Share, , Google Plus, LinkedIn,

Print

Sangalli: “I cantieri vanno sbloccati davvero, non solo sulle pagine della Gazzetta ufficiale”

“I cantieri per le infrastrutture vanno sbloccati davvero e non solo sulle pagine della Gazzetta ufficiale. Trasporti, logistica, rigenerazione urbana, turismo sono tutti terreni d’azione per i quali quantità e qualità degli investimenti pubblici sono determinanti”.

Ad affermarlo è stato il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, che nella sua relazione presentata all’assemblea 2019 dell’associazione ha riservato ampio spazio al tema infrastrutture, volano determinante per far ripartire l’economia del Paese.

“Serve attivare le connessioni: a partire dalla Torino-Lione, certo, e senza dimenticare le criticità dei nodi di rete come porti, aeroporti e interporti”, ha affermato Carlo Sangalli, Ma servono anche connessioni attraverso l’accessibilità urbana ricordando che, oggi, il trasporto su gomma ha sensibilmente migliorato le proprie prestazioni ambientali.

Serve un sistema nazionale integrato dei trasporti così che la metrica dei prodotti passi dal chilometro zero all’impatto zero”.

Al presidente di Confcommercio, che ha ricordato come “negli ultimi 10 anni l’Italia abbia perso 60 miliardi di euro di investimenti infrastrutturali”, e come oggi “ ci siano oltre 100 miliardi di euro di opere programmate a bilancio” ha risposto “in diretta” il vicepremier Luigi Di Maio, ospite dell’assemblea, che si è detto “ d’accordo a sbloccare gli investimenti, soprattutto quelli nelle infrastrutture”, assicurando che ci sarà spirito di collaborazione del governo con l’Unione europea anche se, ha affermato Di Maio, “la procedura di infrazione sul debito del 2018 ci fa capire che l’Europa non ha capito molto dagli errori del passato: la lettera ci dice che c’è una congiuntura economica difficile in Europa, e che dobbiamo tenere fermi i soldi e aumentare l’avanzo primario dello Stato, ma allo stesso tempo ci dice anche che abbiamo un’inflazione che non è sufficiente”.

E le due cose, secondo il vicepremier non possono andare d’accordo: “si continua con la politica dell’austerity a chiedere all’Italia o di fare tagli ai servizi o addirittura causare un aumento delle tasse.

Questo non lo permetteremo mai, ci saranno trattative con l’Unione europea ma ci saranno con la forza di un governo che ha promesso un cambio di passo in Europa e lo deve ottenere.

La lettera di ieri ci dice che dobbiamo abbassare le tasse sul lavoro, fare più investimenti e sulla green economy”, ha concluso Luigi Di Maio “potremmo svincolare alcuni investimenti, per esempio nel settore delle infrastrutture, come anche quelli sul cuneo fiscale, per far ripartire l’economia italiana con un forte slancio”.