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L’estate 2022 sulle strade delle vacanze, tra viaggi in auto e voglia di dimenticare l’era Covid

(Come riportato da Nicola Montesano – Responsabile Struttura Territoriale Anas Campania)
Il traffico veicolare continua ad essere lo specchio del Pil e della crescita economica del paese. I lunghi weekend di primavera hanno fatto registrare un anticipo dell’esodo estivo e nel secondo trimestre 2022 si prevede, sulla rete Anas, un aumento della circolazione sia per i mezzi pesanti, sia per i veicoli leggeri

L’era Covid è già alle spalle? E il lockdown è un lontano ricordo? Sembra proprio di si se guardiamo alla rete stradale e autostradale maggiormente trafficata, ma anche ai grandi centri urbani e le località turistiche affollate non solo nel weekend.

Anche se ogni giorno analizziamo il bollettino Covid, per non abbassare la guardia e restiamo cauti nell’uso della mascherina, il ritorno ad una vita normale è ormai palese un po’ ovunque. Per quanto riguarda i viaggi in auto, una testimonianza arriva dai ponti di primavera, del 25 aprile, del Primo maggio e del 2 giugno, lunghi weekend che hanno favorito le tradizionali gite fuori porta, ma hanno fatto registrare quest’anno un notevole aumento dei volumi di traffico su tutti gli itinerari stradali che, da nord a sud, portano verso le località di villeggiatura.

Rispetto agli anni scorsi gli spostamenti su strada sull’intero territorio nazionale tra fine Aprile e Giugno hanno rappresentato quasi un anticipo dell’ esodo estivo.

Pertanto il maggiore utilizzo dell’auto su strade e autostrade, conferma ancora una volta la ripresa dell’economia nel nostro paese e ci consente di calcolare il Prodotto interno lordo. I dati di traffico registrati per i primi mesi del 2022 non sono ancora ai livelli degli anni 2016/2019, ossia precedenti alla pandemia, ma fanno ben sperare anche in vista della prossima estate.

Per poter stimare i valori del PIL per il secondo trimestre 2022, è stato calcolato l’IMR (Indice di Mobilità rilevata) e, avendo già a disposizione i dati di aprile e maggio 2022,  è stata fatta una previsione dei dati di traffico relativi al mese di giugno.

Sulla rete stradale e autostradale Anas il traffico medio giornaliero del periodo Aprile/Giugno 2022, secondo dati previsionali, si attesta al 14,6%. Il dato sul traffico medio giornaliero dei veicoli leggeri è del 14,9%, mentre quello dei mezzi pesanti è dell’11,3%. Partendo da questa stima, è possibile prevedere una variazione netta congiunturale del Pil pari al 1,5 %

 Non dimentichiamo che Il Prodotto Interno Lordo è costituito dalla somma di consumi, investimenti, spesa pubblica e saldo netto della bilancia commerciale, tutti valori che sono parte integrante della mobilità su gomma e che sarà protagonista anche nella nuova stagione estiva.

Come si legge dalle pagine del rapporto redatto da SWG, società che progetta e realizza ricerche di mercato, da Confturismo e Confcommercio, saranno 26 milioni gli italiani che andranno in vacanza per l’estate 2022. Ed anche l’indagine del Centro Studi del Touring Club Italiano conferma che nell’imminente stagione estiva si assiste a un ulteriore passo verso la normalità: il 79 per cento dei rispondenti afferma che farà “sicuramente” un viaggio (era il 71 per cento nel 2021) mentre un altro 16 per cento lo farà “probabilmente” (era il 20 per cento lo scorso anno) e l’Italia è ancora la destinazione preferita (73 per cento), ma ripartono i viaggi in Europa (23 per cento).

Nell’indagine viene analizzata anche la scelta del mezzo di trasporto che vede una polarizzazione forte sull’auto (56 per cento), anche se meno marcata rispetto al 2021 (67 per cento) o al 2020 quando aveva superato il 70 per cento. Parallelamente, cresce la percentuale di coloro che utilizzeranno l’aereo (21 per cento rispetto all’11 per cento del 2021 e all’8 per cento del 2020) anche se si tratta di un dato lontano dalla situazione pre-pandemica.

Inoltre, anche se i rincari dei carburanti hanno creato non poco spavento nelle abitudini degli automobilisti, gli italiani non si tirano indietro di fronte all’acquisto di una nuova automobile e cercano di puntare soprattutto su veicoli con bassi consumi, e sostenibili.

A metterlo in evidenza è l’Osservatorio Compass dedicato al settore auto-moto in una ricerca condotta dalla società di credito al consumo Mediobanca.

Come è noto dal 2035 ci sarà lo stop ad auto a benzina e diesel, come deciso dal Parlamento Europeo, uno dei provvedimenti per la lotta al cambiamento climatico, con l’obiettivo di  ridurre le emissioni del 55%. Ma nel frattempo, 6 persone su 10 sostengono di valutare subito i consumi dichiarati dalla casa quando stanno valutando l’auto acquistare e il 75% degli intervistati si dimostra inoltre anche attento all’ambiente, obiettivo a cui guarda la maggior parte delle aziende del settore.

Un modo di agire, però, che sembra riguardare solo in parte i più giovani. Inoltre la pandemia ha certamente modificato gran parte delle nostre abitudini e se fino a qualche tempo fa era imprescindibile la visita dal concessionario come atto preliminare all’acquisto, per molti è preferibile portare avanti tutta la pratica direttamente online.

E ritornando alla riduzione di emissioni, la notizia di poche ore fa arriva da Mestre dove è stata inaugurata la nuova Enistation, in località San Giuliano, la prima in Italia, in ambito urbano e aperta al pubblico, dove è possibile effettuare il “pieno” di idrogeno per la mobilità su strada.

L’iniziativa è stata promossa da Comune e Città metropolitana di Venezia, Eni e Toyota che metterà su strada almeno dieci auto alimentate a idrogeno. Buona estate a tutti e guidate con prudenza.