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Voilà le GCO

Il Grand Contournement Ouest di Strasburgo, la tangenziale che collega la A4 e la A35 evitando il Capoluogo alsaziano

Il Grand Contournement Ouest di Strasburgo

Il GCO, altrimenti noto come COS (Contournement Ouest de Strasbourg), è un’autostrada di 24 km con due corsie per senso di marcia che, dallo scorso Dicembre, collega l’interconnessione A4/A35 a Nord all’interconnessione A35/A352 a Sud, attraversando la regione del Kochersberg a Ovest dell’Eurométropole.

Sul tracciato sono presenti due svincoli, con la D711 a Duttlenheim e con la D1004 (ex RN4) a Ittenheim.

La genesi

L’idea di collegare l’Autostrada A4 da Parigi con la A35 verso Basilea by-passando Strasburgo risale al lontano 1973, e già allora era stata oggetto di molte critiche più o meno fondate.

GCO
1. Al GCO è stata attribuita la numerazione A355

Nel 1999, in seguito al cosiddetto dibattito “Bianco” sulle funzionalità dell’infrastruttura, il tracciato fu deciso dal Ministero dei Trasporti. I servizi statali hanno quindi avviato gli studi di percorso e organizzato una consultazione locale nel Giugno e Luglio 2003 per presentare le caratteristiche dell’infrastruttura.

Tenendo conto dell’esito della consultazione locale, il progetto preliminare di sintesi è stato approvato con decisione ministeriale nel 2005 ed è stato sottoposto a un’inchiesta pubblica nel 2006.

Nel Gennaio 2007, la Commissione d’inchiesta ha espresso parere favorevole e la Dichiarazione di Pubblica Utilità (DUP) è stata emessa il 23 Gennaio 2008. Nel 2012, l’inizio della costruzione dell’Autostrada A355 (questa la numerazione attribuita al GCO) era stato annunciato per il 2013, con l’entrata in esercizio prevista per il 2016 o 2017.

Vinci Concessions era stata scelta come Concessionaria nel Gennaio 2012, prima che la sua domanda fosse invalidata nel Giugno successivo per mancanza di finanziamenti.

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2. L’attribuzione di A355

Nel Novembre 2014 fu indetto un nuovo Bando di gara, con le quattro Società che avevano presentato domanda per il primo Bando – Vinci, Eiffage, Bouygues e un Consorzio composto da Lingenheld, Fayat e NGE – di nuovo in corsa per un contratto complessivo di 475 milioni (contro i 750 iniziali: la sezione era stata ridotta eliminando lo spartitraffico centrale, sostituito da un New Jersey monofilare).

Il Decreto del 29 Gennaio 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 31 Gennaio 2017, ha nuovamente designato Vinci come Concessionario dell’A355.

L’inizio dei lavori è stato quindi spostato al 2018 con la messa in servizio del tratto autostradale per il 2020, scadenza poi procrastinata a fine 2021 per i noti fatti pandemici.

Il GCO è stato realizzato da ARCOS, una filiale di Vinci creata per l’occasione. Nell’ambito del contratto di concessione che la lega allo Stato, ARCOS è “Maître d’Ouvrage” responsabile della progettazione, del finanziamento, della costruzione, dell’esercizio e della manutenzione dell’infrastruttura per un periodo di 54 anni a decorrere dal giorno della pubblicazione del Decreto del Consiglio di Stato che approvava il contratto di concessione.

ARCOS ha affidato al Consorzio SOCOS le fasi di progettazione e realizzazione dell’infrastruttura, composto da Dodin Campenon Bernard (Mandataria), Campenon Bernard Dodin Ingénierie, Cegelec Mobility, Eurovia Alsace Lorraine, Eurovia Infra, GTM-Hallé, Sogea Est BTP, Infrastructures urbaines et routières, Ingerop Conseil & Ingénierie, Vinci Construction Terrassement e SNC A355.

