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Smartphone alla guida e la patente si volatilizza

Nell’ultimo anno sono state contestate 150mila infrazioni per l’uso inappropriato del cellulare.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha di recente ribadito che chi è alla guida di un veicolo non deve distrarsi armeggiando con il telefonino. Considerato che nonostante l’incessante attività di prevenzione e repressione svolta dalle Forze dell’Ordine, siamo alle oltre alle 150mila contravvenzioni contestate nell’ultimo anno, moltissimi automobilisti si ostinano a chattare, inviare sms, navigare sui social, postare foto delle loro immaginifiche e megagalattiche vacanze mentre sono al volante, è arrivato il momento di inasprire la “pena”.

Togliere la patente (è questa l’ipotesi gettonata) a chi è pizzicato in difetto è, per molti, il meritato “castigo”. Vedremo se, a fronte di sanzioni più toste, questi pericolosi indisciplinati motorizzati la smetteranno di mettere a rischio la propria e altrui vita. A supporto di quanto ipotizzato pure dal ministro Toninelli ci sono le statistiche di Istat.

Numeri e percentuali confermano, infatti, che la distrazione è tra le prime cause dei sinistri (incide per il 40,8%). Ovviamente, tra l’affollata schiera di quanti in altre faccende affaccendati ci sono quelli impegnati con il cellulare.

Ben venga, quindi, un più incisivo contrasto alle trasgressioni al Codice della Strada che dovrà, tuttavia, essere affiancato, come ha puntualizzato il titolare del dicastero di Porta Pia, da “…una doverosa opera di sensibilizzazione culturale, specie tra i giovani: senza un cambio di mentalità i risultati saranno sempre parziali”.