Share, , Google Plus, LinkedIn,

Print

Auto, futuro a tinte fosche: -100.000 posti di lavoro in Europa nel 2021

Photo credit: Le Strade dell’Informazione

(come riportato su Le Strade dell’Informazione)

Le previsioni della European Association of Automotive Suppliers (Clepa) sul comparto

Una congiuntura difficile all’orizzonte per il settore automobilistico. Secondo le stime della European Association of Automotive Suppliers (Clepa), il comparto dovrebbe registrare l’anno prossimo una perdita di circa 100.000 posti di lavoro. Il segretario generale dell’organizzazione, Sigrid de Vries, prevede che di questo numero totale, almeno 49.500 occupati riguardino il settore della produzione di componenti.

“Questi dati mostrano come la crisi Covid abbia accelerato il cambiamento nel settore automobilistico – spiega de Vries – aumentando la pressione sui responsabili politici per trovare il giusto approccio alla gestione della trasformazione verde e digitale”.

Inoltre in aggiunta alla perdita di posti di lavoro nell’industria automobilistica, il settore è costretto dalla pandemia a ridurre gli investimenti in ricerca e sviluppo, con ripercussioni negative nell’affrontare le nuove sfide ambientali e digitali. “Questo è un problema reale – continua de Vries- perché il ruolo di leadership globale dell’automobile dipende dalle tecnologie innovative e dall’eccellenza produttiva”.

Il segretario generale di Clepa ha evidenziato come i fornitori automobilistici diano lavoro direttamente a 1,7 milioni di persone in Europa, oltre agli 1,2 milioni di dipendenti dei produttori di veicoli.

Tuttavia ha affermato che il settore automobilistico europeo ha l’opportunità di proteggere l’impatto occupazionale grazie all’elettrificazione, affermando che ciò richiede che l’Europa riesca a produrre batterie per tali veicoli. Se questo obiettivo viene raggiunto, i fornitori potrebbero formare i loro team e adattarsi alla nuova realtà del mercato.

“Il mercato dei veicoli elettrici e ibridi è in rapida crescita, ma è ancora basso in proporzione alla produzione totale. – conclude de Vries – A nostro avviso, è giunto il momento di concentrarsi sulle azioni necessarie.

La questione chiave non è più se, ma come raggiungere gli obiettivi climatici, oltre a garantire l’innovazione, la produzione e l’occupazione in Europa. La sfida che dobbiamo affrontare come industria automobilistica e società è gestire la transizione verso una mobilità sicura, intelligente e sostenibile in modo ambizioso, realistico e inclusivo”.