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Pista ciclabile Val Brembana, finanziamento dalla Regione per completarla

Photo credit: Comune Zogno

Assessore Terzi: pista valle Brembana fondamentale anche in chiave turistica – Regione Lombardia cofinanzia il completamento della pista ciclabile della Val Brembana a Zogno stanziando 600.000 euro per coprire il 50% dei costi dell’intervento. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi.

Pista ciclabile val Brembana infrastruttura strategica – “Mettiamo in campo risorse importanti – ha spiegato Terzi – perché quest’opera è strategica per il territorio anche in chiave turistica. Il cicloturismo è un fenomeno sempre più diffuso e approntare infrastrutture adeguate è fondamentale per intercettare questo tipo di domanda. La ciclabile può rappresentare un volano per l’economia locale, potenziando l’attrattività di Zogno e della Valle. Con questo intervento andiamo a completare un percorso ciclabile davvero suggestivo, tra i più belli di tutta la Lombardia. Sarà dunque possibile partire da Bergamo e percorrere tutto l’itinerario ciclopedonale della Valle Brembana in condizioni di sicurezza, attraversando luoghi meravigliosi. Questa infrastruttura è un valore aggiunto non solo per la Bergamasca ma per l’intera Regione”.

Il percorso – Lo stanziamento della Regione Lombardia cofinanzia la realizzazione di un tratto di percorso ciclabile 3,5 km in Comune di Zogno dall’incrocio tra via Pietro Ruggeri e via degli Alpini alla galleria in località ‘Grotta delle meraviglie’. Questo permetterà il ricongiungimento del percorso ciclabile dell’alta valle fino al Comune di Piazza Brembana con quello già esistente verso sud da Bergamo a Sedrina. In questo modo la valle avrà un’unica ciclovia per un totale di circa 35 Km.

Collaborazione istituzionale – L’opera da 1,2 milioni di euro viene cofinanziata per 600.000 euro dalla Regione Lombardia, per 300.000 euro dalla Provincia di Bergamo, per 100.000 euro dal Bacino imbrifero montano e per i restanti 200.000 dal Comune.