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Iveta Radičová: la donna che… connette Oriente e Occidente

Intervista in esclusiva a Iveta Radičová, Coordinatrice Europea per il Corridoio Mediterraneo TEN-T

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Iniziamo con il porre le prime domande…

“Strade & Autostrade”: “Lei è stata recentemente nominata Coordinatrice Europea del Corridoio Mediterraneo: può illustrarci il suo ruolo e le caratteristiche della tratta?”.

“Iveta Radičová”: “Il Corridoio Mediterraneo è il principale asse Est-Ovest nella rete TEN-T a Sud delle Alpi. In termini politici, esso costituisce anche un collegamento di primaria importanza tra Paesi dell’Europa Occidentale e Paesi dell’Europa Centrale.

Si sviluppa fra la regione Sud-Occidentale della Spagna, seguendo le coste spagnole e francesi del Mediterraneo, attraversa le Alpi verso Est passando per Italia, Slovenia e Croazia, e continua attraverso l’Ungheria fino alla sua frontiera orientale con l’Ucraina.

Con il 18% della popolazione europea, la regione del Corridoio Mediterraneo genera circa il 17% del PIL dell’Unione Europea: è un contributo enorme.

Si tratta di uno dei Corridoi maggiormente interconnessi in Europa, attraversato da sette altri Corridoi-Core della rete e caratterizzato dalla presenza complessiva di 70 nodi intermodali, tra cui 12 porti marittimi altamente competitivi e globali.

Infine, ampie parti del Corridoio attraversano aree sensibili dal punto di vista ambientale (le Alpi) e zone turistiche (il litorale). Questo Corridoio ha un alto potenziale di multimodalità fra il trasporto aereo/stradale e quello ferroviario sia per le merci che per i passeggeri, utilizzando meglio la rete ad alta velocità fra aree urbane dinamiche e linee ferroviarie convenzionali per il trasporto dei beni.

Sono stata molto lieta quando la Commissione Europea mi ha proposto di diventare uno dei Coordinatori Europei per la rete di trasporto transeuropea. Questa è stata un’opportunità per unirmi a un team di persone di rilievo con dei curricula di respiro internazionale, impegnate a contribuire a un processo di rafforzamento del sistema di trasporto europeo. Dobbiamo accentuare il nostro impegno per fare in modo che il Corridoio venga pienamente realizzato entro il 2030”.