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3. Il tracciato del GCO (photo credit: Vinci Autoroutes)

Il cantiere è stato avviato nell’Ottobre 2018 e ha mobilitato circa 6.000 persone e più di 300 Imprese; alla fine di Novembre 2020 si era già potuto procedere all’asfaltatura del tracciato, che ha richiesto, per i 24 km di autostrada oltre a rampe, svincoli e parcheggi, circa 400.000 t di inerti e bitume.

L’investimento complessivo si è poi attestato a 561 milioni di Euro, integralmente finanziato da ARCOS senza alcuna sovvenzione pubblica.

Il pedaggiamento

Come accennato, il GCO è un’autostrada a pedaggio, finanziata interamente da Vinci e concessa per un periodo di 54 anni. Una particolarità, quantunque già in uso su alcune autostrade d’oltralpe, è che le tariffe variano in base alle ore del giorno. Si hanno quindi ore di punta (7.00-9.00 e 16.00-19.00), ore mediane (9.00-16.00 e 19.00-20.00) e ore di morbida (20.00-7.00).

Per l’intero tragitto, con un veicolo di classe 1, i prezzi sono rispettivamente di 5, 3,80 o 2,20 Euro. Per i mezzi pesanti, i pullman e gli altri veicoli a due assi il prezzo varia anche a seconda della classe inquinante.

Le tariffe saranno per ora valide fino a Febbraio 2023. Il pedaggio viene riscosso alla barriera di Ittenheim, in prossimità dell’omonimo svincolo e del polo multimodale.

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4. Il viadotto di Vendenheim sovrappassa il canale dalla Marna al Reno

Il tracciato

Il GCO ha inizio nella parte settentrionale di Strasburgo, nel punto dove la A35 si innesta sulla A4. Quest’ultima prosegue ora naturalmente sulla A355, mentre una bretella consente di instradarsi sulla A35 verso Lauterbourg e in direzione del centro di Strasburgo.

Subito dopo l’interconnessione, la tangenziale Ovest si immette sul viadotto di Vendenheim (456 m), che permette di oltrepassare le linee Parigi-Strasburgo e TGV Est européenne, la M263 e il canale dalla Marna al Reno, per poi sottopassare la zona settentrionale di Vendenheim tramite l’omonima galleria artificiale di 295 m.

Piega poi leggermente verso Sud, snodandosi in aperta campagna: una caratteristica della nuova autostrada è quella di aver sfruttato un corridoio non urbanizzato, che ha consentito che nemmeno un’abitazione venisse distrutta. Varie opere di compensazione ambientale accompagnano la A355 fino alla barriera di pedaggio di Ittenheim e dell’omonimo svincolo con la RN4.

In prossimità dello svincolo è stato realizzato un polo multimodale, con un parcheggio per veicoli in carpooling gratuito equipaggiato con colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, integrato da una pensilina per la sosta dei velocipedi e servito da una fermata dell’autobus.

Il GCO compie quindi un’ampia curva verso Sud e, dopo aver sottopassato uno dei tre passaggi faunistici per gli animali di grossa taglia, supera con il viadotto della Bruche (462 m) gli omonimi corso d’acqua e canale.

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5. Il viadotto della Bruche

Si giunge quindi allo svincolo per la D711 (area industriale della Bruche), tramite il quale è altresì possibile raggiungere l’unica area di servizio della tangenziale, che risulta quindi accessibile da entrambe le direzioni e dalla viabilità locale. Dopo circa 2 km, la A355 termina il suo percorso raccordandosi, nei pressi di Duttlenheim, con la A352 e la A35.

Il grande criceto d’Alsazia

Tra Kolbsheim e Ernolsheim-Bruche, l’autostrada attraversa la “zona di protezione statica” (ZPS) del grande criceto d’Alsazia (o criceto europeo, cricetus cricetus), che ha imposto al Concessionario il rispetto di forti vincoli ambientali.

