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Entro luglio la firma al Progetto “VenTo” per una ciclovia fra Venezia e Torino

Entro la fine di luglio Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Piemonte, la Lombardia, l’Emilia Romagna e il Veneto firmeranno un accordo per dare per davvero il via al Progetto “VenTo” cioè alla realizzazione di una ciclovia lunga 679 chilometri lungo l’asse del Po fra Torino e Venezia. L’intesa riguarda per ora un il programma propedeutico agli studi di fattibilità. In prospettiva, comunque si parla di un investimento paria 110 milioni di euro. Una volta realizzata, la ciclovia avrà nel Motovelodromo di Torino una delle stazioni capolinea. Intanto però, il Piemonte sta già andando avanti con la messa in rete delle attuale ciclovie regionali. Per avere un’idea del significato anche economico dell’iniziativa, basta pensare che è già stato calcolato come l’infrastruttura ciclabile, con le attività ad essa collegate, potrebbe generare ricavi tra gli 80 e 100 milioni l’anno, con 2mila nuovi posti di lavoro.

E’ per questo motivo che in Piemonte l’amministrazione ha deciso di concentrare la rete dei progetti strategici, su cui investire nei prossimi anni partendo da dieci studi di fattibilità, per un milione di euro, a cui si aggiungono i 2 milioni già stanziati per il Canale di Cavour. I dieci progetti ciclabili promossi sono Corona di Delizie, Via del Monviso, Terre dell’Unesco, Eurovelo 8, Bike area Valle Susa, In bici nel Novarese, Percorsi ciclabili alessandrini, Bike to Lake, Ciclovia del Po, Ciclo-turismo Langhe e Roero. In fase di approvazione da parte di Regione, Città Metropolitana, Province di Novara e Vercelli il progetto della grande ciclostrada del Canale Cavour, per la quale sono stati stanziati 2 milioni.

Tutto con un occhio anche alla sicurezza e alla fruibilità anche attraverso segnalazioni omogenee e comprensibili che consentano di riconoscere i percorsi e attraversarli in sicurezza. Previste a che mappe adeguate e servizi collegati alla mobilità ciclistica: punti tappa attrezzati, officine di riparazione e noleggio bici. Senza dimenticare la questione dei nodi di interconnessione e del trasporto delle biciclette.
L’obiettivo della Regione è arrivare ad una legge-quadro sulla mobilità ciclabile in Piemonte per passare dal 3-5% al 10-15% degli spostamenti in bici.