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Il Notiziario SITEB – Settembre/Ottobre 2022

L’Associazione nazionale SITEB prosegue con l’informazione sull’industria dei lavori stradali, corredata di aggiornamenti in campo normativo nazionale e internazionale

Pavimentazione stradale

Notiziario Siteb – Per la foto in primo piano, photo credit: Jacques Gaimard da Pixabay

ASPHALTICA torna a Maggio 2023, insieme al SAMOTER

Nelle scorse settimane è arrivata l’ufficialità: la prossima edizione di ASPHALTICA si terrà presso la Fiera di Verona dal 3 al 7 Maggio 2023.

La novità, rispetto alla precedente edizione, è rappresentata dal ritorno in fiera insieme al SAMOTER, il salone internazionale delle macchine per costruzioni.

Il periodo di inizio Maggio è stato concordato con Case costruttrici e Associazioni, in relazione al fitto calendario fieristico di settore e con l’obiettivo di capitalizzare la ripresa del comparto che, nel 2021, ha chiuso in decisa crescita, così come quella dei mezzi di cantiere.

Per la prossima edizione di ASPHALTICA i riflettori saranno puntati sul ruolo chiave che l’industria delle strade è destinata a giocare nella sostenibilità ambientale e nello sviluppo dei modelli economici delineati dal New Green Deal. Ulteriori dettagli nel programma della manifestazione e sarà possibile prenotare il proprio spazio espositivo in fiera.

1 ASPHALTICA 2021
1. Un’immagine di ASPHALTICA 2021

Avviato il programma di ricerca SITEB sugli odori

Dopo la fase di monitoraggio e di brainstorming, il GdL Emissioni Odorigene di SITEB è passato alla fase 2 del cronoprogramma “Studio di correlazione sostanze-odori” firmando una prima convenzione per una attività di collaborazione e ricerca con il DICAM (Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali) dell’Università di Bologna coordinata dal Prof. Ing. Cesare Sangiorgi.

Il progetto di ricerca prevede l’individuazione di una serie di impianti d’asfalto con differenti tecnologie produttive e una serie di prelievi al camino di campioni gassosi da utilizzare per la misurazione. Indicativamente, si prevedono prelievi corrispondenti a due o tre miscele diverse per ciascun impianto.

Tali campioni verranno immediatamente inviati al LOD (Laboratorio di Olfattometria Dinamica di Udine che partecipa alla ricerca SITEB-DICAM) per essere analizzati sia dal punto di vista qualitativo, sia quantitativo, mediante la tecnica sensoriale dell’olfattometria dinamica e con l’ausilio di un naso elettronico riconosciuto dagli standard attuali.

Contemporaneamente, verranno prelevati campioni delle miscele e dei materiali costituenti per essere analizzati in laboratorio DICAM mediante una semplice procedura sperimentale che si propone di sfruttare l’azione riscaldante di un forno per condizionare i campioni dei materiali prelevati in un volume confinato in modo tale da consentire il prelievo di un campione olfattometrico significativo non contaminato da odori esterni.

Dalla correlazione dei dati (impianto-laboratorio), sarà possibile ricavare ulteriori nuove informazioni per affrontare il problema delle molestie olfattive, ogni giorno più pressante e pesante.

Per ragioni economiche sarà l’area Centro-Nord quella di maggior interesse. Il primo impianto che si è sottoposto alle procedure sopra citate è stato quello dell’Azienda associata Pesaresi Giuseppe di Rimini.

Una seconda attività di ricerca, completamente diversa, sarà avviata probabilmente dopo la pausa estiva in collaborazione con l’Università di Firenze e il PIN (polo tecnologico universitario Città di Prato).

Tale ricerca non prevede alcuna analisi al camino e nemmeno sui materiali in produzione ma si basa sulla raccolta di dati registrati da un analizzatore in continuo posizionato nei pressi dell’impianto.

