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Operative le linee guida del Mims dei prezziari regionali pubblicate in GU

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto Mims con le linee guida per la revisione dei prezzari regionali. Uno strumento che, dovrebbe consentire di garantire l’equilibrio contrattuale negli appalti pubblici annullando gli aumenti dei prezzi di molti materiali da costruzione

Il documento è stato approvato dalle Regioni solo il 6 luglio scorso, dopo aver avuto il parere favorevole dell’Istat e del Consiglio superiore dei lavori pubblici ed è uscito sulla Gazzetta dell’11 agosto. Il testo considera la specificità dei sistemi produttivi in ogni singola Regione e contiene indicazioni sulla struttura e l’articolazione dei prezzari e tutti gli aspetti organizzativi per la loro gestione, attraverso la Rete dei Prezzari Regionali, che devono monitorare i prezzi dei materiali più rilevanti e di maggiore impiego, in ambito di continui e ripetute variazioni di prezzi.

Con le linee guida ministeriali e Regioni oltre a mettere a disposizione i prezzari se possibile devono fornire anche la «la descrizione analitica che porta alla definizione del costo dell’opera da realizzare». «Premesso che la corretta definizione della composizione del costo di un’opera rientra tra i compiti del progettista – si legge nel testo – la decisione di rendere evidente anche il sistema della formazione di tale costo nasce dalla necessità di dare massima trasparenza all’intera metodologia utilizzata per giungere al prezzo pubblicato e dalla volontà di adottare procedure omogenee in ogni fase di elaborazione del Prezzario».

La sezione 2 delle linee guida descrive la struttura-tipo del prezzario; la sezione 3 contiene la metodologia per la rilevazione dei prezzi; la sezione 4 definisce l’ambito di applicazione e i termini per la validità dei prezzari; la sezione 5 include alcune proposte organizzative per la gestione dei prezzari da parte delle Regioni e per un maggior coordinamento tra di esse; la sezione 6 descrive in modo analitico la metodologia per la definizione del costo di un’opera da realizzare.

Il 2 agosto è uscito il decreto Mims 17 giugno 2022 sulle modalità di utilizzo del Fondo adeguamento prezzi, che disciplina le modalità operative e le condizioni di accesso al Fondo, in caso di insufficienza delle risorse stanziate per fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali da costruzione, nonché dei carburanti e dei prodotti energetici.

La presentazione delle istanze per accedere alle risorse del Fondo per la compensazione dei prezzi avviene attraverso la piattaforma dedicata. Ogni stazione appaltante dovrà presentare un’unica istanza per tutti i cantieri di competenza.