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Priorità di intervento sul territorio di Fiumicino

Lo studio condotto sul territorio del comune di Fiumicino e sul bacino di traffico assunto per la valutazione del potenziamento dell’offerta di trasporto tra il territorio comunale e Roma Capitale: priorità e organizzazione degli interventi sulla mobilità

Il problema

Il comune di Fiumicino, ancorché sede di un elevato numero di opere infrastrutturali (stazioni ferroviarie, collegamenti marittimi, aeroportuali e autostradali, ecc.) come pochi altri comuni italiani, soffre di una sistematica carenza di servizi di trasporto pubblico a livello locale e di una quasi assenza di “effetto rete” tra i sistemi di trasporto esistenti.

Inoltre, l’estensione territoriale del comune di Fiumicino e la dispersione dei centri abitati e degli agglomerati urbani ivi presenti concorrono a determinare una diffusa domanda di mobilità. D’altra parte vi sono aree come le località di Isola Sacra e Fiumicino città che presentano un notevole numero di residenti e servizi tali da generare un’elevata quantità di spostamenti. Tenuto conto anche delle forti relazioni tra il comune di Fiumicino e Roma Capitale – e allo stesso tempo anche di quelle relative agli spostamenti tra le località interne dell’area comunale – è evidente il ruolo fondamentale che deve svolgere un servizio di trasporto pubblico locale flessibile e moderno, avanzato sotto il profilo tecnologico e funzionale, e dei nodi di scambio, intesi come fulcro di intermodalità e come sistemi per la distribuzione degli spostamenti sul territorio.

L’analisi delle criticità TPL

Benché l’attuale servizio di trasporto pubblico riesca a mettere in relazione tra loro sia le varie località del comune che tali località con i poli principali presenti sul territorio, emergono dalla ricerca condotta, delle criticità legate sia alla struttura del servizio che alla sua gestione, in particolare:

  • scarsa integrazione oraria tra TPL e linee ferroviarie e su gomma;
  • inadeguatezza del collegamento con l’aeroporto Leonardo da Vinci;
  • itinerari con tempi di percorrenza lunghi;
  • mezzi inadeguati per l’accessibilità di alcune località;
  • carenza delle corse serali;
  • certezza dei passaggi alle fermate e informazioni sulle corse;
  • giorni di garanzia del servizio (specie nella parte nord con le restanti parti del territorio, nei giorni festivi);
  • difficile riconoscibilità dei mezzi.
L’analisi delle criticità dei nodi di scambio

Le principali criticità riscontrate nei nodi di scambio possono sintetizzarsi come di seguito:

  • scarsa integrazione tra i modi di trasporto;
  • carenza di servizi all’utenza;
  • limitata accessibilità dei veicoli TPL;
  • ridotta capacità di parcamento dei veicoli privati.

Le strategie di intervento

Al fine di accrescere la competizione tra gli spostamenti effettuati con veicoli privati e quelli realizzati con mezzi di trasporto pubblico, è necessario aumentare la performance generale dell’offerta di trasporto collettivo. Allo stato attuale vi sono alcuni fattori che in misura più o meno rilevante limitano l’appetibilità del trasporto pubblico tanto da ridurne quasi drasticamente l’uso. Stante questa cronica difficoltà di spostamento, manifestata da un elevato numero di pendolari che quotidianamente alimentano la domanda di mobilità, si rende necessaria l’adozione di soluzioni mirate, da svilupparsi in tempi e con modalità differenti. Questo approccio suggerisce, anche all’esito di una complessiva analisi dei risultati ottenuti, la possibilità di individuare delle proposte progettuali strutturate per livelli:

  • 1° livello: interventi locali;
  • 2° livello: interventi intercomunali.

Pertanto, la distinzione per livelli vuole mirare a fornire una concreta possibilità di realizzazione degli interventi attraverso soluzioni ad hoc, con tempi e costi di attuazione differenti.

Gli interventi di primo livello

Gli interventi di primo livello, sono finalizzati a dare una maggiore risposta in termini di offerta di trasporto collettivo sul territorio comunale. Questi possono sintetizzarsi come di seguito:

  • ammodernamento ed efficientamento del servizio di trasporto pubblico locale e scolastico;
  • incremento e potenziamento dei nodi di scambio e di interconnessione;
  • aggiornamento e ampliamento della dotazione degli strumenti di pianificazione (mobilità, traffico).

Tali interventi necessitano di tempi e costi di attuazione fortemente diversi.

Gli interventi di secondo livello

Le azioni che invece possono ricondursi al secondo livello, si riferiscono a interventi i cui effetti, tecnico-amministrativi, si estendono anche oltre il territorio comunale. A seguire si riportano alcune possibili soluzioni desumibili dall’analisi dei risultati:

  • potenziamento del corridoio della provincia “C5”;
  • collegamento mediante people mover tra il futuro porto commerciale – Fiumicino paese – aeroporto Leonardo da Vinci/Stazione Parco Leonardo;
  • collegamento metropolitano tra la stazione ferroviaria dell’aeroporto Leonardo da Vinci e Roma Capitale.