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Rispuntano i bandi a general contractor: maxigara da 1,4 miliardi per la Pedemontana Lombarda

Photo credit: La Stampa

Gara per pochi big: richiesto un fatturato in lavori di 1,39 miliardi con prefinanziamento di 50 milioni. Candidature alla procedura ristretta entro il 15 aprile

Un maxi-bando da 1,4 miliardi per due tratte della Pedemontana Lombarda in un articolo di Mauro Salerno scritto per Edilizia e Territorio.

Dopo oltre dieci anni di silenzio (l’ultimo bando risale al 2009) rispuntano i maxi-bandi per general contractor.

La formula degli appalti «chiavi in mano» inaugurata dalla legge obiettivo – che all’epoca affidava anche progettazione, direzione lavori ed espropri alla ditta che vinceva i lavori – sembrava chiusa da tempo senza troppi rimpianti.

A rispolverarla ora, in un appalto di grandi dimensioni, è la società della Pedemontana Lombarda che ieri ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale europea un bando da più di 1,4 miliardi per realizzare altre due tratte dell’autostrada in corso di realizzazione da anni.

Rispetto al passato il general contractor non potrà più occuparsi della direzione dei lavori, vietata con il nuovo codice, ma resta il compito di portare a termine il progetto esecutivo oltre a quello di prefinanziare (anche se con una quota minima) una parte dell’opera.

La situazione dell’autostrada
Al momento l’autostrada è stata aperta su 22 dei 96 km previsti: il percorso si sviluppa con doppia carreggiata a due corsie per senso di marcia. L’obiettivo dell’infrastruttura sarebbe quello di velocizzare gli spostamenti nell’area nord di Milano (qui il tracciato), realizzando una via esterna alla provincia di Milano per collegare la provincia di Varese con quella di Bergamo, oltre che l’aeroporto di Milano-Malpensa con l’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio.

Con il bando pubblicato ieri si punta a costruire la tratta B2, l’adeguamento per 9,5 chilometri della superstrada Milano-Meda fino a Cesano Maderno, e la tratta C, dalla Milano-Meda alla Tangenziale Est a Vimercate (16,5 chilometri).

Il nuovo bando di gara
L’avviso pubblicato da Pedemontana Lombarda vale 1.425 milioni di euro e cerca un’impresa o più probabilmente un raggruppamento capace di portare a termine progetto esecutivo e lavori della tratta B2 e C dell’opera. Rapportati al valore dell’appalto i requisiti che le imprese interessante all’appalto dovranno dimostrare. Tra questi, la prova di aver raccolto una cifra d’affari in lavori pari a poco meno di 1,4 miliardi nei cinque migliori esercizi degli ultimi dieci anni e (per i progettisti) di aver ottenuto un fatturato di 26 milioni per le attività di progettazione negli ultimi cinque anni. Chi vincerà l’appalto dovrà anche impegnarsi a prefinanziare i lavori per un minimo di 50 milioni. Il prefinanziamento verrà svincolato, pro quota, in corso d’opera in occasione del pagamento dei Sal.

Requisiti e imprese in campo
Al bando potranno rispondere (in solitaria o in qualità di capogruppo) soltanto le imprese in possesso di una qualificazione da General contractor rilasciata dal ministero delle Infrastrutture per la terza classifica (valida per gli appalti oltre 750 milioni). Elemento che restringe di molto il novero dei possibili candidati. Escludendo i big del settore abbattuti dalla crisi, in quell’elenco compaiono al momento poco più di 13 imprese. Ma è facile ipotizzare che si conteranno sulle dita di una mano (Salini Impregilo, Pizzarotti, Sis, Ghella, Strabag) le imprese interessate davvero a questo tipo di appalto, visto che nell’albo tenuto dal Mit compaiono ancora molte grandi società di Engineering che non hanno mai dimostrato un interesse concreto al mercato italiano delle grandi infrastrutture. Necessario dimostrare anche il possesso di una certificazione ambientale di tipo Uni En Iso 14001.

L’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa assegnando 30 punti all’offerta economica e 70 a quella tecnica. Per chiedere di essere invitati alla procedura ristretta, che sarà gestita per via telematica (tramite questo link dove sono pubblicati tutti i documenti di gara) c’è tempo fino al 15 aprile.

L’aumento di capitale della società
Il bando di gara pubblicato ieri segue di pochi giorni l’aumento di capitale di 350 milioni ufficializzato da Milano Serravalle e Milano Tangenziali nella società della Pedemontana proprio per completare l’opera fino a Vimercate. Attraverso l’aumento di capitale, la Spa Autostrada Pedemontana Lombarda è stata dotata di un capitale sociale di 650 milioni.

Pedemontana è stata a lungo ferma per due ragioni: la mancanza di risorse, e l’impossibilità di trovarle sul mercato, anche a causa di un contenzioso con la società austriaca Strabag, vincitrice del lotto B2, che avanzando consistenti richieste di extracosti ha di fatto bloccato i cantieri. Il braccio di ferro si è chiuso pochi mesi fa, con una transazione da 20 milioni versata a Strabag. Per realizzare i lotti A e B1 sono stati spesi circa 1,7 miliardi, tra equity, prestiti ponte e finanziamenti pubblici.

Il tracciato e la storia
Il progetto definitivo è stato pubblicato il 21 aprile 2009. Nelle ultime settimane si è ventilata l’ìpotesi di un alleggerimento del tracciato attraverso la scelta di un percorso “soft” che rinunci alla realizzazione dei 18 km di percorso previsti nel territorio bergamasco (tratta D). Una decisione che, secondo le prime stime, farebbe risparmiare circa 500 milioni, tra valore dell’opera e compensazioni ambientali, trattandosi di un’area molto popolosa e urbanizzata. Inutile dire che il percorso “soft” permetterebbe di arrivare prima alla conclusione dei lavori.

Tratte in progetto/costruzione:
Tratta B2: lunga 9,3 km, riqualificazione in sovrapposizione alla Superstrada Milano-Meda a due corsie fino a Meda e a tre corsie per senso di marcia più emergenza sino a Cesano Maderno; Tratta C: lunga 16,6 km, da Cesano Maderno alla A51 (Tangenziale Est di Milano) presso Vimercate (a tre corsie per senso di marcia);
Tratta D: lunga 16,8 km, a due corsie per senso di marcia, da Vimercate alla A4 (Osio Sotto/Brembate).