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MPS 0-63: da rifiuto a risorsa

L’uso innovativo della macchina multifunzione FAE MTH di FAE Group SpA consente la produzione di un nuovo materiale riciclato per la costruzione di sovrastrutture stradali

Il riciclo di materiali normalmente destinati allo smaltimento è un tema di grande attualità e probabilmente l’unica soluzione per evitare il continuo sfruttamento – e il conseguente esaurimento – delle nostre risorse naturali.

In particolare nella costruzione di strade e infrastrutture, vengono normalmente impiegate diverse tonnellate di terre e aggregati per la realizzazione di massetti, strati portanti e pavimentazioni. Spesso si tratta di materiali naturali, ai quali sono richiesti adeguati e precisi standard prestazionali.

Un’Azienda del bolognese, la Marchesi Movimento Terra, ha però studiato, in alternativa, una miscela altamente performante composta di aggregati inerti provenienti dal processo di recupero di rifiuti edili.

Fae Group
1. La versione High Power della FAE MTH

Grazie all’utilizzo della macchina multifunzione MTH di FAE Group (https://www.fae-group.com/it/prodotti/construction/testate-a-presa-di-forza-meccanica/multifunzione/mth-hp), questi rifiuti inerti vengono omogeneamente fresati e additivati con legante idraulico, in modo da comporre un materiale finito dalle prestazioni ottimali, il vantaggio è duplice: oltre all’innegabile valore ecologico è infatti da evidenziare anche il minor costo di questo materiale riciclato, rispetto a quelli tradizionali.

Vediamo ora come si è giunti allo sviluppo di questo materiale, che prenderà il nome di MPS 0-63.  

L’MPS 0-63

La Marchesi Movimento Terra Srl di Pianoro (BO) acquisisce nel 2015 un impianto per la lavorazione di materiali inerti e una piattaforma per il recupero e la valorizzazione dei rifiuti edili e stradali.

Verso la fine del 2018, il Cliente Baraldini Quirino Costruzioni Edili SpA le commissiona la fornitura di circa 26.000 m3 di MPS 0-63 da utilizzare per la costruzione del corpo del rilevato stradale nell’ambito di un’importante opera infrastrutturale: “Variante stradale alla S.P. 65 e viabilità accessoria, costituita dalla cosiddetta asta principale della variante di Rastignano-Bologna” con Committenza RFI SpA e Direzione Lavori di Italferr SpA. Il Capitolato è particolarmente restrittivo e il materiale da conferire deve rispondere a precisi standard qualitativi.

Riciclo
2. L’MPS 0-63 alla fine del ciclo produttivo

La Marchesi Movimento Terra propone pertanto al Cliente questa precisa miscela composta di terra stabilizzata granulometricamente, la cui frazione grossa è  costituita da ghiaia e frantumati da demolizione, mescolata all’1,5% di cemento Portland 32,5R per aumentarne le caratteristiche meccaniche.

Tale materiale, non essendo previsto dai Capitolati contrattuali del Committente, viene subito sottoposto a un programma di prove di validazione che prevede una caratterizzazione preliminare dei materiali costituenti il mix design da testare e una successiva validazione in sito delle proprietà di portanza del rilevato realizzato con il materiale progettato.

Nello specifico, la miscela MPS 0-63 è composta da una precisa percentuale di terra vagliata e da materiali aggregati lapidei con granulometria 40-63 mm, entrambi provenienti da processo di recupero dei seguenti codici CER (Codice Europeo del Rifiuto):

  • CER 170101 (“Cemento”);
  • CER 170102 (“Mattoni”);
  • CER 170103 (“Mattonelle e ceramiche”);
  • CER 170107 (“Miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, diverse da quelle di cui alla voce 170106);
  • CER 170504 (“Terra e rocce, diverse da quelle di cui alla voce 170503”);
  • CER 170904 (“Rifiuti dell’attività di costruzione e demolizione, diversi da quelli di cui alle voci 170901, 170902 e 170903”).

Il Committente e l’Appaltatore accettano quindi di prendere in considerazione questo nuovo materiale e verificarne i relativi requisiti prestazionali associati alla tipologia del manufatto da realizzare. 

