Share, , Google Plus, LinkedIn,

Print

Rivoluzione Anas sugli appalti a procedura negoziata

È operativa la seconda fase della rivoluzione Anas sugli affidamenti di piccolo importo. Dopo quella sulle manutenzioni, che dall’ottobre scorso passano per gara ad accordi quadro con valore minimo 5 milioni, anziché la polverizzazione precedente dei mini-bandi da 500mila-1 milione di euro, ora tocca alle procedure negoziate (le vecchie “trattative private”). E’ appena uscito in Gazzetta Ufficiale l’avviso Anas con il quale si annuncia l’istituzione di un “elenco unico” degli operatori economici (imprese di costruzione , fornitori di beni e di servizi, progettisti) al quale da ora in poi l’Anas attingerà per scegliere i soggetti da invitare alle gare a procedura negoziata per affidare gli appalti di lavori, forniture e servizi, inclusi gli incarichi di progettazione, mediante procedura negoziata.

In base al nuovo Codice (articolo 36), possono essere affidati in «affidamento diretto» gli appalti di lavori, servizi e forniture fino a 40mila euro, con procedura negoziata per importi tra 40mila e 150mila euro per i lavori (e tra 40mila e 209mila per servizi e forniture) «previa consultazione di almeno cinque operatori, individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti». Per le progettazioni (articolo 157 c.2) il tetto massimo per la procedura negoziata è più basso, 100mila euro, mentre per i lavori (art. c.2 lett.c) è più alto, fino a un milione di euro, con obbligo però di «consultazione di almeno dieci operatori economici, ove esistenti».

In sostanza, dunque, dall’elenco unico l’Anas attingerà, con «principio di rotazione» per l’affidamento di appalti di lavori con importi entro 1 milione di euro, per i servizi e forniture con importi compresi entro la soglia comunitaria di 209mila euro, per incarichi di progettazione e connessi con importi entro 100 mila euro. L’elenco sarà unico su tutto il territorio nazionale e per tutte le società del gruppo Anas, e l’iscrizione sarà gratuita, possibile da oggi (4 luglio) con le modalità indicate dal Regolamento che sarà scaricabile da oggi dal sito Anas.
Ogni operatore economico può presentare la domanda senza limiti temporali, e una volta accettata l’iscrizione avrà validità triennale (con verifica annuale dei requisiti). La domanda dovrà essere in modalità interamente telematica (secondo il Regolamento), e l’impresa dovrà indicare l’ambito territoriale in cui opera, l’importo e le categorie merceologiche, secondo le classificazioni indicate sempre nel Regolamento.

«Le finalità che Anas intende raggiungere con l’Elenco – spiega la società – sono di introdurre criteri di selezione certi e chiari nelle procedure negoziate di affidamento di appalti di lavori, forniture e servizi, nel rispetto dei principi di rotazione, parità di trattamento e trasparenza e della normativa vigente sugli appalti pubblici». A partire dal 1 gennaio 2017, qualunque altro Elenco o Albo preesistente pubblicato da Anas, sia in Direzione Generale che in sede Compartimentale, sarà eliminato e non avrà più alcuna rilevanza, con l’eccezione dell’Elenco Avvocati e relativo Elenco Medici.

«Con l’istituzione del nuovo Elenco – prosegue – intendiamo dotarci di operatori economici di comprovata affidabilità da invitare alle gare mediante procedura negoziata senza bando, nel rispetto di criteri di selezione certi e chiari e dei principi di rotazione, parità di trattamento e trasparenza». Per iscriversi all’Elenco l’operatore economico, presa visione del Regolamento per la Formazione e la Gestione dell’Elenco e dei 5 allegati, sarà tenuto a:

  • collegarsi al Portale Acquisti ANAS, disponibile al sito https://acquisti.stradeanas.it;
  • selezionare le categorie merceologiche di competenza (Allegato 1);
  • compilare la propria Scheda Anagrafica (Allegato 2);
  • compilare il Questionario di Autocandidatura (Allegato 3);
  • compilare la Domanda di Iscrizione (Allegato 4);
  • compilare i Questionari di Categoria specifica (Allegato 5).

L’Anas (articolo 18 del Regolamento) «procederà alla cancellazione di ufficio dagli elenchi, nei seguenti casi:

  • cessazione di attività;
  • richiesta di cancellazione presentata dall’operatore economico interessato;
  • nei casi di inadempimento grave nell’esecuzione delle forniture e/o dei servizi, nonché nel caso di non osservanza dei tempi massimi di adempimento e/o non conformità dei servizi ordinati da ANAS;
  • nei casi in cui per almeno cinque volte l’operatore non abbia risposto agli inviti di gara senza fornire adeguata motivazione in merito;
  • accertata non veridicità delle dichiarazioni in merito al possesso anche di solo uno dei requisiti richiesti, sia di ordine generale che speciale, a seguito dei controlli a campione di cui al punto 15, nonché a seguito delle verifiche effettuate in sede di aggiudicazione;
  • in tutti i casi in cui la normativa di riferimento prevede l’esclusione dai procedimenti concorsuali».