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Il Punto di Vista: riflessioni sulla necessità della manutenzione ordinaria delle infrastrutture viarie

Angelo Valsecchi

La manutenzione ordinaria rappresenta l’azione essenziale per la conservazione delle infrastrutture viarie: occorre infatti evidenziare che le strade sono un bene incommensurabile che si consuma, soggetto ad intense sollecitazioni.

In particolare, le strade amministrate dai Comuni e dagli Enti di area vasta (Città Metropolitane e Provincie), quindi quell’insieme di infrastrutture non ricomprese nella rete viaria gestita da ANAS o appartenente al sistema autostradale, sono percorse quotidianamente da decine di migliaia di veicoli in quanto costituiscono il sistema connettivo diffuso della mobilità su gomma.

Occorre anche ricordare che le strade soggiacciono al cimento di Madre Natura, dei veicoli in transito e dei loro utenti e all’usura del tempo: pertanto, la manutenzione ordinaria è una necessità che si impone per garantire e migliorare quanto più possibile la sicurezza della circolazione e del traffico. Inoltre, nella manutenzione ordinaria delle strade è implicita la finalità della conservazione del bene quale esso sia.

L’attuale periodo storico, caratterizzato dalla difficoltà di disporre con regolarità e certezza delle risorse economiche occorrenti ad attuare un’efficiente programmazione delle attività di manutenzione, ha costretto gli Enti Gestori e proprietari di strade a definire aspetti programmatici puntuali per attuare una corretta manutenzione delle infrastrutture viarie, tra i quali occorre porre particolare rilievo ai seguenti:

  • la ricerca per anticipare gli eventi per quanto possibile: per esempio, per evitare il formarsi di buche, allagamenti, crolli, ecc., attraverso preventivi interventi;
  • la sorveglianza e l’esecuzione a scadenza delle opere necessarie (verniciature, pulizie, impianti) attraverso controlli per diminuire l’impatto degli interventi imprevisti e urgenti. Inoltre, le strade sono un mezzo per risanare l’ambiente: strade considerate nell’insieme di corpo stradale edifici e natura circostante e della vita di relazione che in esse si svolge.

A conclusione, si riporta un elenco delle principali attività di manutenzione ordinaria delle strade da attuare per mantenere l’efficienza della rete infrastrutturale:

  • opere murarie per riparazione buche, parapetti, muri, ponticelli, cunette, piccole frane;
  • cure arboree (potature essenze arboree e sfalci d’erba);
  • igiene stradale (pulizia cunette e pozzetti);
  • cure pareti rocciose (disgaggi e manutenzione reti e barriere a protezione dalla caduta massi);
  • opere di illuminazione gallerie ed elettromeccaniche, elettrotecniche;
  • segnaletica stradale orizzontale e verticale;
  • arredo stradale con cura delle pertinenze.

Certo che queste poche righe riportino al centro le attività minute che consentono l’efficienza del sistema della mobilità, ricordo anche che l’effettuazione di una corretta manutenzione ordinaria non si conclude con un’inaugurazione, ma la sua assenza porta sicuramente al collasso del sistema.