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Il viadotto strallato Carpineto I

Analisi del dissesto e consolidamento strutturale

sfondo cspfea

La caratterizzazione statica e dinamica

A valle dello studio di convalidazione del modello FEM, lo stesso è stato impiegato per valutare il comportamento statico e dinamico del viadotto sotto i carichi di esercizio, specialmente nei riguardi degli stralli in modo da verificare eventuali variazioni di comportamento degli stessi rispetto alle elaborazioni sperimentali dedotte dalla campagna di indagini [1].

Attraverso lo studio di “identificazione statica”, si è confrontata la configurazione deformata degli stralli con quella valutata sia attraverso la teoria della catenaria e sia con quella rilevata sperimentalmente in sito. Dal confronto si nota una buona corrispondenza della deformata reale con quelle teoriche, fornendo indicazioni sulla conformità della configurazione deformata alla previsione di progetto.

Dai risultati di carattere statico emerge che gli stralli risultano essere – comprensibilmente – sempre tesi, in qualsiasi condizione di carico, pur essendo soggetti ad escursioni di sforzo durante le fasi di lavoro.

Il regime di sforzi che caratterizza gli stralli, e in particolare quelli di campata, regola il comportamento globale della struttura, e in particolare la componente orizzontale del tiro nello strallo di campata riproduce un’azione di compressione nella travata sospesa a cui è connesso, mentre la componente verticale garantisce l’equilibrio dell’impalcato. La deformabilità, dunque, del viadotto è funzione prevalentemente della rigidezza estensionale delle varie membrature.

Con l’obiettivo di individuare eventuali anomalie di comportamento della struttura, conseguenti delle condizioni di degrado rilevate, si è proceduto ad una valutazione del comportamento dinamico [1]. Infatti, è noto che la variazione nel tempo delle frequenze modali denota la conseguente variazione delle caratteristiche inerziali della sezione.

Il confronto fra le frequenze teoriche e quelle rilevate sperimentalmente nella campagna di indagine [1] svolte ha fornito valide indicazioni sul comportamento soprattutto dei tiranti, mostrando come la frequenza fondamentale di vibrazione rilevata sperimentalmente risulti prossima ai valori teorici desunti dalla modellazione FEM confermando, seppur limitatamente ai carichi permanenti, il comportamento a sezione interamente reagente degli stralli imposto dal Progettista.