Sebbene il grande criceto non sia minacciato di estinzione su scala globale, la sua popolazione sta letteralmente collassando nella pianura dell’Alsazia.

Specie emblematica della regione, il grande criceto dell’Alsazia è stato quindi oggetto di ogni attenzione, affinché non solo la costruzione e l’esercizio dell’A355 non influissero sul suo habitat e sul suo sviluppo, ma altresì che il progetto contribuisse anche al suo insediamento sostenibile nella regione.

Nella progettazione dell’infrastruttura sono state perciò individuate soluzioni per salvaguardare l’esistente e promuovere la sopravvivenza della specie. Un censimento ha permesso di individuare le tane ricadenti nella zona del tracciato e si è provveduto allo spostamento degli esemplari in siti favorevoli al loro sviluppo. In collaborazione con il mondo agricolo, si è operato nelle ZPS al fine di moltiplicare il loro habitat e seminare colture favorevoli alla crescita dei roditori (erba medica, cereali, ecc.) su una superficie totale di 1.000 ettari.

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6. All’estremità meridionale, la A355 si raccorda alla A35 e alla A352

Tali aree potranno variare per rispettare la rotazione delle colture, e saranno seminate anche in inverno affinché si abbia un piccolo strato di vegetazione nel quale in primavera il criceto possa nascondersi dai predatori, aggiungendo inoltre fasce coltivate a girasole e a legumi ricchi d’acqua. Si calcola che oltre 1.000 criceti saranno stati reintrodotti entro il 2023 nelle zone così concepite.

Con la collaborazione del CNRS e dell’Université de Strasbourg, è stata inoltre creata una fattoria di allevamento specializzata per permettere un migliore adattamento dei roditori al loro habitat naturale, passando temporaneamente da questo recinto in semi-libertà.

I principali dispositivi di trasparenza ecologica

Tra le principali opere mirate a salvaguardare gli animali consentendo loro un attraversamento sicuro del sedime autostradale, si contano per la fauna di grandi dimensioni tre ecoponti e 20 passaggi misti (fauna-mezzi agricoli e fauna-corsi d’acqua), mentre per gli animali di piccola taglia sono stati realizzati 51 passaggi dedicati e 42 misti, oltre a nove biodotti.

In totale, circa 130 opere di “trasparenza ecologica”, con una densità in media di un passaggio faunistico ogni 212 m sull’insieme del GCO: una percentuale venti volte maggiore rispetto alla rete autostradale francese esistente.

A queste si devono aggiungere 25 vasche di trattamento e ritenzione delle acque prima dello scarico con flusso regolato, che, insieme alla compensazione ambientale, permetteranno di immagazzinare un’alluvione centenaria; 30 km di siepi di volo e guida per l’avifauna e oltre 50 km di recinzioni permanenti per la protezione della fauna selvatica.

Sono state inoltre posate circa 11.500 m2 di barriere antirumore, oltre ad asfalto fonoassorbente nei pressi di Vendenheim.

L’insieme delle disposizioni per la salvaguardia dell’ambiente (progettazione, realizzazione, posa in opera) ha comportato un investimento di circa 130 milioni di Euro.

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7. Uno dei tre ecoponti per il passaggio della fauna di grandi dimensioni
Un’innovazione: il biodotto

Per ridurre il più possibile l’interdistanza tra passaggi faunistici nei tratti dove l’autostrada si sviluppa in trincea, ARCOS ha proposto la realizzazione di “biodotti”. Si tratta di passaggi posizionati lateralmente ai cavalcavia per agevolare l’attraversamento dell’autostrada a criceti e altre specie di piccola taglia.

Il CNRS ha definito le dimensioni di questi biodotti, che devono essere alti 60 cm e larghi 40 cm. Costruttivamente, il biodotto è fissato a lato del cavalcavia, realizzato con uno scatolare la cui parte superiore è in lamiera traforata per favorire la ventilazione naturale.

