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Il nuovo impianto antincendio nel traforo del Gran Sasso

Strada dei Parchi SpA, Concessionaria delle Autostrade A24 E A25 e soggetta all'attività di direzione e controllo della Toto Holding SpA, da sempre molto sensibile agli obiettivi di migliorare ed innalzare il livello della sicurezza per la propria viabilità, sperimenta una tecnologia unica e innovativa per lo spegnimento degli incendi in galleria

Uno dei temi maggiormente dibattuti e approfonditi negli ultimi anni nell’ambito della gestione dei tunnel autostradali è la sicurezza antincendio. Negli incendi verificatisi in passato nei trafori transalpini sono state riscontrate temperature oltre i 1.000 °C con tempi di estinzione delle fiamme fino a 48 ore.

Immagini

  • Il traforo del Gran Sasso
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    Il traforo del Gran Sasso
  • Il carrello mobile
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    Il carrello mobile
  • L’installazione del carrello con monitore mobile sulla monorotaia
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    L’installazione del carrello con monitore mobile sulla monorotaia
  • L’installazione del carrello con monitore mobile sulla monorotaia
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    L’installazione del carrello con monitore mobile sulla monorotaia
  • Il layout dell’impianto sperimentale
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    Il layout dell’impianto sperimentale
  • La stazione di pressurizzazione
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    La stazione di pressurizzazione
  • Lo spegnimento dell’incendio
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    Lo spegnimento dell’incendio
  • Lo spegnimento dell’incendio
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    Lo spegnimento dell’incendio
  • Il diagramma F-N per lo stato di pre-adeguamento D.Lgs. 264/2006
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    Il diagramma F-N per lo stato di pre-adeguamento D.Lgs. 264/2006
  • Il diagramma F-N per lo stato di post-adeguamento D.Lgs. 264/2006
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    Il diagramma F-N per lo stato di post-adeguamento D.Lgs. 264/2006

Conseguentemente, gli sforzi volti a migliorare la sicurezza nelle gallerie si sono intensificati in tutta Europa.

In un tale contesto la Concessionaria autostradale Strada dei Parchi SpA, nell’intento di ottimizzare il piano di adeguamento ai requisiti del D.Lgs. 264/2006 delle gallerie delle Autostrade A24 e A25, ha ritenuto opportuno condurre studi sperimentali sui sistemi innovativi per la sicurezza antincendio. A fronte dei 64 km di tunnel ricadenti nell’ambito normativo del D.Lgs. 264/2006 gestiti dalla Concessionaria, gli studi sono stati focalizzati in particolar modo sul traforo del Gran Sasso.

Il traforo del Gran Sasso

Il traforo del Gran Sasso, che con i suoi 10.173 m è la galleria autostradale a doppio fornice più lunga in Europa,  fu aperto al traffico nel 1984, inizialmente a doppio senso di circolazione nell’attuale canna in direzione Teramo, vietando il transito dei veicoli pesanti e dei trasporti di merci pericolose. 

Nel 1993 è stata aperta al traffico anche la canna in direzione L’Aquila, consentendo il transito unidirezionale per ciascun fornice ammettendo anche i veicoli pesanti, fermo restando il divieto al transito per il trasporto di merci pericolose.

Il contesto normativo del traforo

Secondo il D.Lgs. 264/2006 una galleria può essere definita “speciale” se possiede caratteristiche geometriche, funzionali e ambientali che possono indurre condizioni di pericolo per gli utenti tali da richiedere l’adozione di misure di sicurezza integrative.

Con particolare riferimento alla notevole lunghezza dei fornici e alla presenza dei laboratori dell’INFN, il traforo del Gran Sasso è classificabile come una galleria speciale.

