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L’impermeabilizzazione armata continua

L’applicazione di IAC della Slurry per ponti e viadotti in calcestruzzo

La IAC – Impermeabilizzazione Armata Continua si propone come alternativa efficace alla tradizionale cappa asfaltica a caldo e alle membrane flessibili in rotolo, con i vantaggi offerti dalla rapidità esecutiva, dalla applicazione a freddo dell’emulsione bituminosa impiegata nella lavorazione e dall’assenza di giunti.

La tecnica di impermeabilizzazione armata continua con emulsione di bitume modificato consente la produzione di oltre 3.000 m2/giorno di membrana impermeabilizzante ed è immediatamente percorribile dai mezzi di cantiere.

La IAC è ottenuta posando due mani di emulsione bituminosa modificata, con frapposto un geosintetico Tessuto Non Tessuto di idonea grammatura e ricoprendo la seconda mano con pietrisco lavato e spaccato o filler che consente di realizzare un manto impermeabile continuo, elastico e dalla perfetta adesione al supporto in calcestruzzo senza la necessità di giunti longitudinali e trasversali, caratteristica delle impermeabilizzazioni con le membrane tradizionali, e quindi meno soggetta a perforazioni e/o rotture (https://www.slurrysrl.com/iac/).

La stesa del geotessile
1. La stesa del geotessile con macchina combinata

La procedura di applicazione

  • Accurata pulizia del piano di posa, eventualmente tramite lavaggio a pressione o getto ad aria compressa, per eliminare tracce di terra e detriti, eccessi di polvere ed eventuali chiazze oleose;
  • spruzzatura, con macchina combinata dotata di riscaldamento autonomo, barra di spruzzatura a larghezza variabile con strumentazione in grado di assicurare l’uniformità di stesa e di dosaggio, di kg 1,8/m2 di emulsione di bitume modificato SBS al 70% e contemporanea armatura mediante la posa di geotessile in polipropilene da 140-200 g/m2;
  • verifica della “rottura” dell’emulsione e della impregnazione del geotessile a un livello tale da consentire il passaggio della macchina combinata;
  • spruzzatura con macchina combinata dotata di riscaldamento autonomo, barra di spruzzatura a larghezza variabile e sistema elettronico di dosaggio del legante e degli inerti di kg 1,8/m2 di emulsione di bitume modificato SBS al 70% e simultanea stesa di pietrischetto selezionato con granulometria 4/8 o a scelta della D.L. in ragione di circa 6-8 kg/m2;
  • ulteriore spruzzatura di emulsione al 70% da bitume modificato sulle superfici verticali per le quantità/m2 stabilite dal capitolato e all’altezza indicata dalla D.L.
Fasi di lavorazione al viadotto Acili
2. Un esempio delle fasi di lavorazione al viadotto Acili sull’Autostrada Orastie-Sibiu (Romania)
Le caratteristiche dell’emulsione bituminosa

L’emulsione bituminosa impiegata per la realizzazione della IAC è designata come C70BP4, del tipo modificato con polimeri termoplastici elastomerici SBS, a rapida presa coesiva, specifica per lavorazioni che includono l’impregnazione di geosintetici e la posa di aggregati di origine eruttivo-magmatica.

Le caratteristiche del geosintetico

Il geosintetico tessuto non tessuto impiegato è a filo continuo agugliato, in polipropilene, con caratteristiche rispondenti ai requisiti medi imposti per la realizzazione della IAC. Solitamente viene utilizzato un tessuto non tessuto di massa areica di 200 g/m2.

Le caratteristiche della graniglia

La graniglia deve essere preferibilmente di natura porfirica e di idonea pezzatura.

Strato di emulsione e geotessile
3. Il primo strato di stesa di emulsione e geotessile

I vantaggi

  • Rapidità di esecuzione e la quasi immediata possibilità di avere una superficie carrabile;
  • riduzione del numero dei giunti rende la IAC meno soggetta a perforazioni e rotture;
  • riduzione di emissioni e dei rischi per le maestranze in fase di stesa (le emulsioni bituminose

vengono distribuite sulla superficie a soli 60/70 °C da apposite macchine combinate);

  • minori costi di produzione dei materiali di base con tecnologie a freddo;
  • minori costi di trasporto (nel caso del bitume trasportato in ADR).
Il piano con geotessile
4. Il piano con geotessile

Le caratteristiche generali

  1. La tecnologia proposta non prevede l’armatura delle superfici verticali. L’armatura, infatti, non ha funzione impermeabilizzante (che è garantita dal legante bituminoso) ma solo di evitare la risalita del bitume sul tappeto di usura;
  2. la stesa del pietrisco permette di evitare danneggiamenti al passaggio delle macchine operatrici utilizzate per il trasporto e la stesa del conglomerato bituminoso o per altre attività di cantiere;
  3. lo spessore dell’intero pacchetto è di circa 4,00 mm;
  4. lo strato superficiale del pacchetto impermeabilizzante, assimilabile ad un SAMI (Stress Absorbing Membrane Interlayer) per caratteristiche fisiche e prestazionali, favorisce l’ingranamento del pacchetto in conglomerato bituminoso e il parziale rammollimento in fase di stesa aumenta ulteriormente la adesione/compenetrazione tra gli strati della pavimentazione;
  5. la copertura con materiale lapideo/filler e l’utilizzo del geotessile rendono la Impermeabilizzazione Armata Continua perfettamente carrabile.
L'emulsione prima del filler
5. L’ultimo strato di emulsione prima della stesa del filler

Le prescrizioni generali

La lavorazione va preferibilmente eseguita con temperature superiori ai 20 °C (comunque non inferiore ai 10 °C) e in assenza di precipitazioni.

La transitabilità

Entro poche ore dalla stesa della mano di copertura, il piano viabile sarà transitabile per i mezzi di cantiere e le attrezzature da utilizzare per la stesa della pavimentazione in conglomerato bituminoso, con esclusione dei mezzi cingolati. Nel periodo immediatamente successivo alla stesa è consigliabile limitare le manovre da fermo di mezzi pesanti.

Stesa di emulsione e pietrischetto
6. L’ultimo strato di stesa di emulsione e pietrischetto

Slurry Srl: una ventennale esperienza del settore delle pavimentazioni stradali

Grazie all’esperienza maturata negli anni, la Slurry Srl è diventata un’Impresa leader in questo settore.

È dotata di due macchine impastatrici-stenditrici per l’esecuzione dello Slurry Seal e dispone inoltre di tre macchine combinate per l’esecuzione dei trattamenti superficiali mono-doppio e triplo strato e di impermeabilizzazioni IAC e S.A.M.I., una delle quali realizzata in piccole dimensioni per poter soddisfare tutti i tipi di esigenze.

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