Uno strato di 10 cm di materiali drenanti (sabbie) sulla parte inferiore ricostituisce il terreno naturale. Al suo interno un tubo in PVC di 10 cm di diametro consentirà ai criceti di circolare in modo protetto. Le rampe di accesso al biodotto sono limitate al 25%.

Saranno apportati miglioramenti (leggera pendenza, vegetazione) per rendere queste strutture attraenti al fine di aumentarne la funzionalità. Questi dispositivi sperimentali saranno monitorati durante la fase operativa.

Un bacino di trattamento e ritenzione acque
8. Un bacino di trattamento e ritenzione delle acque nei pressi dell’area di servizio de La Bruche

L’inaugurazione e la messa in esercizio

La cerimonia di inaugurazione della A355 si è tenuta a Ittenheim l’11 Dicembre 2021, alla presenza tra gli altri del Premier francese Jean Castex, di Brigitte Klinkert, Ministro Delegato responsabile dell’Integrazione, di Xavier Huillard, Presidente e CEO di Vinci e di Pierre Coppey, Presidente di Vinci Autoroutes.

Nell’occasione, Jean Castex ha evidenziato che sulla A35 già nel 2010 transitavano circa 160.000 veicoli – di cui 19.000 mezzi pesanti – al giorno, pur essendo stata progettata per accoglierne al massimo 80.000.

Il GCO consentirà di sottrarre almeno 17.000 auto e 7.000 camion al giorno, e contribuirà a eliminare le code che giornalmente si formavano lungo la A35 in attraversamento a Strasburgo: lo studio di impatto condotto dallo Stato ha stimato in circa 10 milioni il numero di ore che saranno guadagnate dagli utenti ogni anno, e un risparmio di circa 18 milioni di l di carburante.

Contestualmente, sulla M35 (il tratto metropolitano della A35, dal 2021) e sulla M351, la velocità è stata limitata a 70 km/ora ed è stato interdetto il passaggio ai mezzi pesanti in transito a lunga percorrenza.

Lo schema di un biodotto
9. Lo schema di un biodotto (photo credit: Vinci Autoroutes)

Inoltre, esperienza ancora rara in Francia, una corsia è stata riservata a bus, car pooling e taxi. Se si considera che da una prima stima la deviazione del traffico dei mezzi pesanti sull’A355 ridurrà le emissioni di anidride carbonica, ossidi di azoto e particelle fini del 25%, si può ben intuire come queste misure, rese possibili dall’inaugurazione del GCO, possano contribuire a migliorare la qualità dell’aria a Strasburgo.

Ciò nonostante, all’inaugurazione non ha partecipato il Sindaco ecologista di Strasburgo, Jeanne Barseghian, che ha giudicato la A355 un progetto inutile e una “catastrofe ecologica”… Il 17 Dicembre il Contournement Ouest de Strasbourg è stato aperto al traffico.

Conclusioni

La A355 contribuirà a rendere la mobilità più fluida all’interno dell’Eurométropole di Strasburgo accogliendo, in particolare, il traffico di transito. Il GCO rappresenta inoltre per gli abitanti del territorio una soluzione alternativa per gli spostamenti quotidiani.

Il più grande progetto autostradale degli ultimi anni in Francia, il primo realizzato in osservanza alla legge del 2016 per la riconquista della biodiversità, è stato pensato fin dall’inizio come esempio in termini di trasparenza ecologica e integrazione ambientale.

La A355 verso Kolbsheim
10. Un tratto della A355 nei pressi di Kolbsheim

Ciò ha comportato un livello di investimenti senza precedenti per preservare la fauna selvatica, garantire la continuità ecologica e proteggere le risorse naturali.

Oltre al suo contributo al dinamismo economico della regione, l’A355 è stata concepita per accelerare la decarbonizzazione dei trasporti e facilitare lo sviluppo delle nuove mobilità, e consentirà di migliorare la qualità della vita degli abitanti del Capoluogo alsaziano e dei territori limitrofi.

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