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Giovannini: “La digitalizzazione è l’altro lato della medaglia rispetto agli investimenti”

(Come riportato da “Le Stradedell’Informazione”)

Il ministro del Mims intervenuto all’incontro Talk4Growth

Il ministro del Mims, Enrico Giovannini, in occasione dell’incontro di «Talk4Growth» dedicato alla transizione energetica e digitale, ha fatto il punto sugli sviluppi del Pnrr. Se ne parla in un articolo del supplemento settimanale

L’economia del Corriere della Sera. Spiega Giovannini: « L’anno scorso abbiamo sorpreso tutti rispettando la scadenza di fine anno. E quest’anno siamo andati avanti, stiamo investendo su elementi molto importanti per tutto il Paese, e abbiamo 159 progetti in giro per l’Italia destinati non solo alla riqualificazione urbana, ma anche alla rigenerazione. Il Pnrr è fatto dalle imprese.

Tutto passa attraverso loro, e da questo punto di vista il Piano nazionale di ripresa e resilienza è un’opportunità straordinaria per innovarsi e guadagnare competitività. Ma cl vuole anche un giusto equilibrio tra pubblico e privato, con la Pubblica amministrazione che deve essere chiara negli obiettivi, deve essere rapida nelle autorizzazioni e deve proporre progetti che abbiano un senso integrato di trasformazione del Paese

La collaborazione può determinare nuove forme di accordo, nuove forme di partnership, che possono poi andare anche al di là del Pnrr e rappresentare un’innovazione importante per il Paese».

Il ministro si sofferma poi sulla trasformazione ecologica e digitale delle infrastrutture italiane: «In realtà, la transizione nel settore dei trasporti è iniziata negli ultimi anni, e il Piano nazionale di ripresa e resilienza, insieme al fondo complementare, sta accelerando questa operazione.

Il Pnrr ci consente di investire più di 60 miliardi nella trasformazione delle infrastrutture e di spingere sulla sostituzione dei mezzi più inquinanti e sull’intermodalità, connettendo porti, aeroporti e centri di scambio intermodale.

Una vera e propria rivoluzione, insomma, che entro il 2026 vedrà la realizzazione di moltissimi investimenti nel nostro Paese, ma che poi andrà oltre il 2026, verso quella che chiamiamo la seconda partita della trasformazione. Solo quest’anno, tra Pnrr e altri fondi, abbiamo allocato quasi 105 miliardi a questo settore, e da qui al 2030 abbiamo piani di investimento già definiti e molto consistenti».

Nell’articolo si legge che per la trasformazione digitale, invece, Giovannini parla di una quantità molto rilevante di risorse e cita un dato su tutti: i 2,8 miliardi destinati all’innovazione del sistema della rete ferroviaria attraverso la digitalizzazione con il sistema europeo Ertms, «che consentirà di viaggiare in modo più sicuro e di aumentare la frequenza dei treni.

La stessa cosa vale per gli aeroporti: recentemente, abbiamo inaugurato la torre di controllo remota a Brindisi, realizzata da Enav, che attraverso la digitalizzazione consente di aumentare l’uso delle piste.

Ma gli investimenti sulla digitalizzazione riguardano, e riguarderanno molto, anche il trasporto pubblico locale Integrando le piattaforme digitali delle aziende di trasporto locale, delle aziende di sharing e del comune stesso, sarà possibile offrire agli utenti la possibilità di identificare con un click la combinazione dei mezzi di trasporto che verranno utilizzati e di acquistare un biglietto integrato. E questo vale tanto per i comuni quando per le grandi infrastrutture. La digitalizzazione è l’altro lato della medaglia rispetto agli investimenti».