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Auto, mercato europeo ancora in forte calo a giugno: -24,1%

Photo credit: Investireoggi

(come riportato dalla Redazione Economia e Finanza di La Repubblica)

Per Fca il mese si chiude con una perdita del 28,4%, la quota al 5,7 per cento. Buoni risultati in Germania e Regno Unito

Il mercato europeo dell’auto continua a soffrire le difficoltà legate al Covid, alle chiusure e alla crisi economica scatenata dalla pandemia.

Secondo i dati dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei, a giugno si è registrato un calo – in Europa Occidentale (Ue+Efta+Regno Unito) – del 24,1% sul giugno del 2019: sono state immatricolate 1.131.843 auto.

Il consuntivo dei primi sei mesi dell’anno è di 5.101.669 immatricolazioni, il 39,5% in meno dello stesso periodo dell’anno scorso.

“Rispetto al calo di maggio (-56,8%) il mercato europeo dell’auto a giugno è ripartito, ma una vera ripresa è lontana e per colmare il divario con il 2019 il percorso è lungo e accidentato”.

E’ il commento di Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor. “Il semestre – spiega – vede tutti i mercati dell’area in profondo rosso con un calo minimo del 21,4% in Finlandia e massimo del 54,4% in Croazia. In questo contesto brilla una piccola luce.

Viene dal mercato francese che cresce dell’1,2% su giugno 2019, primo effetto del massiccio piano di incentivi varato dal Governo Macron che ha destinato all’auto 8 miliardi”.

Nei sei mesi anche il mercato francese è in profondo rosso, come gli altri quattro principali, con cali del 50,9% in Spagna, del 48,5% nel Regno Unito, del 46,1% in Italia, del 38,6% in Francia e del 34,5% in Germania.

Restando a giugno ma venendo alle singole case, Volkswagen, leader del mercato in Europa, ha segnato una contrazione in linea con il mercato del 24,8% e 229 mila immatricolazioni; per Fca (-28,4%) con 60.986 unità la dinamica è stata allineata a quella della francese Psa (-28,3% a 148.546 unità) con la quale si sta completando il processo di fusione. Proprio ieri è stato annunciato il nome della holding che accoglierà le due case: Stellantis.

A giugno, dunque, la quota di Fca si è portata dal 6,1 al 5,7%. Il marchio Fiat a giugno ha registrato 44mila auto immatricolate con un calo del 26,3 per cento su base annua. Più contenuta la flessione mensile di Lancia/Chrysler -19,4 per cento mentre il marchio Jeep cala del 35 per cento. Considerando il progressivo dei sei mesi le vendite del gruppo hanno subito un calo del 46,3% rispetto allo stesso periodo del 2019 con quota al 5,7%.

Una nota del Lingotto dettaglia che tra i principali mercati europei, Fca (Fiat in particolare) ha registrato risultati positivi in Germania, dove grazie al programma commerciale “Di più” conferma a giugno il dato di maggio: mentre il mercato complessivo perde nel mese il 32,3%, il Gruppo ottiene una quota del 4,9%, +1,5 punti percentuali.

Fiat incrementa le vendite dell’1,4% e ottiene una quota del 4,1%, in crescita di 1,3 punti percentuali. Anche nel Regno Unito Fca fa meglio della media del mercato: a fronte di un calo complessivo del 34,9%, incrementa la quota di 0,3 punti percentuali, ottenendo l’1,9% del mercato.

Bene anche i brand con la quota Fiat all’1,4% (+0,2%), quella Alfa Romeo allo 0,2% (+0,1%) mentre Jeep è stabile allo 0,3%. Bene anche nei Paesi Bassi dove, a giugno, il mercato complessivo perde il 40,2% mentre Fca incrementa le vendite dell’8,8%, ottenendo una quota del 3,2%, in crescita di 1,4 punti percentuali.

Fiat, con +37,5% di vendite ottiene una quota del 2,9%, +1,6 punti percentuali. Numerosi i modelli Fca che ottengono positivi risultati in giugno: pur essendo il segmento A tra i più colpiti dalla pandemia (vendite in calo del 35% nel mese) le Fiat 500 e Panda si confermano le più vendute in Europa.

La 500 ottiene una quota del 17,2% (+2 punti percentuali rispetto all’anno scorso) e la Panda del 15,8% (+2,7 punti percentuali). Insieme, le due vetture detengono il 33% di quota, miglior risultato di sempre per giugno dal lancio dei due modelli.

Bene anche le Jeep Cherokee – che in un segmento in calo del 13,3% incrementa le vendite del 39,6% – e Wrangler le cui immatricolazioni aumentano del 11,8%. In lieve crescita la quota nel suo segmento dell’Alfa Romeo Giulia: 1,15% rispetto a 1,1% di un anno fa.

Tra gli altri big europei, perdite più contenute per Renault (-15,7%) e Daimler (-16%).