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Demolire il ponte Morandi? Per ora il ministro Toninelli sa solo come Crozza ha demolito lui

Il ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Danilo Toninelli probabilmente non sa ancora quando verrà demolito il cavalcavia Morandi a Genova, ma sa perfettamente quando è stato “demolito” lui: venerdì 28 settembre più o meno tra le 21.30 e le 21.45.

È avvenuto con la prima puntata della nuova stagione di Fratelli di Crozza. A far crollare la credibilità dell’ex impiegato in una compagnia di assicurazioni diventato improvvisamente ministro è stato ovviamente Maurizio Crozza, prima commentando dichiarazioni al limite dell’incredibile di Danilo Toninelli, poi “impersonandolo”.

Una quindicina di minuti dalle quali la figura del ministro è uscita, agli occhi di milioni di telespettatori, più o meno come dopo essere stata  travolta da un caterpillar.

Nel mirino di Maurizio Crozza è finita in particolare la proposta del ministro di ricostruire il cavalcavia di Genova prendendo esempio dal Ponte Galata di Istanbul. Un paragone che il comico genovese ha letteralmente fatto a pezzi aiutato da due immagini dei due ponti alle sue spalle: quello turco, un ponte pedonale a pelo d’acqua che congiunge la parte antica della città con quella moderna e adibito oggi a richiamo turistico, a uso e consumo di viaggiatori alla ricerca di un ristorantino tipico dove cenare o un negozio dove fare shopping, e quello della tragedia nel capoluogo ligure, a 50 metri d’altezza, percorso da 25 milioni di mezzi l’anno.

“Dopo un mese e mezzo dal crollo del ponte Morandi a Genova  non c’è un progetto, non c’è chi lo demolisce, chi lo ricostruisce: l’unico che purtroppo c’è questo signore qui, Danilo Toninelli un assicuratore di Cremona, che sì lo so è anche diventato ministro ma questo tendo a rimuoverlo”, ha esordito Crozza mostrando la foto dell’ex impiegato assicurativo, per poi affondare il colpo.

Anzi, i colpi. Letali. Toninelli vorrebbe un ponte “come luogo di aggregazione dove mangiare e giocare”, e ha dato per di più degli ignoranti a coloro che hanno osato criticare la sua proposta di usare il Ponte Galata come esempio di ricostruzione per il ponte Morandi?

“Io con questo ragazzo non so più cosa fare: Danilo te lo ridico per l’ultima volta poi però se non o capisci torni ad assicurare i furgoni, non è che posso dedicare la mia vita ai tuoi problemi di apprendimento”, ha commentato il comico genovese rivolgendosi direttamente al ministro via telecamera.

Roba da ridere a crepapelle, se non ci fosse da piangere. Già perché la proposta di rifare un ponte “a uso dei turisti” al posto del ponte Morandi è purtroppo incredibilmente reale. “Il ponte in Turchia  collega la vecchia Costantinopoli al vecchio quartiere di Galata che, a proposito d’ignoranza, abbiamo fondato proprio dai genovesi nel 13 secolo, per dirti quanto sei sfigato con gli esempi”, ha proseguito Maurizio Crozza, continuando poi a rivolgersi direttamente al ministro con un tono di voce sempre più in crescendo, a sottolineare l’incredulità di fronte a simili affermazioni: “Quello di Istanbul non è un ponte dell’autostrada, è un ponte per turisti, questo è un ponte di autostrada con tir”, ha affermato indicando le fotografie dei due manufatti sul grande schermo alle sue spalle.

“Uno è a pelo d’acqua sul Corno d’oro, sotto ci sono le barchette, i vaporetti, i pescatori, ci si dà i bacini. L’altro è a 50 metri d’altezza sul torrente Polcevera, sotto ci sono gli oleodotti, i gasometri un’area industriale… Sopra ci passano 25 milioni di mezzi all’anno.

Toninelli che cazzo vuoi che ci vadano a fare i turisti su quel viadotto? Fanno le foto alle polveri sottili Toninelli?”. Credibilità demolita. Al ministro l’incarico di ricostruirla…