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Smart Building: a Roma evento Ibimi con Anas e RFI

(Come riportato da “Le strade dell’informazione”)

Prevista una sessione OpenBIM per le infrastrutture a supporto delle grandi opere per il rilancio del Paese

Al via a Roma la quinta Conferenza nazionale di IBIMI “buildingSMART Italia”. L’evento è dedicato alla condivisione delle migliori pratiche e conoscenze sull’andamento dello sviluppo tecnologico e di standardizzazione della metodologia OpenBIM ed è strutturato in quattro sessioni, ciascuna delle quali dedicata ad un diverso ambito di applicazione degli standard open data. Come riporta una nota, ripresa dalle agenzie di stampa, IBIMI è un’associazione no profit iscritta al Mise ai sensi della legge 4 del 2013, con l’intento di supportare e promuovere la digitalizzazione dell’industria delle costruzioni.

L’associazione, divenuta un attore chiave del BIM in Italia, rappresenta un mediatore neutrale tra tutti gli stakeholder della filiera edile, costituendo uno spazio unico di scambio e dialogo, in cui i professionisti del BIM condividono la loro esperienza per aumentare le proprie competenze.

Dal 2019 IBIMI è il capitolo italiano di buildingSMART International, la rete mondiale che lavora sulle sfide internazionali dello smart building. Prevista una sessione OpenBIM per le infrastrutture a supporto delle grandi opere per il rilancio del Paese che verrà aperta da Paolo Borin, referente italliano Infrastructure Room, che con Giulia Minnucci, coordinatore gdl OpenBIM for Rail e Rachele Bernardello coordinatore gdl IFC Road, presenteranno lo standard e le linee guida per il mercato, con riferimenti tanto al contesto nazionale quanto a quello internazionale.

A seguire si andrà nello specifico dell’applicazione alle infrastrutture stradarie, con un intervento di Ernesto Sacco di Anas ed un esempio di implementazione dell’IFC a cura di SierraSoft, per poi passare alle infrastrutture ferroviarie, tema su cui interverranno Modestino Ferraro di RFI e Michelangelo Cianciulli, referente della Technical Room di IBIMI.

 “L’applicazione del BIM alle infrastrutture ricopre ben due delle priorità per la ripresa del Paese, ossia le grandi opere e la digitalizzazione – si legge nella presentazione -. Il metodo openBIM come opportunità per supportare il rilancio del sistema Italia”.