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Priorità di intervento sul territorio di Fiumicino

Lo studio condotto sul territorio del comune di Fiumicino e sul bacino di traffico assunto per la valutazione del potenziamento dell’offerta di trasporto tra il territorio comunale e Roma Capitale: priorità e organizzazione degli interventi sulla mobilità

Le azioni di primo livello

Il ruolo del TPL

Le linee del TPL devono essere strutturate in modo tale da garantire gli spostamenti intracomunali degli utenti e allo stesso tempo assicurare l’interscambio con le due linee ferroviarie regionali:

  • trasporto di linea: finalizzato a garantire gli spostamenti degli utenti sul territorio comunale e all’interscambio con gli altri sistemi di trasporto;
  • trasporto a chiamata: finalizzato a garantire gli spostamenti degli utenti nelle aree a domanda debole del comune, consentendo sia l’integrazione con il TPL di linea che con le linee ferroviarie.

In particolare, per il trasporto di linea si possono individuare due ambiti di intervento, il primo di tipo suburbano, caratterizzato da linee definite di “trasferimento” aventi lo scopo di garantire gli spostamenti a lungo raggio e la messa a rete dei vari modi di trasporto, il secondo di tipo urbano, caratterizzato da linee denominate di “distribuzione” con funzione legata agli spostamenti a breve e medio raggio e a specifiche funzioni (circolari o navette). A queste azioni, che in qualche modo potremmo definire prettamente di tipo organizzativo/funzionale del servizio, se ne dovrebbero aggiungere altre di tipo prettamente “tecnico”, volte a migliorare principalmente il servizio dal punto di vista della qualità dell’utente.

Sinteticamente possono essere riassunte nel modo seguente:

  • miglioramento dell’efficacia del servizio di trasporto pubblico, attraverso programmi di esercizio che superino le attuali criticità già citate e che garantiscano la piena funzionalità del sistema;
  • informazioni all’utenza;
  • sicurezza, attraverso il monitoraggio dell’incidentalità, il miglioramento dell’età media dei mezzi e la manutenzione efficace;
  • miglioramento degli standard qualitativi in termini di comfort, estetica e della qualità percepita.
Il ruolo dei nodi di scambio

In generale, il nodo di scambio svolge l’importante ruolo di agevolare l’accesso degli utenti alle reti di trasporto e di garantire un trasbordo, da un vettore a un altro, con ridotti tempi di attesa e con limitati ostacoli fisici. Gli aspetti su cui intervenire risultano essere:

  • l’agevolazione e fluidificazione dei percorsi per i veicoli del TPL;
  • l’integrazione oraria tra i modi di trasporto convergenti al nodo;
  • il miglioramento dei servizi agli utenti;
  • la sicurezza;
  • l’aumento della capacità di parcamento;
  • la qualità e l’organizzazione degli spazi, delle attrezzature e dei servizi.

Le azioni di secondo livello

I livelli di domanda di mobilità che interessano l’area di Isola Sacra e Fiumicino hanno la caratteristica di crescere nel tempo, in parte per il trend demografico crescente e in parte per effetto del potenziamento e adeguamento dei rilevanti poli d’attrazione presenti sul territorio. Pertanto, il potenziamento del trasporto locale e dei nodi di scambio da soli non risultano essere sufficienti a garantire, in termini quantitativi e qualitativi, il soddisfacimento di tale domanda. Al proposito, è stato elaborato un quadro di riferimento per l’analisi degli scenari di intervento, nel quale sono stati riportati i vari stakeholder coinvolti e il relativo periodo d’attuazione dell’opera, desunto da diversi fattori fra i quali: lo stato di avanzamento dell’iter approvativo o dei lavori in caso di opere in esecuzione, la complessità, lo stato di finanziamento, la priorità di realizzazione rispetto a specifici programmi complessi (finanziari, strategici, ecc.).

Dall’analisi è emerso che alcuni interventi non hanno la continuità temporale che ci si aspetterebbe, con conseguente impatto sulla mobilità. In particolare, lo studio ha evidenziato una specifica carenza sull’attuazione di alcune opere del breve periodo o dal punto di vista progettuale o da quello squisitamente attuativo, o comunque una disconnessione logico-funzionale tra alcuni interventi che invece dovrebbero far parte di un sistema integrato della mobilità.

Conclusioni

Lo studio condotto ha portato a valutare, sia per il caso in esame del comune di Fiumicino ma anche più in generale per tutte le realtà in cui ricadono sistemi infrastrutturali complessi, la necessità di predisporre un piano d’intervento temporale per l’attuazione degli interventi previsti dai vari piani e programmi. È stata studiata una nuova articolazione del servizio di trasporto pubblico, pensato come anello di giunzione tra un territorio così complesso e articolato e sistemi di trasporto collettivo sovracomunali, in modo da permettere una copertura totale della superficie comunale, ivi comprese le aree a domanda debole. Gli elementi individuati possono trovare applicazione in altre realtà simili, se non addirittura più grandi, a quella considerata.

Ringraziamenti

Si ringrazia il Comune di Fiumicino poiché il presente lavoro è frutto di una collaborazione attraverso il finanziamento di ricerca con l’Università degli Studi Roma Tre coordinati dal Prof. Andrea Benedetto.