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Aiuti di Stato, la Ue allarga le maglie per sostenere le Pmi: fino a 3 milioni con calo fatturato del 30%

Photo credit: Reuters

(come riportato da Sabrina Borocci su La Repubblica – Economia)

Alla luce del perdurare della pandemia, la Commissione europea ha deciso di continuare a sostenere le imprese prorogando ed estendendo il Temporary Framework in tema di aiuti di Stato

Per aiuti di Stato, nel diritto dell’Unione, si intendono tutti i finanziamenti a favore di imprese, sia provenienti direttamente dallo Stato, sia da altri soggetti quali le imprese pubbliche, intese come quelle imprese nei confronti delle quali i poteri pubblici possono esercitare un’influenza dominante. Gli aiuti di Stato sono in principio vietati poiché vi si ravvisa un tentativo dello Stato membro di sussidiare le proprie imprese interferendo nel corretto svolgimento del mercato interno dell’UE.

La Commissione Europea, il 19 marzo 2020, nel cuore dell’emergenza Coronavirus, aveva adottato il cosiddetto Temporary Framework per autorizzare aiuti di Stato al fine di sostenere l’economia. Il Temporary Framework, è stato poi modificato una prima volta il 3 aprile 2020, per aumentare le possibilità di sostegno pubblico alla ricerca, alla sperimentazione e alla produzione di prodotti utili a combattere la pandemia di coronavirus, salvaguardare posti di lavoro e sostenere ulteriormente l’economia, e di nuovo l’8 maggio per consentire misure di ricapitalizzazione e debito subordinato e il 29 giugno 2020 per potenziare il sostegno alle microimprese, alle piccole imprese e alle start-up e per incentivare gli investimenti privati.

Da ultimo, in data 13 ottobre 2020 la Commissione ha annunciato di aver prorogato ed esteso il perimetro di applicazione del Temporary Framework alla luce del perdurare della pandemia e della conseguente tensione economica sulle imprese.

L’originario termine di applicazione del Temporary Framework era il 31 dicembre 2021. La Commissione ha prorogato tale termine di sei mesi (sino quindi al 30 giugno 2021), termine ulteriormente esteso al 30 settembre 2021 per quanto concerne il sostegno alla ricapitalizzazione delle imprese da parte dello Stato.

L’obiettivo di tale proroga è di consentire agli Stati membri di sostenere ulteriormente le imprese nel proprio territorio, soprattutto laddove la necessità o la capacità di utilizzare il Temporary Framework non si sia ancora pienamente realizzata.

Nuova misura a sostegno delle imprese fino a 3 milioni di euro – Ma la proroga temporale del Temporary Framework non è l’unica buona notizia per le imprese che necessitino di aiuti di Stato. La Commissione introduce infatti una nuova misura molto importante: consente agli Stati Membri di sostenere le imprese che abbiano subito un calo del fatturato di almeno il 30% rispetto al medesimo periodo dell’anno 2019, quale conseguenza della pandemia. Tale misura mira a finanziare parte dei costi fissi delle imprese beneficiarie, fino a un importo massimo di 3 milioni di Euro per singola impresa.

Le imprese dovranno quindi dimostrare il calo del fatturato rispetto all’anno 2019 e accedere alle relative forme di finanziamento.

Adeguamento delle condizioni di uscita dello Stato da parte di imprese precedentemente di proprietà dello Stato – La Commissione ha inoltre modificato le condizioni per le misure di ricapitalizzazione previste dal Temporary Framework, in particolare perciò che concerne l’uscita dello Stato dal capitale sociale (a valle della ricapitalizzazione) di imprese che, appunto, abbiano fatto ricorso a ricapitalizzazioni da parte dello Stato.

La modifica consente allo Stato di uscire dal capitale di tali imprese, sulla base di una valutazione indipendente, ripristinando al contempo la precedente compagine azionaria e mantenendo le garanzie per preservare una concorrenza effettiva dell’impresa sul mercato.

Conclusione – Ci aspettiamo quindi che nelle prossime settimane gli Stati Membri proroghino anche i regimi nazionali e le misure individuali esistenti e che nuove misure siano adottate. Il Governo italiano non potrà che adottare ogni strumento più idoneo per implementare quanto deciso dalla Commissione. In particolare ci si attende grande fermento sulla misure a sostegno delle imprese (sino a 3 milioni), strumento di particolare interesse per le mid-cap di cui è ricco il tessuto industriale italiano.