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Aperta la nuova galleria paramassi sulla Statale 12 a Campodazzo

Galleria paramassi

Traffico – Più sicura la Statale a Campodazzo con la galleria paramassi: dal presidente Kompatscher e dall’assessore Mussner, via libera alla circolazione in tunnel.

Fino al 2014 il tracciato della Statale 12 a nord di Campodazzo in val d’Isarco si sviluppava, in due punti, vicino a versanti a strapiombo alti circa 50 metri. In passato in quel tratto si sono verificati distacchi di massi di roccia (anche grandi fino a 7 metri cubi) con frequenti chiusure della strada. Il primo punto nevralgico era stato disinnescato nel 2008 con la costruzione di un tunnel, il secondo è stato neutralizzato con la nuova galleria artificiale paramassi di 440 metri aperta dal presidente della Provincia Arno Kompatscher e dall’assessore alla mobilità Florian Mussner.

A nord di Campodazzo hanno dato il via libera al nuovo tratto di strada di complessivi 1,3 km con il simbolico taglio del nastro assieme al sindaco di Renon Paul Lintner. I lavori di messa in sicurezza hanno riguardato anche il consolidamento del versante roccioso.

Il presidente Kompatscher ha sottolineato l’esigenza di garantire sempre la percorribilità sulla Statale del Brennero, l’asse di collegamento nord-sud più importante, “e per questo, anche considerata la situazione di rischio sul piano geologico, abbiamo deciso rapidamente l’attuazione degli interventi di messa in sicurezza e assicurato i necessari finanziamenti.” Anche questa misura rientra nel piano di mobilità della Provincia, ha ricordato Kompatscher, “che punta a collegare le persone, a mettere l’Alto Adige in rete all’interno e verso l’esterno e a combinare mobilità con qualità della vita e tutela dell’ambiente.” Il Presidente ha evidenziato l’impegno della Provincia nel potenziamento del trasporto pubblico in generale e della ferrovia in particolare e ha citato tra i progetti importanti la variante di Val di Riga, l’elettrificazione della ferrovia della Venosta, i centri mobilità, il tunnel del Virgolo a Bolzano.

L’assessore Mussner ha ribadito che le opere paramassi realizzate dalla Provincia seguono una precisa lista di priorità e urgenza, “per assicurare una circolazione stradale in sicurezza, che deve sempre avere la precedenza. E Campodazzo era in cima alla lista.” Mussner ha aggiunto che le misure di protezione contribuiscono all’incolumità delle persone e ha ricordato diversi episodi di frane a Campodazzo tra cui il tragico incidente in cui in cui perse la vita il vigile del fuoco Alexander Mayr. La nuova galleria è importante, ha concluso Mussner, “anche considerando che la strada registra in media 8mila passaggi di veicoli al giorno, con punte di 10mila.” La prima corsa nel nuovo tunnel è stata effettuata con un autobus a idrogeno e auto elettriche.

Dati tecnici della galleria

Eseguiti sulla base di una perizia geologica e sotto la supervisione della Ripartizione provinciale Infrastrutture, le opere a nord di Campodazzo rendono più scorrevole ma soprattutto più sicura la strada per pendolari, operatori economici, turisti, per il trasporto pubblico e per i ciclisti.

I lavori corrispondono al 2° lotto di un complesso di interventi di messa in sicurezza che interessano un tratto di strada di 3,5 km. Come ha spiegato il direttore di Dipartimento Valentino Pagani, oltre al nuovo tunnel paramassi di 440 metri il 2° lotto ha interessato 820 metri di intervento fuori terra, principalmente a nord della galleria.

A nord del portale del tunnel, in corrispondenza del versante roccioso, è stato realizzato un vallo paramassi alto 5 metri. Ogni corsia è larga 3,75 m, prevista anche una banchina laterale asfaltata di circa 50 cm. Anche la pista ciclabile lungo l’Isarco è stata deviata.

Le opere sono state eseguite da un raggruppamento di imprese con la Oberosler Srl capogruppo in associazione con Gregorbau Srl e Bitumisarco Srl. Per l’installazione degli impianti elettrici, illuminazione e segnali di emergenza, è stata incaricata la ditta Obrist. I costi complessivi di questo lotto sono di circa 13,5 milioni di euro, comprensivi degli interventi di sicurezza dopo la caduta massi.