Il sistema di spegnimento automatico ITunnel

Nell’ambito delle suddette tecnologie innovative si colloca ITunnel, un sistema sviluppato dalla società Gruppo Servizi Associati SpA, composto da soluzioni innovative e avanzate e da elementi storicamente affermati per la loro alta affidabilità, che ha l’obiettivo di dare una risposta immediata e sicura sia per il contenimento e lo spegnimento degli incendi, sia per la gestione della sicurezza in galleria (si veda “S&A” n° 103 e n° 105).

L’elemento d’innovazione è costituito da un carrello telecomandato, che massimizza l’efficacia dei monitori di cui è equipaggiato e conferisce al sistema prontezza d’intervento e adattabilità alle diverse condizioni.

La sperimentazione nel traforo del Gran Sasso

La Commissione Permanente Gallerie e Strada dei Parchi hanno approvato la sperimentazione di questa tecnologia innovativa sia per l’interesse che ha destato nella comunità tecnico-scientifica, sia perché rappresenta una soluzione al rischio incendio alternativa alla realizzazione di opere strutturali ad alto impatto sul traffico.

La sperimentazione ha avuto l’obiettivo di realizzare un sistema di protezione antincendio in galleria, testandone l’efficacia in condizioni di esercizio effettivo.

L’architettura del sistema

Tale sperimentazione riguarda un tratto limitato della galleria Gran Sasso, corrispondente alla galleria in uscita di raccordo con i laboratori dell’INFN, impegnando per la canna in direzione L’Aquila un tratto di circa 300 m immediatamente a ridosso del km 5+500.

A completamento del sistema di spegnimento nel medesimo tratto è stato installato anche un sistema automatico di rilevazione incendio ad alta efficienza, che impiega termocamere, in maniera tale da permettere l’effettuazione, senza bisogno di infrastrutture aggiuntive, di prove complete di validazione dell’efficienza e dei tempi complessivi di intervento dello stesso.

È opportuno evidenziare che il tratto di galleria individuato per la sperimentazione è stato selezionato tenendo conto delle particolari caratteristiche costruttive e logistiche del traforo del Gran Sasso. L’impianto sperimentale così posizionato rappresenta, infatti, non solo una misura aggiuntiva che incrementa la sicurezza della galleria, ma costituisce un ulteriore fattore di sicurezza per il punto più critico della stessa (traffico addizionale in uscita dal Laboratorio che si inserisce nel flusso principale) e rappresenta infine un’ulteriore garanzia dell’utilizzabilità della galleria come uscita di sicurezza dai Laboratori in caso di emergenza.

È prevista la possibilità di comando sia automatico che manuale del sistema, locale e remoto (Pulpito di Controllo e Comando).

Per la sperimentazione del Gran Sasso il riconoscimento di presenza di fumo e/o fiamma è stato realizzato con telecamere per il rilevamento di temperature anomale, munite di sensore sensibile all’infrarosso, montate lungo la parete della galleria ad una quota superiore a quella della sagoma dei veicoli in transito e con una geometria tale da permettere un riconoscimento di incendio senza “zone d’ombra”.

Sono stati inoltre sperimentati anche monitori stazionari con una portata idroschiuma pari a 1.000 l/min. cadauno, largamente superiore quindi alla portata di spegnimento specifica dei mezzi, sia fissi che mobili, normalmente in dotazione per lo spegnimento di incendi in galleria. 

L’impianto sperimentale si struttura in due elementi:

  • un sottosistema ad impianto fisso (a);
  • un sottosistema a impianto mobile (b).
Il collaudo tecnico-funzionale

Il collaudo tecnico-funzionale del sistema installato nel traforo, svoltosi durante il mese di Dicembre 2014, è consistito nel complesso delle verifiche volte a stabilire il corretto funzionamento dell’impianto attraverso

l’effettuazione di prove e test di funzionamento con strumentazioni appropriate i cui risultati sono stati riportati in appositi verbali.

Le specifiche operative del collaudo tecnico

Il collaudo tecnico-funzionale è stato eseguito necessariamente a galleria chiusa al traffico, minimizzando gli impatti sulla circolazione viaria e sui piani di manutenzione e gestione dell’infrastruttura.