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Bretella Bergamo-Treviglio: il cantiere “inutile, dannoso e costosissimo” è ormai superato?

(Come riportato da STRADAFACENDO)

Alla maggior parte dei bergamaschi quel progetto non è mai piaciuto, considerato da molti inutile (o, comunque, meno utile di moltissimi altri interventi di manutenzione su centinaia di strade della provincia ridotte spesso in pessime condizioni), dannoso (per il consumo di terreno agricolo sacrificato sull’altare dell’asfalto) e costosissimo (450 milioni di euro per una manciata di chilometri).

Un esercito di oppositori della nuova bretella autostradale “Bergamo – Treviglio” (chiamata così nonostante il suo tracciato fosse destinato a non raggiungere il capoluogo di provincia, fermandosi con il casello d’ingresso e uscita a Dalmine) che ora intravedono una possibile “vittoria” all’orizzonte.

Già perché sul maxi cantiere sembrano essersi spente, stradafacendo, molte luci, come confermato anche da un’intervista al presidente della Provincia di Bergamo, Pasquale Gandolfi, e pubblicata dal quotidiano l’Eco di Bergamo.

Un articolo nel quale, a una precisa e diretta domanda dell’intervistatore, Bruno Bonassi, “Lei vuole o no la strada Bergamo-Treviglio?”, il presidente dell’amministrazione provinciale risponde che “quell’opera è superata” perché “è stata pensata quando c’erano determinanti previsioni di sviluppo territoriale e quelle previsioni oggi sono assolutamente superate, a partire dal collegamento con Pedemontana che non ci sarà più.

Inoltre quel progetto del 2012 doveva essere a servizio del territorio, quindi gratuito per chi entrava e usciva dai paesi lungo l’asse viario”, ha aggiunto Pasquale Gandolfi, che per i 146 milioni di euro di risorse pubbliche destinati a quel cantiere ha già trovato un possibile utilizzo “spendendoli in maniera assolutamente migliore sul territorio provinciale per altre opere che sono assolutamente prioritarie”.

Le stesse, identiche, riflessioni fatte nei mesi scorsi da diversi rappresentanti di associazioni di categoria del territorio, prima fra tutte la Fai, federazione autotrasportatori italiani, che per voce del presidente Giuseppe Cristinelli aveva invocato un utilizzo migliore del denaro pubblico.

Una voce che il presidente della Provincia sembra aver ascoltato con particolare attenzione considerato che nell’intervista pubblicata dal quotidiano della Curia bergamasca sottolinea come “non ultimo, mi preoccupa che ci sia opposizione da parte dell’associazione autotrasportatori che la considera inopportuna. Così come è prevista, rischia solo di diventare un solco, una barriera”.