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Infrastrutture, Maroni: a gennaio nuova società con Anas

Infrastrutture

“A metà gennaio verrà costituita la nuova società tra Regione Lombardia e Anas, che effettuerà tutto ciò che si sarebbe dovuto fare da luglio a dicembre, per arrivare, nei prossimi mesi, alla realizzazione e all’attuazione dell’accordo, che prevede il passaggio di proprietà e quindi la cessazione del pagamento del pedaggio delle due Tangenziali”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questo pomeriggio, intervenendo in Aula consiliare, nell’ambito della votazione degli emendamenti al Bilancio regionale, rispondendo alle opposizioni a proposito della futura gratuità delle due Tangenziali di Como e Varese.

I tempi sono slittati ma non per colpa della Regione, ha puntualizzato Maroni, “Adesso però la procedura può riprendere”. “Fino ad allora, però, fare un’operazione di altro tipo rischia di compromettere questo percorso – ha spiegato -, perchè bisogna fare la trattativa che da’ attuazione all’accordo concordato con il Ministero delle Infrastrutture, sono passaggi formali ma molto delicati”.

A marzo è stato sottoscritto il protocollo tra Regione e Anas per la presa in carico di 1850 chilometri di strade provinciali, su cui le Province non sono più in grado di fare manutenzione, ne’ ordinaria ne’ straordinaria. “Da allora – ha ricostruito il presidente – è partito un confronto con tutte le Province sulle singole strade di loro competenza e si è passati da 1850 a oltre 2000 chilometri di strade provinciali, che la nuova società costituita tra Regione Lombardia e Anas prenderà in carico, trasformando le strade in ‘strade regionali’ e ‘strade di interesse nazionale’, togliendole quindi dalle attuali proprietà, cioè, da un lato, le Province e, dall’altro, Pedemontana per quanto riguarda le due Tangenziali di Como e Varese.

“Da allora però sono accadute due cose – ha sottolineato Maroni-: da un lato, il Governo ha deciso di inserire Anas nel comparto delle Ferrovie dello Stato, il che ha ovviamente cambiato un po’ le procedure che avevamo previsto per arrivare alla definizione e all’attuazione dell’accordo; inoltre’ il 28 giugno la Procura di Milano ha chiesto il fallimento di Apl e, durante la procedura di fallimento, non si può sottrarre a una società parte del suo patrimonio, in questo caso le due Tangenziali, perchè, se poi viene dichiarato il fallimento, si deve retrocedere le proprietà già trasferite.

Questo ha impedito, da 28 di giugno fino a ieri, giorno del deposito della sentenza, di fare tutto quello che avremmo dovuto presso il Governo, per traferire la proprieta’ delle due Tangenziali da Apl alla nuova società”.

“Il percorso è chiarissimo, non serve inventarsi nulla – ha concluso Maroni -, basta leggere il documento principale, che è il Protocollo d’intesa firmato tra Regione Lombardia e Anas, che il presidente di Anas e io abbiamo confermato proprio pochi giorni fa, dando inizio al procedimento che, a metà gennaio, darà vita alla nuova società”.