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Il nuovo impianto antincendio nel traforo del Gran Sasso

Strada dei Parchi SpA, Concessionaria delle Autostrade A24 E A25 e soggetta all'attività di direzione e controllo della Toto Holding SpA, da sempre molto sensibile agli obiettivi di migliorare ed innalzare il livello della sicurezza per la propria viabilità, sperimenta una tecnologia unica e innovativa per lo spegnimento degli incendi in galleria

Il collaudo è stato organizzato in due sessioni: una necessaria per calibrare il sistema nel suo assetto definitivo, una di testing funzionale ai fini della verifica del protocollo di intervento e del funzionamento complessivo. Per entrambe è stato necessario l’intervento del sistema a fronte di un incendio controllato.

I tempi per lo spegnimento dell’incendio in entrambe le sessioni di collaudo tecnico sono stati contenuti nell’arco di 2-3 minuti.

La simulazione di incendio

L’incendio controllato è stato attivato su un simulacro, costituito da un autoveicolo da rottamare posizionato all’interno della galleria Gran Sasso, nella canna in direzione L’Aquila, all’altezza del km 5+500 circa. Il veicolo simulacro è stato preliminarmente caricato con legname secco di ridotte dimensioni e di facile combustione. La potenza di incendio è stata pari a circa 3 MW.

La condizioni operative e di contorno

Lo spegnimento è avvenuto gettando sul veicolo simulacro una miscela di acqua e schiuma (2-3% del volume d’acqua).

Le schiume adottate sono a base proteinica o comunque organica. In particolare, il prodotto adottato è stato iI Bioversal QF, un prodotto estinguente riconosciuto a livello internazionale, particolarmente adatto ad estinguere incendi di classe A e B, con in più la peculiarità di essere un abbattitore ecologico di sostanze oleose. Le sue capacità di raffreddamento salvaguardano la vita umana e le infrastrutture e aiutano ad evitare lo sviluppo di fumi. Viene inoltre azzerato il rischio di ritorno di fiamma. Il quantitativo di acqua impiegato per l’estinzione dell’incendio è pari a circa 5.000 l.

Il controllo dell’evento sotto il profilo degli impatti sull’ambiente e sull’infrastruttura

Il veicolo simulacro è stato isolato dalla superficie stradale tramite uno strato di materassini in fibre naturali al fine di evitare lo stress termico del manto stradale. Il materassino di fibre impiegato è del tipo resistente alle alte temperature (600 °C) e con un coefficiente di conducibilità termica sufficientemente basso da impedire il raggiungimento di temperature tali da danneggiare tappetini di asfalto.

Lo stesso isolante, oltre a svolgere la primaria funzione di coibente termico, ha svolto anche un’efficace funzione di assorbimento di prodotti sia liquidi che paraffinici come ulteriore protezione delle acque di falda. Al contempo sono stati adeguatamente protetti anche i cablaggi e gli impianti installati sulla volta della galleria. Una volta completata la fase di estinzione, si è provveduta con una macchina aspiratrice e spazzolatrice a ripulire il redime stradale da eventuali residui.

Conclusioni

I test operativi del sistema Itunnel eseguiti all’interno del traforo del Gran Sasso hanno portato a risultati positivi confermando quanto previsto sulla base degli studi teorici e dei modelli di simulazione che Strada dei Parchi, in collaborazione con i fornitori della tecnologia Gruppo Servizi Associati SpA, ha condotto negli ultimi anni con l’obiettivo di definire soluzioni per gli incendi in ambito confinato come quello di un tunnel autostradale.

Con piena soddisfazione delle aspettative è stato dunque possibile sperimentare a livello operativo il sistema automatico di spegnimento degli incendi, che si è dimostrato efficiente ed efficace, rispondendo al contempo ai requisiti essenziali delle Normative vigenti. L’obiettivo che si vuole raggiungere è quello di innalzare i livelli di sicurezza del traforo del Gran Sasso con la prevenzione e la riduzione dei rischi di incendi di potenze considerevoli che, se non domati nei primi minuti, comporterebbero tragiche conseguenze per gli utenti autostradali eventualmente coinvolti.