Macchine
3. Da sinistra: la Geol. Raffaella Fustini, il Sig. Davide Marzolari, il Sig. Marco Marchesi e l’Ing. Alberto Magnani della Marchesi Movimento Terra

L’iter di certificazione

La natura e la provenienza dei materiali inerti da riciclare utilizzati nella miscela è adeguatamente documentata e, come previsto dalla Circolare del Ministero dell’Ambiente n° 5205 del 15/07/2015, sull’aggregato riciclato “MPS 0-63” sono stati eseguiti campionamenti per verificarne la ecocompatibilità mediante il test di cessione, i cui esiti devono essere conformi ai limiti dell’art. 3 del D.M. 05/02/1998 così come modificato dal D.M. 05/04/2006 n° 186.

Inoltre, su richiesta della Direzione Lavori, sono state eseguite sull’MPS 0-63 anche le analisi sul set di parametri ristretti del D.Lgs. 152/06: Arsenico, Cadmio, Cobalto, Nichel, Piombo, Rame, Zinco, Mercurio, Idrocarburi C < 12, Cromo totale, Cromo IV, Amianto, BTEX e IPA.

Si precisa che per l’Amianto si è verificata l’assenza, ossia che la concentrazione sia inferiore a 100 ppm rilevato in SEM, come richiesto nelle prescrizioni del Committente. I campionamenti sono stati eseguiti, come da Normativa, ogni 3.000 m3.

Oltre all’ecocompatibilità, il materiale è stato oggetto di prove fisiche e meccaniche, con la realizzazione di un campo prove, per verificare le caratteristiche di portanza e valutare la lavorabilità e riproducibilità in impianto della miscela progettata.

  • MTH
    4 fae
    4. Una fase della lavorazione dell’MPS 0-63 presso l’impianto di Pianoro (BO)
  • Fendt
    5 fae
    5. La FAE MTH abbinata al trattore Fendt con il quale è stata compiuta la lavorazione dell’MPS 0-63

Le fasi operative per la realizzazione della miscela MPS 0-63

La miscela precedentemente realizzata è adeguatamente stesa sul piano di lavoro, per permettere lo spandimento del cemento con idoneo mezzo meccanico. Il valore di umidità ottimale è costantemente verificato e modificato con l’utilizzo di autobotte.

Lo spandimento del cemento avviene per strisciate successive, verificando opportunamente durante la stesa l’effettivo dosaggio del legante. Il suo quantitativo, necessario al trattamento dell’intero strato, è stato distribuito in maniera uniforme sulla superficie, in unica passata, nella misura di 10,5 kg/m2 per spessore di 35 cm.

La miscelazione dell’aggregato riciclato “MPS 0-63” con il cemento è invece stata realizzata mediante successivi passaggi della FAE MTH, che hanno permesso una miscelazione omogenea per tutto lo spessore considerato, indicativamente pari a circa 35 cm.

Lo spessore del materiale trattato è stato poi caricato con un escavatore cingolato su autocarri per consegnare il prodotto in cantiere entro 60’ dalla miscelazione.

Sull’aggregato riciclato “MPS 0-63” con il cemento, sono stati eseguiti, come richiesto dalla Direzione Lavori, ulteriori campionamenti in cantiere per verificare il test di cessione, i cui esiti dovevano essere conformi ai limiti dell’art. 3 del D.M. 05/02/1998 così come modificato dal D.M. 05/04/2006 n° 186.

L’ottima qualità del materiale, sancita dal superamento di tutti i test tecnici, ha quindi permesso l’adozione dell’MPS 0-63 da parte del Committente e dell’Appaltatore.

  • aggregato
    6 fae
    6.
  • Riuso
    7 fae
    7.
  • smaltimento
    8 fae
    8.
  • Scavo
    9 fae
    9.

La FAE MTH al lavoro

L’intervento della macchina multifunzione FAE MTH è stato determinante per la buona riuscita dell’operazione: per trattare tutto il materiale sono stati necessari due mesi di lavoro, durante i quali la MTH ha garantito la lavorazione di circa 1.000 m3 di materiale al giorno.

Costanza di produzione e affidabilità della macchina sono state senz’altro le caratteristiche più apprezzate in questa fase del lavoro.

Marco Marchesi, Titolare della Marchesi Movimento Terra, ha inoltre apprezzato la versatilità della MTH, che in futuro potrà rivelarsi preziosa anche per altri lavori di stabilizzazione di terreni e frantumazione di sassi, lastre di roccia o asfalto.

La produzione di materiali riciclati per la costruzione stradale non rimarrà comunque un caso isolato per quest’Azienda: è già infatti in arrivo un secondo lavoro dalle caratteristiche simili.

In questo caso, però, il materiale riciclato sarà utilizzato per la realizzazione di una pista ciclabile lunga 4 km nei pressi di Bologna.

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