2 Monitoraggio
2. Una fase del monitoraggio

Obiettivi di questa seconda ricerca, estesa anche agli impianti di produzione di membrane bituminose, sono:

  • la generazione del fingerprint olfattivo del conglomerato e della membrana bituminosa tramite analisi in gascromatografia accoppiata a spettrometria di massa;
  • il monitoraggio in continuo e in tempo reale mediante strumentazione remotizzata GC-PID, per verificare la presenza del fingerprint presso l’impianto di produzione per un periodo di 20 giorni;
  • l’associazione fra il profilo odorigeno in emissione e unità olfattometriche (UO), mediante analisi in parallelo GC-PID ed olfattometria dinamica;
  • la modellizzazione delle emissioni odorigene convogliate dell’impianto di produzione.

La ricerca prevede anche l’invio di 500 capsule VIAL a tutti gli Associati che desidereranno partecipare al progetto nelle quali saranno introdotti campioni di conglomerato bituminoso o di membrana bituminosa per la definizione dei fingerprint caratteristici nell’una e nell’altra tipologia.

Caro energia e boom dei costi delle materie prime: industria delle impermeabilizzazioni vicina allo stop

Il Gruppo Primi, aderente all’Associazione SITEB, ha lanciato un allarme, ripreso da diverse testate come “La Repubblica”, “Il Sole 24 Ore”, “Staffetta Quotidiana”: “il settore delle membrane impermeabilizzanti è oggi allo stremo e rischia il fermo delle proprie attività a causa delle conseguenze della crisi energetica e del caro materiali che in questi giorni ha raggiunto il proprio apice, con un aumento del 600% della componente energetica rispetto a dicembre scorso. Una soglia che mette a serio rischio la sostenibilità economica delle Aziende del comparto”.

I produttori di membrane impermeabilizzanti stanno da mesi fronteggiando enormi difficoltà per mantenere attive ed economicamente sostenibili le attività industriali, ma sono ormai allo stremo. Si tratta di industrie energivore, che stanno quindi soffrendo l’aumento smisurato dei costi del gas.

Il Presidente del Gruppo Primi, Massimo Schieroni, ha evidenziato come: “Oggi la componente energetica rispetto allo scorso anno ha registrato aumenti fino al 600% che hanno colpito tutto il settore.

Alle difficoltà legate all’energia si aggiungono i continui aumenti delle diverse materie prime (bitume, polimeri, fibre, ecc.) impiegate dal comparto. Materie importate e che, insieme ai prodotti finiti, vanno trasportate in Italia, altro aspetto critico sia dal punto di vista dei costi, che della disponibilità di mezzi e autisti”.

3 Membrana impermeabilizzante - notiziario siteb
3. Una membrana impermeabilizzante

Il Corso SITEB “Riutilizzo di conglomerato bituminoso di recupero nelle pavimentazioni stradali”

Si è svolto il 19 Luglio scorso il Corso monotematico online dedicato al recupero del “fresato” da pavimentazione stradale. Vi hanno partecipato 30 Tecnici appartenenti alle Imprese stradali; presente anche qualche municipalizzata. Il corso è stato sponsorizzato da Ecovie.

Ad aprire i lavori il Direttore Ing. Stefano Ravaioli, che ha salutato i presenti e presentato i relatori e il programma della giornata.

Un sintetico inquadramento generale di settore, con la produzione di conglomerato e di fresato in Italia e in Europa, è stato fornito dallo scrivente Ing. Moramarco. Si è entrati quindi nel vivo delle relazioni con l’Arch. Capsoni, che ha relazionato su cos’è il fresato d’asfalto: definizioni, contesto normativo e problematiche interpretative riscontrate per finire poi le relazioni della mattina con le prove di qualifica del granulato presentate dall’Ing. Zendri di Cet Servizi.

Nel pomeriggio si è discusso di mix design e aspetti tecnici di impiego con il Dott. Dolci di Poliedro, di tecniche di impiego a caldo in impianto con l’Ing. Ferrini della Ammann Italy, di tecniche a freddo di riutilizzo in sito e in impianto con il Geom. Zerba di Ecovie, per concludere quindi la giornata con una relazione sull’economia circolare e cenni sui CAM strade dell’Ing. Moramarco.

Nel corso delle relazioni, i partecipanti hanno potuto presentare dei quesiti ai quali i relatori hanno risposto a margine di ciascuna relazione.

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