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Incentivi auto, un 2021 a tutto gas (e ibrido)

(come riportato da TGCOM24)

I nuovi limiti sulle emissioni di CO2 salgono a 135 g/km ma saranno calcolati in base allʼindice WLTP e non più NEDC

Un settore da risollevare

Nel 2021 tornano gli incentivi per lʼacquisto di autovetture. Analoghi a quelli in scadenza il 31 dicembre prossimo, ma con due importanti novità: aumentano i limiti delle emissioni di CO2 per ottenere lʼecobonus e contributo statale soltanto in caso di rottamazione di unʼauto con 10 o più anni di vita.

Lʼaccordo politico bipartisan è stato raggiunto in Commissione Attività Produttive alla Camera, ma dovrà ora essere recepito con un emendamento nella prossima manovra del governo. In tutto saranno stanziati 420 milioni di euro, suddivisi in fasce come già per questo secondo semestre 2020 in base alle emissioni di CO2.

Aggiungendo le risorse residue del 2020, gli incentivi assommano in totale a 490 milioni. Un settore in grande sofferenza lʼautomotive, visto che il mercato italiano chiuderà il 2020 con un calo del 28% delle immatricolazioni, attestandosi sotto 1,4 milioni di unità. Una stima del Centro Studi Promotor indica poi tra 1.435.000 e 1.735.000 unità le vendite per il 2021, ma dipende dallʼevoluzione della pandemia.

 Vediamoli i nuovi incentivi. Per le auto con emissioni da 0 a 60 g/km di CO2 si confermano i criteri già in vigore questʼanno, che possono arrivare fino a 10.000 euro. Sono le vetture 100% elettriche (prima fascia) e ibride plug-in (seconda), alle quali sono destinati 120 milioni di euro. Più corposo, 250 milioni, lo stanziamento per chi acquista vetture con motore termico a benzina e diesel Euro 6, con emissioni comprese da 61 a 135 g/km (prima il limite era 110 g/km).

Qui rientrano anche mild hybrid e full hybrid, che poggiano sulla doppia alimentazione benzina/elettrica o diesel/elettrica. Lʼincentivo in caso di rottamazione di un veicolo vecchio almeno 10 anni è di 3.500 euro, di cui 1.500 arrivano dallo Stato e 2.000 dalla Casa. Non trascurabile il fatto che per queste vetture lʼagevolazione dovrebbe valere per i primi 6 mesi del 2021, mentre per le auto fino a 60 g/km (più costose) tutto lʼanno.

Ai veicoli commerciali è destinata la restante quota di 50 milioni di euro. Il parco circolante italiano è alquanto vecchio e quello dei furgoni e dei veicoli da lavoro non fa eccezione, quindi lʼecobonus scatta in caso di rottamazione. Cʼè unʼaltra nota su cui bisogna fare chiarezza: i nuovi limiti sulle emissioni saranno calcolati in base allʼindice WLTP e non più NEDC. Significa lʼadozione del meno stringente “World light (riferiti alle auto, light vehicle) test procedure” al posto dello standard europeo NEDC (New Europea Driving Cycle). Si sale da 110 a 135 g/km di CO2 e pertanto alcuni Suv e crossover rientrerebbero nei nuovi incentivi, ma fate attenzione a chiedere al venditore se lo standard è effettivamente il WLTP.