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“Leonardo” sarà inaugurato al Tecnopolo di Bologna il 24 novembre

Il quarto computer più veloce e potente del mondo è a Bologna: si tratta di “Leonardo”, gestito dal Cineca, che sarà inaugurato il 24 novembre al Tecnopolo di Bologna.

Ha una performance misurata di High-Performance Linpack (Hpl) di 174,7 petaflop (174 milioni di miliardi di operazioni in virgola mobile al secondo): scala posizioni e sale al quarto posto nella Top 500 mondiale, la lista dei supercomputer più potenti al mondo, annunciata al SC22 (Super Computing 2022), la più importante conferenza internazionale per l’High Performance Computing in corso a Dallas, in Texas.

Infrastruttura avveniristica  su cui ci sono stati investimenti per 240 milioni di euro, cofinanziata da euroHPC e dal ministero dell’Università e della Ricerca, il supercomputer bolognese arriva grazie anche agli investimenti della Regione Emilia-Romagna per il recupero urbanistico e l’infrastrutturazione dell’area ex Manifattura Tabacchi, dove il Tecnopolo di Bologna è ormai una realtà: un’autentica cittadella della scienza, dei Big data e delle nuove tecnologie, dove si trova già il Data Center del Centro Meteo Europeo, Agenzia Italia Meteo e dove troveranno sede Università, Centri di ricerca e tutti i principali istituti scientifici del Paese.

Il posizionamento al quarto posto nella lista Top 500 assume un ulteriore motivo di merito, perché il sistema è stato installato in tempi brevissimi: il setup di Leonardo è iniziato solo a luglio, ed è proseguito per tutta l’estate con la consegna dei 155 rack e delle migliaia di componenti del supercomputer. 

Basato sulla tecnologia BullSequana XH2000 di Atos, Leonardo è composto da due moduli di calcolo principali: un modulo booster, che è stato implementato nell’ottobre 2022, il cui scopo è massimizzare la capacità computazionale tramite GPU basate su Nvidia Ampere, e un modulo Data Centric, che sarà pronto nel 2023, con l’obiettivo di soddisfare un gamma più ampia di applicazioni tramite CPU Intel Sapphire Rapids. Il modulo booster appena rilasciato ha raggiunto un HPL di 174,7 Petaflops.

Ma il sistema entrato in classifica non è ancora completo. L’installazione di Leonardo non si è ancora conclusa, infatti, Cineca e Atos prevedono di migliorare le prestazioni di Leonardo fino a raggiungere 240 Petaflops HPL nelle prossime settimane.

Ma perché Leonardo è così importante anche nella vita quotidiana? “I supercomputer come Leonardo sono in grado di fornire la potenza computazionale necessaria per modellare, simulare e quindi aiutare a comprendere fenomeni complessi”, commenta Francesco Ubertini, Presidente del Cineca.

“Leonardo consentirà di sostenere la ricerca scientifica di frontiera e l’innovazione tecnologica aiutando così ad affrontare le sfide più difficili della nostra società, tra cui la mitigazione e la gestione dei rischi dovuti a situazioni estreme, a pandemie agli eventi naturali come terremoti, tsunami, eventi vulcanici o inondazioni improvvise – molti dei quali possono essere causati dal cambiamento climatico”.

I calcolatori più potenti di quello bolognese sono quindi, in tutto il mondo, solo tre: Fronter che si trova al centro di calcolo di Oak Ridge, Tennessee (Usa); Fugaku del Riken di Kobe, in Giappone e il finlandese Lumi, che insieme al computer del Cineca, è l’unico europeo fra i primi dieci.

In questa edizione della Top 500, oltre a Leonardo, Cineca è presente anche con Marconi100, al 24/o posto. Inoltre, il Consorzio gestisce il supercomputer di Eni Hpc5, al 13° posto, il più potente tra i sistemi dedicati alle applicazioni industriali.