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Apre la tangenziale di Fara: “L’aspettavamo da 40 anni”. Inaugurato il primo lotto: “Ci sono già i soldi per la seconda parte”

Non sono saliti sul palco istituzionale con l’attuale sindaco di Fara Ennio Prolo, ma hanno ugualmente voluto essere presenti al taglio del nastro della tangenziale. Ieri mattina sul punto più alto del viadotto che scavalca la ferrovia Novara-Varallo e la roggia Mora, c’erano anche loro, i primi cittadini emeriti Marino Spagnolini e Franco Rusca. Durante i quarant’anni di attesa che ci sono voluti per vedere completato e aperto al traffico almeno il primo lotto della circonvallazione, i due ex sindaci hanno fornito il proprio contributo personale per dare forma all’invocatissima alternativa stradale alla strettoia di via Tosalli. 

L’idea negli Anni 70

Ennio Prolo, in carica da poco meno di 18 mesi, lo ha ammesso pubblicamente durante l’irrinunciabile orazione di rito: «Sono soddisfatto per l’inaugurazione anche se non è merito mio. Con l’apertura al traffico concludiamo un ciclo iniziato più di 10 anni fa ma teorizzato già negli Anni 70. Il primo progetto preliminare conservato negli archivi del Comune risale al 2004. Si sono poi aggiunte varianti e modifiche fino all’attuale assetto che rende necessaria la costruzione del secondo lotto, per rientrare sulla provinciale della Valsesia nel territorio di Briona, avendo evitato gli imbuti delle vie Tosalli, Cesare Battisti e Gallarini».

Provinciale intasata

Una dimensione dei transiti veicolari nel centro del paese è stata ottenuta nei giorni scorsi: «Con l’uso di una speciale apparecchiatura radar – dice Prolo – sono stati misurati 5300 passaggi per ogni senso di marcia in 18 ore. È la dimostrazione che il tratto urbano della provinciale è congestionato. Il primo lotto contribuirà a sgravare solo la parte di transiti diretti e provenienti da Carpignano Sesia. Per poterla definire tangenziale va completata. C’è già il progetto preliminare del secondo lotto e l’assessore regionale Balocco con l’aiuto dei consiglieri Rossi e Sozzani ha pure trovato i soldi per finanziarlo. Manca solo la buona volontà per realizzarlo».

Basta camion in paese

Il presidente della Provincia Matteo Besozzi: «Inaugurando il primo lotto si provvede a eliminare dal centro storico una parte del traffico pesante. L’impegno dovrà proseguire per velocizzare il completamento e fare in modo che pure in Italia chi avvia un cantiere pubblico sia poi lo stesso chiamato a inaugurarlo». Risolto intanto anche il mistero del cartello del limite di transito ai mezzi pesanti con massa sull’asse di 5 tonnellate: era stato posizionato per errore lungo il tracciato della tangenziale, ma in realtà era destinato ad una strada sterrata laterale.