica e dell’infrastruttura per altri combustibili alternativi, nonché il rinnovo del parco veicoli.

Per quanto riguarda gli investimenti pubblici, la Commissione continuerà a mobilitare i programmi dell’UE per fornire sostegno alla transizione verde del trasporto merci e continuerà a cooperare con la BEI e le banche di promozione nazionali per contribuire a orientare di conseguenza i loro prestiti. Parallelamente, la Commissione continuerà a lavorare per mettere a punto un giusto quadro per gli investimenti privati.

Infine, bisogna riconoscere che la carenza di lavoratori nel settore dei trasporti minaccia i servizi di trasporto merci europei e il loro futuro. Per risolvere tali carenze è necessario attrarre un maggior numero di lavoratori nel settore e consentire all’attuale forza lavoro di essere in grado di sfruttare le opportunità esistenti, come quelle relative alle transizioni verde e digitale.

La Commissione si è adoperata per migliorare le condizioni di lavoro e aumentare l’attrattiva del settore dei trasporti per i suoi lavoratori attraverso il dialogo sociale e altre iniziative, come la transizione giusta verso l’automazione e la digitalizzazione per la forza lavoro del settore.

Trasporto merci
4. (photo credit: Marcin da Pixabay)

La Commissione ha inoltre presentato iniziative legislative volte a migliorare le condizioni di lavoro e la protezione sociale nel settore del trasporto merci su strada, garantendo nel contempo un equilibrio tra la libertà di circolazione delle merci e la libertà degli operatori di fornire servizi transfrontalieri.

Si è inoltre interessata alla sicurezza del settore, attraverso iniziative volte a garantire aree di parcheggio sicure e protette e la revisione della Direttiva sulle patenti di guida o l’ottenimento di un certificato di abilitazione professionale per i conducenti di autocarri rilasciato in Paesi terzi selezionati.

In conclusione, il settore europeo del trasporto merci si trova a un punto di svolta. Deve cogliere le opportunità offerte dalla transizione verde e digitale per diventare meno inquinante, più resiliente e continuare a prosperare nell’economia globalizzata di domani. Tutti i modi di trasporto devono fare la loro parte e lavorare in modo più efficiente, sia individualmente, sia congiuntamente.

Resta inteso che decarbonizzazione dei trasporti, libera circolazione delle merci e crescita economica sono elementi di uno stesso quadro e non possono essere trattati separatamente.

In primo piano, photo credit: Tom Fisk da Pexels

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